Ogni anno l’IMD Smart City Index fotografa lo stato di salute delle città del mondo sotto il profilo della vivibilità, della tecnologia e della sostenibilità. L’edizione 2025 ha analizzato 146 realtà urbane, mettendo in luce non solo il grado di innovazione, ma anche la capacità di coniugare infrastrutture moderne, qualità dei servizi e attenzione all’ambiente.

Le prime venti città al mondo nel 2025

Guardando alla vetta della classifica IMD 2025, emerge subito che le prime venti città sono per la maggior parte europee e asiatiche, con una sola rappresentante dell’Oceania. Al primo posto si conferma Zurigo, seguita da Oslo e Ginevra. Scendendo, troviamo Dubai al quarto posto, poi Abu Dhabi, Londra, Copenaghen, Canberra, Singapore e Losanna che chiude la top 10. La forza di queste metropoli non risiede soltanto nelle tecnologie adottate, ma nella capacità di integrare la sostenibilità ambientale con politiche abitative, mobilità efficiente e governance partecipativa. Dall’11esima alla 20esima posizione troviamo Helsinki, Praga, Seoul, Pechino, Shanghai, Lubiana, Amsterdam, Stoccolma, Hong Kong e Amburgo.

L’Italia nella classifica internazionale

In questo scenario l’Italia appare lontana dalle posizioni di vertice. Solo tre città del nostro Paese sono entrate nella graduatoria e nessuna si avvicina davvero ai primi posti. Bologna, che pure rappresenta la realtà meglio posizionata, si ferma all’83° posto, scivolando leggermente rispetto al 2024. Milano, nonostante la sua immagine internazionale di metropoli dinamica e innovativa, si colloca al 97° posto. Roma, infine, paga il prezzo di una struttura urbana complessa e di croniche difficoltà gestionali, piazzandosi 139esima e peggiorando anch’essa rispetto all’anno precedente.

Sostenibilità, Bologna prima tra le città italiane

Le difficoltà strutturali del sistema urbano italiano

I motivi di questo ritardo sono molteplici. Una delle questioni che pesano maggiormente è quella abitativa: in Italia, come in altre città del mondo, il costo delle case e degli affitti cresce più velocemente dei redditi, compromettendo la sostenibilità sociale della vita urbana. A questo si aggiungono carenze infrastrutturali e difficoltà nella mobilità. Mentre le città in cima alla classifica investono con decisione su trasporti pubblici elettrici, piste ciclabili, spazi verdi e riduzione del traffico privato, le realtà italiane faticano a rendere queste soluzioni sistematiche e diffuse.

Il nodo della governance e le disparità territoriali

Un altro aspetto cruciale riguarda la governance. Le città che emergono come «smart» non si limitano ad applicare nuove tecnologie, ma riescono a costruire processi decisionali trasparenti, partecipativi e coordinati. In Italia, invece, spesso gli investimenti si frammentano, rallentati da burocrazia e disparità territoriali. Così accade che alcune aree del Nord, come Bologna e Milano, riescano a sviluppare reti e progetti più avanzati, mentre il resto del Paese resta indietro, amplificando il divario tra le diverse zone.

Segnali incoraggianti

Non mancano però segnali incoraggianti. Bologna continua a distinguersi per il buon equilibrio tra vivibilità e innovazione, mentre alcune città del Sud, come Bari, Palermo o Cagliari, stanno muovendo passi significativi nella digitalizzazione dei servizi e nella cosiddetta «readiness tecnologica», cioè la capacità di essere pronte a sfruttare nuove soluzioni digitali. Gli investimenti legati al PNRR stanno spingendo in questa direzione, pur con lentezze e ritardi, e aprono prospettive interessanti per il futuro.

Il confronto con le città di vertice

Il confronto con le città di vertice mostra chiaramente la strada da seguire. Zurigo o Copenaghen non si distinguono solo per infrastrutture all’avanguardia, ma anche per la capacità di mantenere un equilibrio tra qualità della vita e costi della vita, di rendere l’abitare accessibile e di favorire la partecipazione dei cittadini nelle decisioni collettive. È proprio questa integrazione tra tecnologia, sostenibilità e giustizia sociale che manca alle realtà italiane.