1/5 – Introduzione

Per il nutrimento di un neonato è sempre preferibile utilizzare il latte materno piuttosto che quello artificiale. È generalmente risaputo, infatti, che il latte della mamma contiene diverse sostanze nutritive utili alla crescita psico-fisica del bambino. L’allattamento al seno nei primi mesi di vita, inoltre, genera una connessione molto intima tra la donna e il suo neonato. Si ritiene, quindi, che sia un passaggio da non trascurare e da vivere con serenità. Le donne incinte, che hanno appena partorito, oppure coloro che semplicemente sono curiosi, spesso si saranno chiesti come si forma il latte materno. Ecco una guida che ne spiegherà brevemente i passaggi.

2/5 – La formazione del latte

Intorno al quinto mese di gravidanza il seno subisce già alcuni cambiamenti: l’areola assume un colore più scuro a causa dell’aumento del flusso sanguigno nella zona e i tubercoli di Montgomery diventano più pronunciati. Dopo il parto per via della prolattina, del progesterone e di altri ormoni, la formazione del liquido segue un percorso che parte dagli alveoli e viene irrorato tramite i dotti. Si espande nei seni lattiferi e arriva all’apice del capezzolo.

3/5 – La suzione del bambino

Dopo il parte la produzione del latte materno deve necessariamente avvenire in seguito a stimoli esterni, quindi mediante la suzione del bambino. Per i primi 3-4 giorni, il seno produce il colostro, una sostanza che è particolarmente importante perché contiene gli anticorpi da trasmettere al neonato. Dopo questa fase il fluido prende il nome di latte di transizione: esso contiene meno sali minerali e proteine e presenta anche un colore diverso per questo motivo. Man mano che il bebè cresce e va’ avanti con le poppate, le terminazioni nervose delle mammelle vengono stimolate: l’effetto contribuisce ad incentivare gli ormoni, a produrre la sostanza per il fabbisogno del bambino.

4/5 – Alternative

È sconsigliabile dare al bambino il ciuccio o altre bevande durante i primi mesi: il latte materno rappresenta sempre un’alimentazione completa e sana. La sua composizione varia con il passare del tempo e non è mai uguale da una donna all’altra. Un neonato che gode di buona salute, riesce a ingerire in un giorno anche il 70% del latte prodotto: se i seni sono troppo pieni, conviene svuotarli con gli appositi accessori che si vendono in farmacia. Questo contribuisce alla formazione di nuovo latte. Ci sono situazioni in cui non è possibile alimentare in maniera normale, poiché la produzione del latte può subire interruzioni. In questo caso è opportuno ricorrere al latte in polvere oppure concordare con il pediatra la soluzione adeguata. Di sovente accade che il bebè sia allergico a una marca di latte, quindi è sempre necessario ascoltare un parere medico.

5/5 Guarda il video

https://www.youtube.com/watch?v=2NpYPkn-6Rg

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