Dopo una separazione o un divorzio si può decidere di estromettere l'altro dalla propria vita, ma non si può certo decidere di estrometterlo dalla vita di eventuali figli avuti in comune. Anzi, per una crescita sana del bambino o del ragazzo è necessario che il progetto educativo portato avanti fino a quel momento dalla coppia prosegua. Sarà probabilmente necessario aggiustare alcune cose, ma la visione deve rimanere il più possibile comune.

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Disaccordi eccessivamente palesi o marcati nella coppia rischiano infatti di minare l'equilibrio del bambino mandandolo in confusione. Naturalmente una delle difficoltà sta nel fatto che molte decisioni si prendono sul momento e non è quindi possibile consultarsi, ma è bene costruire, salvo situazioni eccezionali, una linea che ci guidi anche in queste scelte.

E' importante per l'educazione dei figli continuare a confrontarsi con l'altro genitore e non interrompere mai la comunicazione. Tre principi sono da tenere ben presenti e devono sempre guidarci:

NON SCREDITARE MAI L'ALTRO – In questo modo rischiamo solo di togliere autorità al papà e passare a nostro figlio il messaggio che l'altro genitore è inaffidabile o incapace, messaggio assolutamente negativo

NON CRITICARE IN CONTINUAZIONE – Saranno probabilmente molte le situazioni in cui non vi troverete d'accordo con il vostro ex sull'educazione dei figli, criticare e basta non porta nessun costrutto: siamo flessibili

NON IMPORSI – Le decisioni che prendete circa l'educazione dei figli devono essere il più possibile condivise, prendere iniziative forzando la mano e senza chiedere niente all'altro servirà solo a riportarvi in tribunale o a esacerbare lo scontro