Non è detto che tutti i bambini o gli adolescenti figli di genitori separati abbiano bisogno dell'aiuto di uno psicologo o di un altro terapeuta, ma è certamente vero che separazione e divorzio possono scombussolare non poco i nostri piccoli. A volte si rischia di essere eccessivamente apprensivi, scatenando una tempesta in un bicchier d'acqua, ma è comunque meglio restare vigili per capire se nostro figlio ha bisogno o no di un aiuto supplementare.

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Ma chi può aiutarci a capire se è bene consultare uno psicologo? Anzitutto il nostro ex coniuge: certamente anche lui ha la possibilità di notare se il comportamento di vostro figlio è cambiato. Confrontatevi con il papà e senza recriminazioni, cercate di capire se c'è un problema che potete gestire ed affrontare voi o no.

Anche le maestre vanno interpellate. Ricordate sempre che gli insegnanti trascorrono come minimo metà giornata con i vostri figli e hanno anche l'occasione di vederli in un ambito di socialità come quello scolastico

Se siete molto preoccupate provate a fissare un colloquio, oppure attendete che arrivi quello standard di fine trimestre o quadrimestre e sentite cosa hanno da dirvi.

Se vi sembra che eludano il problema provate a sottoporglielo voi, dicendo esplicitamente quali sono i vostri timori e aspettate di sentire cosa vi dicono. In ultimo anche il consulto con uno psicologo può essere dirimente. Un professionista saprà rassicurarvi se si tratta di turbolenze o atteggiamenti tipici dell'età o mettervi sull'avviso se invece è meglio prendere provvedimenti