Persino i riflettori sono puntati su questa professione. In “Manuale d’amore 2”, al cinema in questi giorni, Monica Bellucci veste i panni di una fisioterapista. Un mestiere che sta vivendo anni d’oro: secondo il ministero della Salute, dal 2000 a oggi la richiesta di esperti della riabilitazione è raddoppiata.

“Ci si occupa del recupero di anziani colpiti da ictus, sportivi che hanno subito infortuni o pazienti con artrite. Aiutarli è gratificante” dice Vincenzo Manigrasso, presidente dell’Aifi, Associazione italiana fisioterapisti (tel. 0677201020, www.aifi.net). Un futuro da fisioterapista, insomma, promette bene. Ma bisogna prepararsi per tempo. Ecco come.

Qui si impara

“La laurea triennale in fisioterapia è l’unico titolo che abilita all’esercizio della professione” spiega Vincenzo Manigrasso, presidente dell’Aifi. Ci sono più di 70 corsi universitari in Italia, da Catanzaro a Udine, ma tutti a numero chiuso, con test d’ammissione su cultura generale, matematica e logica. Tra gli atenei con più posti disponibili c’è Tor Vergata (tel. 0651501381, www.med.uniroma2.it), a Roma, che ammette oltre 100 studenti l’anno e l’Università degli studi di Bologna (tel. 0512094601, www.webmed.unibo.it/cdl_fisioterapia), che ne accoglie circa 50.

Le iscrizioni

ai test di selezione scadono a fine agosto e le prove si svolgono a settembre in tutta Italia. “Durante il triennio sono previste 1.600 ore di tirocinio in ospedali e strutture private” dice Manigrasso. “Dopo la laurea, quindi, si è già pronti per entrare nel mondo del lavoro. La formazione però prosegue. Ogni anno, infatti, bisogna seguire i corsi di aggiornamento indicati nel Programma Educazione continua in medicina (Ecm) dal ministero della Salute”. E segnalati sui siti web dell’Aifi e della Federazione italiana fisioterapisti (tel. 063350857, www.fisioterapia.org).

Qui si trova posto

I fisioterapisti possono lavorare come dipendenti in ospedali, società sportive, centri benessere, palestre e case di cura per anziani. Ma c’è anche l’opportunità di esercitare la libera professione a domicilio, aprendo la partita Iva.

“Con un contratto da dipendente, lo stipendio va da 1.300 euro mensili, per chi è alle prime armi, fino ai 1.700 circa, se si ha più esperienza. Mentre i guadagni di un libero professionista arrivano a superare i 2.000 euro mensili” dice Manigrasso. Nelle ultime settimane le offerte di lavoro si sono moltiplicate. L’agenzia Adecco, per esempio, in questo momento sta cercando fisioterapisti per i poliambulatori e le strutture private di Padova, Rovigo (chi è interessato può inviare il curriculum per e-mail a [email protected], tel.0498360783) e Modena ([email protected], tel. 059211018).

Conviene anche tenere d’occhio i due siti www.sanitaritalia.it e www.casediriposoitaliane.com. Lì si trovano tanti annunci di lavoro, divisi regione per regione e con gli indirizzi delle aziende sanitarie pubbliche e private dove è possibile candidarsi direttamente.