donna sorridente mangia ostriche

Bon ton: come si mangiano correttamente i frutti di mare?

Mangiare i frutti di mare nel modo giusto non è una missione impossibile! Le regole del bon ton per non sbagliare

I frutti di mare sono la scelta giusta per una serata speciale e una cena galante, da gustare con il partner o con gli amici. Pesce e molluschi, con il loro gusto particolare, solleticano il palato e sono l’ideale per chi vuole assaporare qualcosa di diverso, portando sul piatto l’odore e il sapore del mare.

Ma c’è un problema: come mangiare questi alimenti in modo elegante? Non tutti infatti hanno dimestichezza con cibi di questo tipo e spesso c’è il rischio di fare qualche gaffe, soprattutto al ristorante. Per fortuna c’è il galateo che, con le sue regole, ci svela come consumare i frutti di mare senza perdere il bon ton.

Le regole per il pesce

Per prima cosa è importante segnalare che nel caso di un menù con piatti sia di pesce che di carne è d’obbligo servire sempre prima il pesce. Quest’ultimo, insieme ai molluschi, ha delle posate specifiche. L’unico coltello ammesso è quello da pesce che solitamente è posizionato alla destra di ogni piatto.

Per pulire orate, spigole o triglie si consiglia di iniziare dalla testa e dalla coda. Staccale delicatamente, postandole di lato, poi pratica un taglio sulla lunghezza del pesce, aprendolo in due. Elimina infine la pelle e la lisca centrale. Dopo aver pulito il pesce potrai consumarlo usando forchetta e coltello specifici.

Il bon ton prevede che se ti rimane in bocca una lisca dovresti alzarti, andare in bagno e, lontano da occhi indiscreti, toglierla. Non puoi proprio alzarti? Allora estrai la lisca con discrezione, utilizzando pollice e indice, poi posala sul piatto. Terminato il pasto, lava le mani con la salvietta profumata che ti verrà fornita.

Le ostriche e i molluschi crudi

Ostriche e molluschi crudi solitamente vengono serviti già aperti e sopra un piatto da portata con abbondante ghiaccio. Le ostriche, in particolare, sono una vera delizia, ma mangiarle in modo elegante non è affatto semplice. Utilizza la forchettina apposita che trovi alla destra del piatto. Tieni con la mano sinistra il guscio e con la forchetta stacca il mollusco. Serve un po’ di pratica, ma quando avrai imparato tutto sarà naturale.

Le vongole e le cozze

Le vongole e le cozze sono senza dubbio le più complicate da mangiare senza sporcarsi o fare qualche figuraccia. Per prima cosa assicurati che a tavola ci sia un piatto a parte in cui mettere tutti i gusci vuoti, inoltre ricordati di non indossare il tovagliolo come un bavaglino: è di cattivo gusto! Vietato pure lo stuzzicadenti, che usano in molti, per staccare i molluschi. Per mangiare questi frutti di mare ti basterà staccarli dal guscio con una forchettina e portarli alla bocca.

Come mangiare i crostacei

Se i frutti di mare spesso creano disagio a tavola, con il rischio di commettere qualche errore di bon ton, anche i crostacei sono una bella sfida. Gli amanti del pesce lo sanno: esistono moltissimi piatti deliziosi con gamberi, aragosta o scampi.

In molti casi i crostacei vengono serviti già puliti, ma cosa fare quando questo non accade? Quando granchi o astice sono lasciati interi, magari per guarnire i piatti, è importante imparare a pulirli nel modo giusto.

Quando l’astice e l’aragosta arrivano a tavola interi è fondamentale usare la pinza specifica. Servirà infatti a rompere le parti della corazza che risultano più dure, in seguito potrai consumare la polpa usando la forchetta e il coltello da pesce. La carne che si trova nelle chele non va buttata, ma dovrai estrarla usando una forchettina lunga con due denti.

Per la polpa di granchio la questione è un po’ più complicata: dovrai infatti servirti di una specifica forchetta con la punta tagliente e ripiegata, abbinata a un coltello a spatola. Le chele invece vanno rotte usando la tenaglia. Mazzancolle, gamberoni e gamberi si mangiano invece con le posate usate per il pesce. Le teste sono ottime e ricche di sapore, ma non è elegante - soprattutto al ristorante – staccarle e succhiarle. Se proprio non riesci a resistere estrai un pochino di polpa utilizzando le posate.  

Gli scampi – di norma – vengono presentati a tavola già puliti, sia che siano cotti oppure crudi. Se hanno il guscio rompilo con la pinza apposita e mangia il contenuto sfruttando le posate da pesce. Sia al ristorante che a casa di amici, il bon ton prevede che venga presentata una bacinella con acqua profumata e una fettina di limone. In questo modo potrai sciacquare bene le mani – sempre con garbo – e asciugarle con la salvietta apposita.

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