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Hai difficoltà sul lavoro? Prova a prenderti del tempo per pensare

Prendersi del tempo per riposare e riflettere non è sinonimo di debolezza o pigrizia: è una necessità che, col passare del tempo, diventerà sempre più evidente in termini di risultati

Tutte noi passiamo dei periodi in cui la mole di lavoro ci pare insormontabile: prenderti del tempo per pensare è il primo passo per ricominciare a carburare. Non solo un modo di dire, ma un vero e proprio atteggiamento che ci regalerà benessere e un miglioramento generale del mood sul posto di lavoro. Anche la produttività te ne sarà grata.

Eccoti qualche consiglio pratico per ricordarti di prenderti cura di te, non solo perché sei la persona più importante della tua vita. Ma anche perché così facendo, il tuo lavoro ne trarrà giovamento.

Prenderti del tempo per pensare non è la fine del mondo

Quanto spesso ti capita di sederti alla scrivania e avere la sensazione di essere risucchiata da un vortice turbinante di piccole incombenze? Non c’è mai un solo lavoro, non è mai un solo task: sono mille cose che si accavallano, mandandoti in tilt. Vivere in questo stato di eterno pandemonio, dove più che “lavorare” vieni “lavorata a puntino”, finirà con lo sfibrare anche le più stolide di noi.

Interruzioni continue, riunioni frequenti, colleghi che ti distraggono dal tuo lavoro. È già arrivato mezzogiorno e, tra uno stop e l’altro, senti di aver lavorato come una pazza senza aver concluso niente. Se è così che ti senti, fermati un istante e pensa.

Prenderti del tempo per pensare non farà crollare il precario equilibrio del tuo ecosistema lavorativo. O meglio, forse gli darà una bella scossa, ma quando si sarà fermato riuscirai a vedere tutto con più grande chiarezza.

Il tuo cervello, come quello di tutti gli esseri umani, ha bisogno di riposare. Organizzare i pensieri in modo lento e procedurale non è un compito che dovresti svolgere a casa, fuori dalle ore di lavoro, ma durante. Sebbene molte aziende guardino solo al risultato finale, molto spesso si perdono l’obiettivo. Chi si ferma e ragiona, lasciando libero il cervello di fare associazioni, riflessioni e brainstorming, potrà accedere a un livello di creatività ancora più importante.

Cambiare le routine per dare il massimo

Rallentare il ritmo non significa produrre di meno. Significa ritagliarsi uno spazio di tempo nell’arco della giornata in cui la riflessione, e il lavoro articolato in tempistiche ragionevoli, trova il suo spazio ideale. A chi serve andare ai cento all’ora per tutto il giorno, senza una destinazione precisa?

Il primo consiglio che possiamo darti per mettere in pratica questo nuovo stile di vita, riguarda la tua agenda per il 2022. Compilala a matita e pianifica con cura gli obiettivi che vuoi porti per l’anno nuovo al lavoro. Nuovi target, nuovi impegni, nuove sfide. Entusiasmante, no?

Bene, ora che hai pianificato tutto, prenditi una mezzora di tempo per ricalibrare la tua routine e sperimentare qualcosa di nuovo. Immagina di raggiungere i tuoi obiettivi cambiando completamente il calendario delle deadline. L’obiettivo e re-immaginare le tue giornate di lavoro in maniera che non somiglino a quelle che hai trascorso negli ultimi anni, e che ti hanno mandata sull’orlo del burnout. Sperimentare con una nuova modalità di lavoro può significare lavorare in orari diversi a quelli che sei abituata, nel limite del possibile.

Prenderti del tempo per pensare riduce la pressione

Promettiti solennemente che, davanti a un nuovo progetto, ti ritaglierai due ore di tempo al giorno in cui sarai da considerare “irreperibile” per tutti. Ci sei solo per te, per gli obiettivi, per il filo sottile, e potentissimo, dei tuoi pensieri. I risultati saranno così tangibili da farti pentire di non aver cominciato prima.

Rallenta il ritmo e, quando sei indecisa su un particolare obiettivo, fermati a riflettere davanti a una tazza di tè. In che modo puoi migliorare un aspetto debole del tuo lavoro? Se continui a distrarti e giostrarti tra mille incombenze, difficilmente riuscirai a trarre qualcosa di buono dalle tue ore di lavoro.

Che tipo di persona sei? Pensa “nel momento giusto”

Ci sono alcune di noi che sono fatte per carburare al mattino, e chi invece è più produttiva la sera. Quello che bisogna imparare ad accettare è che non è possibile esserlo in entrambi i momento della giornata al contempo. Sei un essere umano e, rallentare, sarà un sollievo per i tuoi nervi sotto pressione. Non lavorando più con un peso sull’anima, riuscirai a dare il meglio.

Fai in modo di lavorare nel modo giusto, sì, ma anche nel momento giusto della giornata, quello in cui sei più concentrata. Se sei una freelance, per esempio, a nulla ti giova svegliarti alle 6 del mattino per poi rimanere in stato catatonico fino alle 8, senza produrre niente. Approfittane per lavorare quando più ti senti produttiva: saranno le ore meglio spese!

Anche la concentrazione ha un limite: schedulare riunioni che durano più di due ore, quando non sono necessarie, sarà perfino deleterio. Il tuo livello di concentrazione rimarrà alto per 20-25 minuti al massimo: dopodiché, sarà tutto fiato sprecato.

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