«Non farlo», «Non è per te», «Non rischiare». A quante di noi è stato detto e quante volte? In una società che ci vuole prevedibili, docili e in fila nella stessa carreggiata, scegliere di cambiare strada resta un atto rivoluzionario. Con il progetto Svolte – Storie di donne che hanno fatto di testa loro, che abbiamo realizzato con il supporto di Jeep, raccontiamo attraverso la voce dell’attrice e regista Carolina de’ Castiglioni, tre storie di donne che hanno deciso di ascoltare se stesse e andare controcorrente.

Perché abbattere gli stereotipi è un viaggio difficile, ma necessario. E spesso, il paesaggio migliore si scopre fuori pista. Tre voci diverse, ma unite da una scelta comune: non accontentarsi. Perché nella vita, come sulla strada, a volte l’unica direzione possibile è quella che nessuno si aspetta. Le loro storie le trovi anche nella nostra serie podcast, disponibile sul sito donnamoderna.com e su tutte le piattaforme audio.

«Siamo orgogliosi di supportare il progetto Libere e Uguali. Per una nuova idea di parità di Donna Moderna. Jeep è da sempre sinonimo di libertà e avventura, valori che si riflettono anche nel nostro impegno per l’inclusività e la parità di genere. Crediamo fermamente che ogni donna debba avere la possibilità di prendere in mano la propria vita e percorrere nuove strade con coraggio e determinazione. Attraverso la serie Svolte – In viaggio con donne che hanno fatto di testa loro, vogliamo celebrare storie di cambiamento e resilienza che ispirano e dimostrano la forza delle donne. Questo progetto non è solo un tributo alla loro audacia, ma anche un passo concreto verso una società più equa e rispettosa, dove la parità non è solo un ideale, ma una realtà tangibile» dice Novella Varzi, Managing Director Jeep Italia.

Valeria Sechi
«A 50 anni ho rimesso le mani sul volante della mia vita»

A 50 anni finalmente ho rimesso le mani sul volante della mia vita. E per la prima volta ho costruito un sogno nuovo, tutto mio. Diventare una modella

Elisa Bettagli
«Mi dicevano che era un errore, per me era solo l’inizio»

Da bambina Elisa ha fretta di crescere. Non per fuggire da qualcosa, ma per costruire un sogno tutto suo. Una ragazza curiosa, veloce, capace di trasformare ogni sfida in un’occasione. E forse è proprio questa sua natura ad averla aiutata nel momento in cui il destino decide di sorprenderla: a diciott’anni, Elisa scopre di essere incinta. Tutti le dicono di non farlo. Di non tenere quel bambino. Le ripetono che si rovinerà la vita. Ma Elisa ascolta un’altra voce: la sua. Insieme al compagno sceglie di andare controcorrente. E di farlo senza paura. «Oggi so che quegli anni, quelli dell’infanzia dei miei bambini, sono stati i più belli della mia vita» racconta.

Mentre cresce i suoi figli, Elisa riscopre una passione che la accompagna da sempre: la moda. Da piccola creava abiti immaginari per modelle inesistenti. Da grande, decide di trasformare quella fantasia in qualcosa di concreto. Disegna, crea, inventa: il mondo dell’infanzia diventa il suo universo creativo. Perché, come dice lei, “è molto più divertente vestire un bambino che un adulto”. Oggi, la cosa di cui va più fiera non è aver dimostrato qualcosa agli altri, ma ai suoi figli: averli cresciuti liberi. Liberi dai pregiudizi, dalle aspettative degli altri. Liberi di cercare, un giorno, la loro strada. Così come lei, a diciott’anni, ha avuto il coraggio di fare.

Judith Villalobos
«Ho imparato a dire no»

Dietro al bancone della pasticceria, tra vassoi di dolci e cappuccini, Judith sembra una donna come tante. Ma basta fermarsi un attimo per accorgersi che la sua storia è tutta un’altra cosa. Nata a Cuba, in una famiglia povera, Judith cresce con un solo desiderio: essere libera. Da bambina si diceva fosse ribelle, capricciosa, ma a muoverla era la frustrazione di chi non può scegliere. Di chi sa di volere di più. 

La libertà la insegue fin da subito. Quando arriva l’occasione giusta, Judith non ci pensa due volte: sale su un aereo direzione Italia, con una lettera di invito per lavorare come modella. All’inizio sembrava la svolta. Ma presto capisce che anche lì, fuori da Cuba, avrebbe dovuto fare i conti con un altro tipo di prigione quella degli stereotipi. «Quando sei cubana ti dicono che sei bella… e facile» racconta con un tono fiero e determinato. Uno sguardo che la incasellava prima ancora di conoscerla. Un’etichetta da cui Judith sente il bisogno di scappare, un’altra volta.  È dietro il bancone di un bar, per caso, che trova la sua vera forza. Non nel ruolo, ma nella scelta. Quella di costruirsi una vita diversa, a modo suo, fatta di lavoro e di dignità. Oggi Judith dice di essere orgogliosa della donna che è diventata e delle fatiche che ha superato. Perché la sua libertà è arrivata dal coraggio di dire no. No ai compromessi. No a chi la voleva diversa. No a chi le diceva «Non farlo». Ed è proprio da quei no che, finalmente, è cominciata la sua vita.

Quando sei cubana ti dicono che sei bella… e facile. Era un’etichetta, un pregiudizio, da cui sentivo il bisogno di scappare. E la mia libertà è arrivata proprio dal coraggio di dire no

L’alleata perfetta per chi decide di tracciare la propria strada

Come Valeria, Elisa e Judith, anche la nuova Jeep Avenger 4xe ha scelto di non accontentarsi. E di tracciare una strada tutta sua. È la Suv compatta più capace del mercato, quella che ti dice “Sì, puoi farlo” quando gli altri sussurrano dubbi. Con i suoi 145 cavalli di potenza combinata, due motori elettrici e la trazione integrale sempre disponibile, Avenger 4xe non ti abbandona mai.

I 210 mm di altezza da terra e gli angoli di attacco studiati per l’off-road non sono solo numeri: sono la promessa che nessuna strada ti sarà preclusa. L’abitacolo è pensato per la vita di tutti i giorni: sedili impermeabili e resistenti che non temono gocce di pioggia, caffè versato o piccoli incidenti con i bambini. Perché l’eleganza vera sta anche nella praticità. Ma sa anche essere pratico nelle piccole cose quotidiane, con vani portaoggetti generosi che accolgono tutto quello che serve – dalla borsa della palestra ai giochi dei più piccoli, dai documenti di lavoro al beauty case del weekend. Il sistema Selec-Terrain con le modalità Auto, Snow, Sand-Mud e Sport si adatta a ogni terreno, proprio come queste donne si sono adattate a ogni sfida della vita.

La tecnologia ibrida plug-in ti permette di scegliere il tipo di alimentazione: elettrica in città per la sostenibilità, ibrida in viaggio per l’autonomia. È la libertà di decidere, a ogni partenza, quale energia utilizzare. Come quando decidi di cambiare vita: non devi scegliere tutto o niente, puoi farlo un passo alla volta. Perché alla fine, che si tratti di scegliere una strada di montagna impervia o di costruirsi una vita autentica, ciò che conta è avere accanto qualcuno che crede nelle tue possibilità. E Avenger 4xe non è solo un mezzo di trasporto: è la certezza che ogni destinazione sia raggiungibile, se hai il coraggio di partire.

Ogni dettaglio della nuova Avenger 4xe è pensato per accompagnarti ovunque con sicurezza e stile. I nuovi paraurti anti-graffio, il design compatto e il sistema Hill Descent Control ti permettono di muoverti con disinvoltura tanto fuori strada quanto tra i marciapiedi e i parcheggi stretti della città. Perché la libertà non ha un solo terreno: può essere una salita fangosa o il caos del traffico. E in entrambi i casi, lei è al tuo fianco. La posizione di guida rialzata offre una visuale ampia e rassicurante, mentre le tecnologie di assistenza — dalla retrocamera al sistema di frenata automatica — diventano preziose alleate nelle giornate più intense. Perché sentirsi sicure alla guida è il primo passo per sentirsi davvero libere.