Non tutte le persone lo sanno, ma esiste un modo ottimale per conservare in frigorifero gli alimenti. Questo perché il freddo non è uniformemente distribuito nel vano interno e gli alimenti necessitano di temperature diverse per mantenere integre le loro proprietà nutrizionali e prendere meno aria possibile.

Ecco qualche accorgimento utile per sfruttare al meglio le diverse scaffalature in base a determinati criteri di conservazione affinché gli alimenti riposti abbiano condizioni ottimali per preservare qualità e freschezza.

Come conservare gli alimenti in frigorifero

Una volta acquistato un prodotto, è fondamentale il modo in cui esso va conservato. Regole precise e buone norme igieniche rivestono davvero un’importanza notevole. Con queste semplici e brevi regole, sarà possibile sempre consumare cibi in perfetto stato e con genuinità garantita.

Pulire il frigorifero

Prima di riporre qualsiasi alimento all’interno di un frigorifero, assicurati che esso sia ben pulito. La cattiva o breve conservazione di un alimento può dipendere infatti dal grado di igiene non ottimale dell’elettrodomestico. Il frigorifero può essere pulito con bicarbonato, succo di limone o aceto.

Usare i contenitori

Ricordate inoltre che la maggior parte dei cibi va conservato in frigorifero all’interno di appositi contenitori. Da preferire quelli di plastica a quelli in vetro. I contenitori rallentano infatti il processo di deterioramento degli alimenti e aiutano a preservare i cibi dagli agenti atmosferici, dai batteri e dalle muffe. Un’alternativa è quella di avvolgerli nella carta alluminio. Tra gli accorgimenti utili è bene posizionare gli alimenti staccati dalle pareti perché potrebbero bagnare con la condensa le confezioni e comprometterne il contenuto. Per evitare l’aumento di umidità, è consigliabile non lavare frutta e verdura prima di riporla in frigo, così da contrastare la formazione di muffe e batteri. Utile è mettere dei fogli di carta assorbente sul fondo dei cassetti e cambiarli ogni settimana.

Separare i cibi

Altro consiglio da tenere in considerazione è quello relativo alla necessità di separare i cibi. Quelli cotti vanno divisi da quelli crudi. Così si eviterà che i micro organismi possano trasferirsi da un cibo all’altro. Tale norma igienica è fondamentale soprattutto se stiamo parlando di alimenti facilmente deteriorabili.

Come pulire il frigorifero alla perfezione

Non mettere i cibi caldi

È sconsigliato poi di collocare in frigorifero gli alimenti immediatamente dopo che sono stati cotti o comunque tolti dal fuoco. Occorrerà quindi prima far raffreddare i cibi e poi metterli all’interno dell’elettrodomestico. Questa regola vale soprattutto per dolci, torte, latte e suoi derivati. Attenzione dunque alle eccessive differenze di temperatura. Quando si ha la necessità di conservare i cibi cotti, da consumarsi entro pochi giorni, una regola fondamentale è quella di usare dei contenitori ermetici.

Guardare la scadenza

Buona norma è poi quella di controllare sempre la scadenza del prodotto, sia esso crudo o cucinato. Non consumare mai un prodotto che è andato oltre la sua data di scadenza, anche se contenuto in frigorifero. Occhio alla scadenza soprattutto in presenza di alimenti come pesce, panna, uova e latte.

Valutare la temperatura

Prima di mettere un qualsiasi alimento nel frigo, è bene valutare la giusta temperatura da dare al frigorifero stesso. Se fuori fa molto caldo e c’è grande umidità, la temperatura del frigorifero dovrà essere particolarmente bassa, per garantire a tutti i cibi un’adeguata conservazione. In inverno, è necessario operare al contrario: una temperatura un po’ più alta in frigo deve essere la regola generale dalla quale partire e mai discostarsi.

Non riempire il frigorifero

Ti consigliamo inoltre di non riempire eccessivamente il frigorifero. Un frigo pieno di alimenti non sarà infatti in grado di garantire la stessa affidabilità in fatto di conservazione. Consumare prima gli alimenti e poi acquistarne di nuovi, per non sovraccaricare il frigorifero: ecco dunque un altro consiglio da rispettare scrupolosamente.

Controllare lo stato dei cibi

Periodicamente può essere necessario controllare lo stato di conservazione dei vari cibi. Occorre quindi notare se presentano qualche problema, come la presenza di muffe, parassiti o se sono andati incontro a progressive forme di deterioramento. Assolutamente sconsigliato, quindi, “dimenticare” gli alimenti all’interno del frigorifero.

Consumare gli alimenti deteriorabili

Occorre infine essere intelligenti e lungimiranti anche nella consumazione dei cibi: il consiglio è quello di consumare prima i cibi che sono maggiormente deteriorabili. Infatti non tutti gli alimenti hanno lo stesso periodo di conservazione e pertanto occorre conoscerne le caratteristiche per evitare che possano andare a male.

Come disporre gli alimenti in frigorifero

La tipica conservazione degli alimenti avviene a circa +4°C, una temperatura che permette di rallentare i processi degenerativi degli alimenti e blocca la proliferazione dei microrganismi pericolosi per la salute.

Ogni zona del frigorifero, però, mantiene temperature diverse. Il punto più freddo è la mensola più bassa, quella sopra il cassetto per le verdure (circa + 2 °C), mentre negli appositi cassetti per l’ortofrutta la temperatura arriva anche a +6/+10°C.

La regola è: una temperatura per ogni alimento.

La temperatura del frigorifero dovrebbe essere compresa tra 1 e 4 gradi, ma in realtà varia a seconda della zona del vano interno considerata.

Come pulire alla perfezione il frigorifero

Parte alta

La parte più alta ha sempre qualche grado in più, dato che il calore tende a salire. In questa parte è utile riporre:

  • uova, latticini (burro, yogurt, formaggi),
  • vasetti con creme o salse e lo scatolame,
  • dolci.

Parte centrale

Posizionare nella zona centrale:

  • verdure cotte,
  • affettati,
  • sughi,
  • cibi cotti.

Nei cassetti che si trovano alla base, invece, è bene conservare le verdure crude e la frutta: all’interno di questi scomparti infatti la temperatura non è eccessivamente bassa, per cui gli alimenti non si rovinano facilmente.

Parte bassa

In basso, quindi, è preferibile mettere:

  • carne,
  • pesce,
  • cibi crudi.

I cassettini controporta, invece, si prestano per quegli alimenti che vanno semplicemente tenuti al fresco, come ad esempio:

  • la frutta secca,
  • le bevande,
  • i barattoli di senape
  • il caffè che, se conservato in frigorifero, mantiene il suo aroma e profumo.

Tempi di conservazione degli alimenti

Come abbiamo detto nei precedenti paragrafi, oltre a fare attenzione al posizionamento degli alimenti, bisogna anche ricordare come e per quanto tempo devono essere conservati.

  • Latte e panna vanno consumati entro la data di scadenza e, una volta aperti, non andrebbero tenuti oltre i 2-3 giorni.
  • Le uova vanno riposte nell’apposito contenitore e consumate non oltre i 30 giorni dalla data di deposizione.
  • Frutta e verdura vanno utilizzate quanto prima per evitare la perdita di vitamine e di altre proprietà.
  • La carne non andrebbe tenuta oltre i 3 giorni oppure, eventualmente, congelata.
  • Il pesce, invece, necessita di tempi più veloci e andrebbe smaltito entro le 24 ore.

Dove posizionare il frigorifero

Quando si acquista una casa, la cucina è senza dubbio il fulcro centrale. È quindi importante pensare a una disposizione comoda, funzionale e pratica di elettrodomestici e arredamento.

All’interno del sistema-cucina, il frigorifero deve tenere conto dell’operatività e del suo rapporto con lo spazio, oltre che del confronto con gli altri elementi presenti. Si dovrebbe quindi procedere pensando alla posizione di lavello e fornello, per poi determinare una precisa triangolazione tra questi elementi con spazi di manovra che consentano agilità.

Per facilitare questa operazione ci si può concentrare sul percorso che percorrerebbe un cespo di radicchio, dal suo prelievo dal frigorifero, al lavaggio, fino alla cottura. Questo tragitto deve essere il più razionale possibile, in piena comodità e privo di ostacoli.