Fortunatamente esistono diversi metodi per far sì che le piante non soffrano l’assenza degli umani: alcuni di questi sono in vendita mentre altri si possono realizzare facilmente con oggetti di recupero o che comunque sono presenti nelle case. Vediamo quindi come annaffiare le piante quando si è in vacanza.

Come annaffiare le piante quando si è in vacanza

Le piante fanno parte della nostra vita e pur se dedichiamo ad esse tutte le nostre attenzioni, arriva un momento in cui decidiamo di fare una vacanza ed entriamo nel panico al pensiero: “Come faccio con le mie piante?”. Alcuni avranno la fortuna di avere una persona di fiducia che si prenderà cura del proprio “angolo verde”.
Se però non hai una persona fidata alla quale lasciarle, affidati agli accorgimenti di seguito elencati.

Come annaffiare le piante quando si è in vacanza: annaffiatura preventiva

Cominciamo col dire che lasciare le piante da sole per tantissimi giorni non è mai consigliabile ma quando si tratta di una vacanza di una settimana si possono adottare dei trucchi utili. Se hai in programma una vacanza di pochi giorni, allora ti basterà semplicemente annaffiarle molto bene prima di partire. Dopo aver dato alle piante una prima dose di acqua, aspetta qualche ora in modo da permettere al terreno di assorbire la prima parte e poi ripeti l’operazione. Per le piante del giardino puoi provare invece con la pacciamatura: una tecnica che consiste nel ricoprire il terreno con uno strato di materiale che rallenta l’evaporazione dell’acqua mantenendo umido il terreno e favorendo il benessere delle piante. ti basterà ricoprire il terreno con erba, foglie, paglia o ghiaie: proteggerai le piante e allo stesso tempo darai al giardino un tocco di colore in più.

Come annaffiare le piante quando si è in vacanza: ombra

Un altro consiglio è quello di spostare tutte le piante all’ombra in modo da limitare, per quanto possibile, l’eccesso di calore. Non fare buio del tutto, ma lasciare le persiane o le veneziane aperte in modo che la stanza sia illuminata. Le piante che solitamente teniamo in una posizione soleggiata o che durante l’arco della giornata sono al sole spostiamole in modo che questo non avvenga così ridurremmo la traspirazione e quindi il consumo d’acqua. Nel caso in cui ciò non sia possibile si può sempre rimediare creando un riparo veloce e semplice con un lenzuolo.
Le piante sul balcone vanno invece addossate l’una all’altra, possibilmente nel punto più in ombra. In tal modo piante alte e basse si aiuteranno a vicenda. Quelle di dimensioni maggiori proietteranno la loro ombra su quelle più piccole, mentre queste ultime proteggeranno il terreno delle prime preservandone l’umidità.

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Come annaffiare le piante quando si è in vacanza: umidità

Per assicurare alle piante un clima sufficientemente umido, è bene lasciare delle bacinelle piene d’acqua nelle zone a loro più prossime. L’aria umida tenderà così ad evitare un’eccessiva traspirazione e, di conseguenza, il consumo di acqua di irrigazione.

Come annaffiare le piante quando si è in vacanza: sistemi di irrigazione fai da te

Se la vacanza durerà molti giorni e nessuno potrà bagnare le piante, allora devi mettere in atto alcune soluzioni per annaffiarle. Che si tratti di piante da appartamento, di quelle sui terrazzi o nel giardino dobbiamo provvedere ad un buon sistema di irrigazione. Ne esistono di semplici, da creare con il fai da te, e altri più costosi da comprare in negozi specializzati.

Bottiglia

Se parliamo di piante da appartamento esistono diversi sistemi low cost per garantire loro irrigazione per alcuni giorni. Esistono in commercio delle bustine contenenti piccolissimi granuli colorati che, una volta immersi in acqua, ne assorbono grandi quantità diventando delle piccole sfere. Posizionali nel vaso, appena sopra la terra, la rilasciano lentamente. Un altro sistema è quello di utilizzare delle bottiglie di plastica, quelle dell’acqua per intenderci, riempirle con acqua del rubinetto, avvitare il tappo e praticarvi un foro dal quale potrà fuoriuscire lentamente il liquido. Una volta preparata la bottiglia va infilata a testa in giù nel terreno. Bisogna però che il vaso sia più pesante della bottiglia altrimenti si ribalterà. Nel caso contrario, avvicina il vaso ad un muro o ad un mobile e appoggia la bottiglia. Se devi irrigare le piante sul balcone puoi utilizzare lo stesso sistema. Garantisce un’autonomia di una settimana, al massimo dieci giorni, non di più.

Sacchetto di plastica

Il metodo del sacchetto di plastica invece, è più adatto a vasi e piante di piccole dimensioni, mentre per una grossa pianta sarà necessario procurarsi un sacco molto grande. Il sacchetto di plastica è in grado di ricreare un effetto serra ed aumentare l’umidità dell’aria intorno alla pianta. Ovviamente la pianta andrà provvista di sottovaso in cui andranno introdotte delle palline di argilla espansa e dell’acqua. Durante il giorno, l’acqua tenderà ad evaporare e ad essere anche assorbita dalle radici della pianta. La copertura, che dovrà essere rigorosamente attuata con sacchetti trasparenti, tenderà a catturare al suo interno l’acqua evaporata e gli scambi gassosi delle piante restituendo all’ambiente circostante un buon grado di umidità.

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Vasca da bagno

Un’altra procedura molto utile per le piante consiste nell’utilizzare la vasca da bagno. All’interno di essa, le piante andranno sistemate molto vicine, facendo in modo di creare un ambiente umido ed al tempo stesso un microclima ideale. Sistemare anche un asciugamano bagnato o, in alternativa, una stuoia capillare al di sotto delle piante, facendo in modo che queste ultime abbiano la possibilità di attingere l’umidità tramite i fori dei vasi. Lasciare un minimo di luce all’interno della stanza: le piante, infatti, non vanno mai lasciate totalmente al buio.

Cordini

Altro sistema fai da te è quello di posizionare una bacinella piena d’acqua accanto ai vasi più grossi e inserirvi il capo di un pezzo di corda per poi sistemare l’altro nel terreno. La corda si inzupperà di acqua che via via sarà assorbita dal terreno.

Come annaffiare le piante quando si è in vacanza: sistemi di irrigazione commerciali

Per l’irrigazione professionale, invece, puoi recarti nei negozi di fai da te e bricolage, dove troverai sistemi che potrai montare tu stessa. Ci sono i vasi autoannaffianti, che dispongono di un’intercapedine per la riserva d’acqua, che viene rilasciata gradualmente per mezzo di stoppini o particolari membrane. In tal caso è però necessario travasare tutte le piante nei giorni precedenti alla partenza.
C’è poi l’acqua gel, composta da fibre naturali (cellulosa) e acqua demineralizzata, che si presenta in flaconcini da inserire nel terreno esattamente come nel metodo della bottiglia rovesciata. In vendita, quindi, ci sono molti sistemi di irrigazione che permettono di allontanarsi da casa senza preoccupazioni. Uno di questi è il sistema Blumat che altro non sono che dei coni in terracotta da inserire all’interno dei vasi e in seguito collegati a una bottiglia o un grande recipiente di acqua. Questo sistema garantisce un lento e costante flusso di acqua e ha una durata abbastanza lunga da permettere di partire per una vacanza senza preoccupazioni.

Come annaffiare le piante quando si è in vacanza: giardinoIl fai da te low cost nei giardini è quasi impossibile e poco probabile se dovete innaffiare un prato o dei grossi appezzamenti di terreno. La soluzione è procurarsi un sistema di irrigazione in un centro di bricolage e montarlo oppure rivolgersi a dei professionisti del settore. In ogni caso, per l’irrigazione in giardino, occorre occuparsene in anticipo.