1/5 – Introduzione

Se abbiamo l’hobby della coltivazione di piante terrestri e marine, si può fare in modo semplice e comodamente in casa, sia per esporle per scopi ornamentali, che per renderle adatte per usi culinari, come ad esempio la preparazione di gustose frittelle al gusto di alghe. Vediamo allora in questa guida, come coltivare in casa le alghe.

2/5

Per la coltivazione delle alghe abbiamo bisogno innanzitutto di creare un habitat naturale per procreare queste erbe marine, nel modo migliore e senza l’assillo di microbi e batteri. Per usufruire di questa coltivazione, è necessario quindi acquistare alcuni materiali senza i quali, non è possibile ottenere la crescita e la riproduzione delle alghe marine.

3/5

Il materiale necessario lo troviamo in un centro di acquariologia, dove acquistiamo un acquario di vetro che utilizziamo come terrario, e tutta la strumentazione tipica con pompe, filtri e sabbia, oltre ad altri piccoli accorgimenti che di seguito elencheremo. Per gli amanti del fai da te, è tuttavia possibile realizzare l’acquario-terrario in proprio, acquistando dei cristalli di almeno 1,5 centimetri di spessore ed incollarli tra loro con del silicone. Per quanto riguarda l’impostazione del terrario per coltivare le alghe, abbiamo bisogno di sabbia di mare, e delle piantine già abbastanza alte di circa 10 centimetri. Dopo aver posizionato la sabbia, impostata la pompa per il filtraggio dell’acqua e i relativi filtri, prima di piantare le alghe da coltivare, facciamo assestare l’habitat per un paio di giorni, controllando frequentemente il Ph dell’acqua.

4/5

Non solo è necessario il controllo di quest’ultima e delle sostanze acide in essa presenti, ma bisogna tener conto anche di tanti altri fattori, come ad esempio il cosiddetto processo di osmosi, che è fondamentale per il corretto equilibrio tra nitrati e nitriti presenti nell’acqua. Il rivenditore di fiducia, sarà poi in grado a tale proposito di consigliarci additivi e sostanze per la concimazione delle alghe, dopo l’impianto sotto sabbia, che avviene al termine di tutta la fase di preparazione del terrario. Una corretta e costante manutenzione del terrario ben impostato e con luci adatte (ultraviolette), le nostre alghe si svilupperanno velocemente ed in modo rigoglioso, tanto da dover effettuare periodiche potature, per impedire che raggiungano altezze oltre il bordo del terrario.

5/5

Il metodo più naturale di crescere alghe per la produzione di biodiesel è attraverso aperto stagno crescita. Utilizzando vasche aperte, siamo in grado di coltivare le alghe in caldo, zone soleggiate del mondo per ottenere la massima produzione. Mentre questo è il meno invasivo di tutte le tecniche di coltivazione, presenta alcuni inconvenienti. Il maltempo può arrestare la crescita delle alghe, come contaminazione ceppi di batteri o altri organismi esterni. L’acqua in cui le alghe crescono anche deve essere mantenuta ad una certa temperatura, che può essere difficile da mantenere. Pensado a fare un business con le alghe, dovete sapere che queste si possono trasformare in combustibile biodiesel. I ricercatori stanno sperimentando una variante di fermentazione: le alghe sono coltivate in contenitori chiusi e alimentate con zucchero per farle crescere. Questo metodo elimina tutte le margine di errore in quanto permette agli coltivatori di controllare tutti i fattori ambientali. Il vantaggio di questo processo è che permette alle alghe di crescere in qualsiasi parte del mondo. Ma, i ricercatori stanno cercando di capire come ottenere abbastanza zucchero senza creare problemi.