1/8 – Introduzione

Se nel nostro giardino abbiamo provveduto alla semina di orchidee, è importante sapere che questo tipo di pianta di tipo erbacea, perenne e appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, non richiede particolari interventi di manutenzione, se non delle regolari ed abbondanti innaffiature. Tuttavia per far durare a lungo un’orchidea, rispettivamente nello stesso giardino o in casa come fiore reciso oppure in vaso, è opportuno adottare delle semplici ma importanti tecniche, che elenchiamo nei passi successivi di questa guida.

2/8 Occorrente

  • Acqua
  • Concime adatto

3/8 – Le caratteristiche dell’orchidea

Le orchidee specie quelle rustiche sono dunque delle piante spontanee, ideali per la coltivazione nelle regioni temperate, e richiedono l’immersione dei semi in profondità nel terreno. In quanto, in fase di crescita e di sviluppo, ne devono costantemente assumere l’humus. I fiori di questa tipologia di pianta sono di diverse tonalità e di piccole dimensioni, ma ciò nonostante molto apprezzate dai vivaisti, sia per la vivacità dei colore che per la profumazione.

4/8 – Il trattamento del fiore

Un primo sistema per far durare a lungo un’orchidea nata e cresciuta nel giardino è la somministrazione nel terreno di una soluzione a base di acqua e glucosio. Infatti le orchidee sono piante monocotiledoni. Ovvero con un seme che non possiede il cotiledone o altro tipo di tessuto nutrizionale, ma che si compone invece di un solo embrione. Per cui la sostanza nutritiva aggiunta agisce esclusivamente su quest’ultimo, fornendo l’apporto nutritivo originario. Un altro modo per far durare a lungo le orchidee, specie per la coltivazione in vaso dei fiori recisi, è quello di inserire gli steli per oltre il 50% in acqua. Questo trattamento si consiglia in particolar modo se l’orchidea in oggetto è quella dai petali bianchi o rosa.

5/8 – L’importanza dell’acqua

L’orchidea, peraltro molto diffusa nei paesi tropicali, si nutre proprio di tantissima acqua. Infatti il fusto che sorregge il fiore riesce a crescere fino a 3 metri, profondità ed altezza comprese. Pertanto costituisce un serbatoio d’acqua che i popoli di queste zone utilizzano proprio per difendersi dalla siccità. Con la somministrazione del prezioso liquido naturale, quindi abbondante sia per l’irrigazione che nel vaso quando si tratta di orchidee recise e con l’aggiunta di alcuni fertilizzanti naturali a base di erbe, si riesce ad ottimizzare il risultato. Così da poter godere, per lungo tempo, le splendide tonalità pastello e l’inebriante profumo dei fiori.

6/8 – L’orchidea in vaso

L’eleganza dell’orchidea la rende perfetta per decorare gli ambienti. Questa pianta fiorita può durare a lungo anche in casa, adottando le giuste cautele. La posizione è di fondamentale importanza poiché occorre ricreare il suo ambiente originario. Quelli ottimali saranno il bagno o la cucina, dotati dell’umidità adatta. Naturalmente le innaffiature dovranno essere regolari ed abbondanti. Basterà posizionarla in un recipiente ed irrorare il terreno con l’acqua diretta del rubinetto. Con questo sistema l’acqua in eccesso scivolerà via, evitando rischiosi ristagni. Anche la luce è di fondamentale importanza per l’orchidea, purché non si tratti di raggi solari diretti. La composizione del concime ideale per l’orchidea deve costituirsi di azoto in misura doppia rispetto al potassio ed al fosforo. Si deve assolutamente mantenere l’orchidea nel vaso originale di acquisto. In quanto esso contiene un composto riproducente l’habitat naturale della pianta. Inoltre, trattandosi di una pianta casalinga, non si deve esporre all’aria aperta nella stagione estiva. Infine occorre tenere presente che l’orchidea non ama gli spostamenti. Per farla durare a lungo, occorre dunque mantenerla sempre nella stessa posizione.

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8/8 Consigli

  • L’orchidea è un’ottima idea regalo. Nel linguaggio dei fiori significa passione, fascino e sensualità.