1/5 – Introduzione

Le orchidee sono dei bellissimi e raffinati esemplari di fiori, ed anche molto popolari soprattutto per la vasta gamma di colori. Infatti, si possono curare in modo adeguato, rispettando le loro naturali caratteristiche strutturali e climatiche per farle rifiorire, dopo averle raccolte per esporle poi in un vaso. In riferimento a ciò, ecco dunque una guida con le istruzioni dettagliate su come far rifiorire un’orchidea.

2/5 Occorrente

  • Concime
  • Terriccio
  • Forbici da giardinaggio

3/5 – Prestare attenzione alla temperatura

L’orchidea è un fiore che si sposa benissimo a qualsiasi tipologia d’occasione, ed in particolare per un anniversario o un compleanno. Per questo motivo la pianta in molti casi può esserci stata regalata, per cui considerando che non tutti gli esseri umani sono dei pollici verdi, bisogna prestare molta attenzione ad alcune caratteristiche come concimazione, illuminazione, temperatura, umidità e potatura. La temperatura risulta quindi un fattore importante per la vita e la crescita di questa pianta; infatti, l’orchidea ama il caldo ed un clima ideale che oscilla tra i 17° e i 25°.

4/5 – Curare l’illuminazione della pianta

Altro fattore altrettanto importante da curare è l’illuminazione della pianta, poiché necessita di luce che non deve essere diretta, per evitare che si bruci. La posizione ideale dell’orchidea è sicuramente in una zona dell’appartamento esposta a sud o a est, oltre ad avere almeno il 70% di umidità. Chiaramente, essendo impossibile la riproduzione in scala ridotta della foresta pluviale all’interno della nostra abitazione, il posizionamento interno che dev’essere dato all’orchidea, è in un luogo parzialmente bagnato e umido. L’acqua che va ad evaporare dalla doccia per esempio, potrebbe risultare un’ottima collocazione per la pianta. L’orchidea è un fiore delicato che necessita di grandi attenzioni, ossia deve essere annaffiata solo quando il terriccio è asciutto ed inoltre concimata ogni 15 giorni e per tutto l’anno.

5/5 – Scegliere un fertilizzante con azoto

Il fertilizzante da scegliere può essere liquido o solido, privilegiando quello ad alto contenuto di azoto, che deve essere usato quando la pianta è umida in modo da impedire una pericolosa concentrazione salina. Per far rifiorire un’orchidea bisogna prestare molta attenzione alla potatura, ed in tal caso il consiglio è di non tagliare interamente lo stelo ma di accorciarlo subito dopo il secondo internodo, in modo tale di evitare infestazioni da parte di funghi e parassiti. Ora non dovete fare altro che avere pazienza, e attendere i mesi invernali e primaverili per godere di una nuova fioritura.