I fichi d’india, il cui nome scientifico è Opuntia ficus-indica, sono piante di origine americana. Essi sono presenti nell’area mediterranea e crescono in zone esposte al sole con terreni rocciosi. È un frutto ricco di fibre, sapore, vitamine e sali minerali; inoltre sembra che sia addirittura curativo, poiché evita l’aumento di peso e tiene sotto controllo la glicemia ed il colesterolo. La raccolta del fico d’india non è agevole per le numerose spine che sono presenti sulla buccia, ma bastano alcune accortezze per poter procedere.
A tal proposito, in questa guida, vedremo come raccogliere e pulire correttamente i fichi d’india.
Fichi d’india
Il fico d’India è una pianta originaria del Messico che appartiene alla famiglia delle Cactaceae. Il frutto del fico d’India ha un notevole valore nutrizionale in quanto è ricco di calcio, fosforo, vitamina C e sali minerali.
I frutti sono delle bacche commestibili, ricoperti di spine, di colore verde quando acerbi e rossi o gialli a maturità. I frutti oltre ad essere consumati freschi si utilizzano per la produzione di marmellate, succhi e liquori. Le sue spine piccole ed insidiose possono arrecare fastidio se vengono a contatto con la pelle. In questo articolo troverete alcuni utili consigli su come si devono raccogliere i fichi d’India.
Come raccogliere i fichi d’india: guanti e svettatoio
Anticamente, per raccogliere i fichi d’india, si utilizzava un machete o un comune falcetto. Si tagliava il fico e si lasciava cadere in un barattolo di metallo o in un contenitore messo sotto il frutto. Un metodo valido sarà quello di prendere un coltello ed un contenitore, evitando di toccare i frutti. Oltre a ciò, sarà opportuno indossare dei guanti protettivi, anche se quest’ultimi proteggeranno solo dalle piccole spine, ma non dagli aculei della pianta. Per i punti più lontani, si potrà utilizzare uno svettatoio bisognerà, però, mettere sotto un contenitore di raccolta o legare un barattolo di metallo allo stesso. In questo caso, sarà preferibile utilizzare l’utensile strutturato a doppio tubo vuoto in metallo; esso è dotato di un manico lungo di legno che permette di arrivare ai fichi d’india più distanti.
Come raccogliere i fichi d’india: coppo
Per fare la raccolta dei frutti maturi e saporiti del fico d’India in tutta sicurezza si può anche utilizzare un attrezzo poco conosciuto, denominato “coppo”. Questo utensile è formato da un paio tubi metallici cavi a forma di tronco di cono ed al centro ha un cilindro vuoto che consente l’applicazione di un’asta che solitamente è in legno. Per raccogliere i fichi d’India con il coppo basta farli entrare all’interno dei due vani a forma di tronco di cono; bisogna fare pressione con l’asta per poter distaccare il frutto.
Al momento del distacco il frutto resta intrappolato nel cono. Per la buona riuscita di questa operazione bisogna utilizzare un cono adeguato alla dimensione del frutto. Infatti, i 2 coni presentano un diametro diverso; se si utilizza la parte del coppo con un diametro troppo grande si hanno problemi per recidere correttamente il frutto. La pressione che si esercita diventa scarsa; questo problema è dovuto allo spazio che intercorre tra il frutto e la superficie del cono.
Quando il fico d’India resta intrappolato nel cono del coppo va messo in un secchio che è stato preparato in precedenza. Questa operazione va effettuata senza togliere il fico dal coppo, ma accompagnandolo nel secchio con questo strumento. Le spine del fico d’India sono molto volatili e quindi possono disperdersi nell’aria e finire a contatto con gli occhi, il naso o con altre mucose.
È consigliabile pertanto raccoglierli di mattina quando i frutti sono bagnati dalla rugiada. L’umidità blocca le piccole spine e le fa restare attaccate al frutto. È importante evitare giornate molto ventose; se non se ne può fare a meno è opportuno utilizzare delle protezioni come: mascherine ed occhiali. In alternativa si possono raccogliere i fichi d’India in altri momenti della giornata per evitare di correre rischi.

Come raccogliere i fichi d’india: attrezzo di canne e pietra
Per raccogliere i fichi d’india potete anche costruire con le vostre mani un attrezzo di canne e pietra. Ecco come fare.
Occorrente
- Un pezzo abbastanza lungo di canna
- Un pezzo di canna di grandezza media
- Due pietre
- Nastro adesivo isolante o corda
- Guanti in cuoio
- Fuscelli di piante
- Coltellino
Procedimento
Questo strumento sarà ottenuto mediante la canna più lunga, una delle pietre (attenzione nella scelta: devono avere dimensioni leggermente inferiori a quella del fico d’India) e lo spago (potete provare ad usare anche il nastro adesivo). Prendete innanzitutto la canna dalla base (parte più larga) e con il coltello apritela in tre parti. Ripetete l’incisione dalla parte opposta, in modo da rendere l’estremità della canna divisa in quattro parti ortogonali separate. Infilate la pietra all’interno delle tre spaccature, nel punto slargato in modo che la canna si allargherà ancora di più.
Anche questa operazione è abbastanza delicata, perché un’apertura troppo piccola non permette di cogliere il frutto, una troppo grande vi permette di coglierlo ma successivamente lo fa anche cadere in terra rovinandolo. Fissate la pietra alla canna mediante l’aiuto di uno spago in modo da bloccare gli spicchi della canna aperta. Dovete ripetere velocemente tutte le operazioni effettuate per la canna più corta: praticate le due incisioni ortogonali, allargatele mediante l’ausilio del manico del coltellino, inserite la seconda pietra e cercate di ottenere un’apertura simile a quella dell’altra canna e fissate tutto con lo spago.
A questo punto il vostro attrezzo per la raccolta dei fichi d’india sarà pronto ma mi raccomando di fare attenzione perché, specialmente in presenza di vento, le spine che ricoprono i frutti si spargono ovunque. ndossate i guanti di cuoio per una maggior sicurezza ed impugnate la canna lunga, utilizzando il “braccio telescopico” che avete fabbricato per cogliere i frutti mediante un movimento dal basso verso l’alto e appoggiateli su un piano o su una pietra piatta.
Cercate dei fuscelli di frasca che costituiranno la vostra scopa per spazzolare in ogni punto i fichi. Ora, con una mano impugnate la canna più corta con cui terrete ferme le bacche e nell’altra la scopetta di frasche e, mediante un movimento, datele una prima pulita grossolana dalle spine. La seconda pulizia gliela darete mettendo il frutto, sempre con l’ausilio di questo secondo braccio artificiale, sotto acqua corrente a pressione non troppo alta.
Come sbucciare i fichi d’india
Dopo aver raccolto i fichi d’india, bisognerà sbucciarli facendo attenzione a non riempirsi di spine. In commercio, esistono delle apposite pinze da cucina che danno la possibilità di tagliare e sbucciare interamente il fico d’india. Per effettuare questa operazione, sarà necessario tenerlo fermo ed avere un po’ di pazienza, ma ci si renderà conto immediatamente che si tratta di un’impresa per nulla complicata.
Come rimuovere la polpa dei fichi d’india
Per rendere semplice l’operazione, sarà opportuno inserire i fichi d’india in una bacinella piena di acqua fredda e lasciarli in ammollo per circa un’ora. Dopo aver fatto ciò, si dovranno mescolare con un mestolo da cucina forato e cambiare l’acqua due o tre volte: così facendo, le spine cadranno da sole. Successivamente, sarà necessario procurarsi un tagliere di legno o in plastica dura, un coltello ben tagliante ed una forchetta con le punte acuminate. Sarà opportuno infilzare il frutto con la forchetta e tagliare con il coltello le due estremità del fico. In seguito, si dovrà effettuare un’incisione profonda qualche millimetro per l’intera lunghezza del fico d’india. La buccia andrà tenuta con il coltello e sollevata aiutandosi con la punta. A questo punto, si dovrà prendere il fico senza buccia e rimuovere accuratamente la polpa.