1/5 – Introduzione

Ci sarà sicuramente capitato, almeno una volta, di dover eseguire alcuni interventi di manutenzione su alcuni elettrodomestici presenti nella nostra abitazione. La maggior parte delle volte, in questi casi, preferiamo rivolgerci ad esperti del settore, sopratutto se siamo alle prime armi con questo tipo di interventi, in modo che la riparazione venga eseguita alla perfezione. Tuttavia, la maggior parte delle volte, il costo di questa operazione può risultare abbastanza elevato, per cui se volessimo provare a risparmiare qualcosa, potremmo eseguire tutti gli interventi di riparazione con le nostre mani. Per farlo sarà sufficiente seguire tutte le indicazioni che potremo trovare all’interno delle moltissime guide presenti su internet. Nei passi successivi di questa guida, in particolare, vedremo come fare per riuscire a riparare correttamente un deumidificatore.

2/5 Occorrente

  • Cacciavite
  • psicrometro

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Un problema riguardante il mal funzionamento del deumidificatore, potrebbe essere la ventola. Essa potrebbe non funzionare e quindi non assorbire umidità, oppure se notiamo che una o più delle pale della ventola sono piegate dovremo provvedere a sostituirle prima di danneggiare altri componenti. Acquistiamo una ventola nuova e seguite le istruzioni date. Per iniziare, bisogna rimuovere il frontale per accedere al motore.

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Estraiamo il motore, nel caso in cui non riuscissimo a mettere mani sulla ventola per smontarla. Svitare le viti che tengono attaccata la ventola e rimuoverla. Una volta sostituita la vecchia ventola con la nuova, assicurarsi che essa sia posizionata correttamente, a questo punto, rimontare il motore, attaccare la parte frontale e visualizzare se il problema è stato risolto.

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Un secondo problema potrebbe riguardare l’umidostato, che potrebbe essere quindi guasto. Per risolvere il seguente problema, l’umidostato deve essere cambiato. Per smontare l’umidostato dal deumidificatore bisogna togliere il bullone che lo fissa. Una volta fatto questo, portate l’umidostato in un negozio di parti di ricambio assieme al numero di matricola, oppure, trovare online lo stesso modello di umidostato e di conseguenza acquistarlo.
Se si acquista l’umidostato, esso bisogna essere calibrato, di solito quando lo si compra o lo si cambia, è già calibrato, ma è consigliato ricalibrarlo nel periodo di ogni stagione calda. Non è molto complicato calibrare l’umidostato, basta seguire una guida linea di base. Per prima cosa, premere il tasto ON/OFF situato sulla parte anteriore del sensore e tenerlo premuto. Tenendo premuto il pulsante premiamo la freccia verso il basso per circa tre secondi. Utilizziamo a questo punto un psicrometro per misurare il livello di umidità e regoliamo il livello di umidità nel sensore, in modo che sia congruente con la lettura del livello di umidità del psicrometro. Finire la calibrazione premendo il pulsante AUTCALIBRAR, situato sulla parte anteriore del sensore di umidità per circa otto secondi. Il sensore a questo punto, sarà perfettamente calibrato.