1/6 – Introduzione

Amanti del fai da te, volete provare ad effettuare un lavoretto da saldatura, ma non avete idea di come procedere? Non preoccupatevi, questa guida vi mostrerà in pochi e semplici passaggi come saldare con il saldatore istantaneo, quindi utilizzando dello stagno come fissante. I metodi per unire il metallo sono innumerevoli, ma quelli a caldo in alcuni casi possono essere superiori a quelli freddi. Aprendo solo una piccola parentesi per quanto riguarda “l’architettura” dell’attrezzo, sopra l’impugnatura si trova il trasformatore, piuttosto pesante, ed a questo va aggiunta la parte saldante, anch’essa alquanto ingobrante perché costituita da un tondino di circa 2mm di diamtero, che partendo dal corpo si ripiega ad U per ritornare indietro. Tuttavia per un più semplice e veloce utilizzo si consiglia un saldatore a stilo da 15 Watt, meglio ancora se con punta dritta. Resta da considerare lo stagno. Un filo da 1,5 mm è grande, mentre nei rivenditori di elettronica si trova del filo da 0.5 mm, l’ideale.
Dopo avervi fornito questa breve llustrazione sugli attrezzi, passiamo a spiegare la seguente operazione.

2/6 Occorrente

  • saldatore istantaneo
  • filo a stagno
  • disossidante
  • lima piatta

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Per prima cosa, una volta che avrate scelto la punta più adatta per il tipo di lavoro che dovrete effettuare, la dovrote inserire negli appositi morsetti stringendo bene in modo da realizzare un efficace contatto. Ora, se la punta è nuova, dovrete stagnarla, cioè ricoprirla con un sottile strato di stagno per impedirne l’ossidazione e facilitare la saldatura.

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Adesso, prima di procedere alla saldatura, conviene immergere brevemente la punta del saldatore nel disossidante per facilitare l’adesione dello stagno. A questo punto, dovrete procedere a stagnare i terminali da collegare con la saldatura singolarmente. L’intervento è utilissimo per rendere più agevole e solida la successiva operazione di saldatura.

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Una volta che avrete eseguito questa operazione, e quindi dopo aver posto i terminali dei conduttori a stretto contatto, dovrete avvicinare la punta del saldatore premendo il pulsante, quindi accostate il filo di stagno, che fonde. Ora, tenete presente che, dopo alcune centinaia di saldature la punta si deteriora, con il rischio di spezzarsi, quindi dovrete sostituirla. A saldatura terminata, spegnete il saldatore e limate molto leggermente la punta.
Spero che questa spiegazione sia stata la più chiara e semplice possibile. Non resta altro che augurarvi un’agevole esecuzione ed un’ottima riuscita.

6/6 Consigli

  • Non inalare il fumo del filo a stagno.