Le stagioni scorrono, ma la luce di Lisbona non cambia: resta magnetica, con tramonti folgoranti da ammirare da un punto di vista speciale, quello dei miradouro, i balconi sulla città immersi nel verde o inglobati in terrazze ricoperte di azulejos (le tradizionali mattonelle in ceramica variopinta). E se, per la sua posizione lungo fiume, il Tago, e ai bordi dell’oceano, i mesi primaverili o l’estate possono sembrare i momenti ideali per visitarla, l’autunno inoltrato e i primi sprazzi d’inverno (le temperature medie restano in genere intorno ai 18-20 gradi) inondano la capitale portoghese di un fascino ancora più carismatico.

I colori autunnali di Lisbona

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Forse per merito di quella palette di colori che ben si abbina alle nuance cittadine. Come quella del tram vintage 28, giallo proprio come le foglie sui marciapiedi, che percorre i vicoli, stretti e ripidi, di Lisbona attraversando i quartieri iconici, da Baixa ad Alfama, da Bairro Alto a Graça. Farci un giro sarebbe d’obbligo, anche se spesso la fila ai capolinea, in Largo Martim Moniz o Camp Ourique, è scoraggiante. Una dritta per evitarla? Salire a bordo in una delle fermate intermedie: sembra scontato, ma in pochi lo fanno. Magari c’è un’alta probabilità di non trovare posto a sedere, ma i tempi di attesa si accorciano. L’alternativa è “accontentarsi” del tram 12, che è rosso ma fa, più o meno, lo stesso giro (con la Lisboa Card, i mezzi, e non solo, sono gratuiti, lisboncard.com).

I quartieri da scoprire

Dopo un tour del centro, il consiglio è quello di provare ad allontanarsi per raggiungere i quartieri emergenti di Principe Real e Marvila che promettono sorprese. Il primo si estende a nord di Bairro Alto, prende il nome dal giardino con cedro centenario che lo occupa in gran parte e sta attirando molti giovani che ci si trasferiscono. Da qui parte anche il tour alla scoperta degli antichi tunnel dell’acquedotto cittadino (epal.pt). È per lo più una zona residenziale, tranquilla e verde, che invita a rallentare e offre i suoi spazi a negozi di antiquariato, atelier di moda, concept store e caffetterie alternative, come Dramàtico (@dramatico.lisboa).

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Anche Marvila, ai confini con Alfama, punta sull’arte, con gallerie, studi e laboratori artigianali. Da Fabrica Moderna (@fabrica_moderna) a Underdogs (underdogs_gallery) e 8 Marvila (@8marvila): sono tut- ti vecchi spazi industriali che ospitano nuove attività creative, accomunate dalla passione per la cultura della condivisione. Ultimo ma non ultimo, anche l’architetto Renzo Piano ha scelto Marvila per uno dei suoi recenti progetti residenziali, il Prata Riverside Village, recuperando gli spazi della Fabrica Militar de Braço de Prata.

Una chicca? Non perdere i mercati

Proseguendo nella ricerca di destinazioni alternative per godersi la città a cavallo tra autunno e inverno, il mercato da visitare è l’Alvalade: merita, anche se richiede qualche spostamento in più con i mezzi, rispetto al centralissimo (ma sempre molto affollato e turistico) TimeOut Market. Si trova a nord della città, vicino all’aeroporto, è comunale ed è stato aperto nel 1964, progettato dall’architetto Costa Belem. I suoi prodotti arrivano freschi ogni giorno dalle fattorie e dai campi agricoli della zona e le bancarelle di frutta e verdura (alcune sono delle vere opere d’arte per come sono disposte) passano per tradizione di genitori in figli e figlie. Qui si possono assaggiare formaggi locali e salumi, come il queijo Serra de Estrela DOP e la farinheira, e fermarsi nella panetteria Pão da Esquina del famoso chef portoghese Vitor Sobral per provare la sua torta di riso (bolo de arroz).

Prenota le visite immersive nei musei

E se dovesse piovere un po’ o tirare vento (ricordiamoci che siamo sulla riva di un fiume che sfocia nell’oceano), niente paura, vi aspettano i musei: oltre ai più famosi Maat e Mude, ce n’è uno, il Centro de Arte Moderna CAM, riaperto da poco, che fa parte della Fondazione e dei Giardini Calouste Gulbenkian (imprenditore e filantropo di fine Ottocento). Ospita collezione di arte portoghese moderna e contemporanea ed è pronto ad accogliervi (gulbenkian.pt/cam/en). La sua atmosfera è unica, protettiva e rilassante, tanto più durante una giornata autunnale. È stato riaperto da circa un anno, dopo la ristrutturazione dell’edificio originario, ideato dall’architetto inglese Leslie Martin, firmata dal giapponese Kengo Kuma e ha ricevuto il Building of the Year Prize 2025 da ArchDaily.

Una delle sue particolarità è la grande tettoia ondulata ricoperta di piastrelle bianche che si fonde con il giardino circostante, tenuto volutamente un po’ selvaggio, in stile foresta urbana. Dentro, la luce che attraversa i volumi del museo regala un senso di apertura e accessibilità, che è la missione del nuovo CAM: coinvolgere un pubblico diversificato e proporre esperienze immersive e sperimentali. Tra le ultime novità, c’è anche l’apertura degli archivi del CAM dove sono conservate le opere non esposte in galleria con la possibilità di prenotare una visita guidata con il collection manager di questo spazio (in programma una al mese fino a marzo 2026).

Rilassati nelle oasi delle serre cittadine

Altra chicca da non perdere è l’Estufa Fria (estufafria.lisboa.pt, ingresso gratuito la domenica fino alle 14), un gioiello tra i giardini di Lisbona. Situata nel Parque Eduardo VII, comprende tre tipi di serre: la prima è fredda, con azalee e camelie dove sono le doghe in legno della copertura a proteggere le piante dalle temperature troppo calde o rigide e a regolare la luce solare, ma ci sono anche la calda e la dolce, dedicate a cactus e succulente.

Oltre a essere una meta affollata da appassionati di botanica, l’Estufa Fria è un’oasi di pace e tranquillità, uno spazio godibile da chiunque cerchi un luogo dove sfuggire dallo stress del tran tran quotidiano, tra laghi, cascate, piccole grotte e opere di famosi scultori portoghesi, e, perché no, trovare riparo dal maltempo. Chi poi ha la fortuna di vedere all’opera lo staff di giardinieri delle serre, non perda l’occasione di fermarsi un attimo a osservare il loro lavoro, svolto con minuzia e pazienza: l’effetto assicurato è di benessere immediato!

La tua guida per scoprire Lisbona in autunno

  • Come arrivare Con la compagnia low cost spagnola Vueling dalle principali città italiane (vueling.com).
  • Dove dormire A due passi dall’Estufa Fria, il HF Fenix Urban è collegato al cuore di Lisbona da Avenida da Liberdade, uno splendido viale alberato costeggiato da bei palazzi, negozi e caffè (hfhotels.com, da 107 euro per una doppia) che in 15 minuti di camminata porta in centro, in Praça dos Restauradores.
  • Dove mangiare Da Zé dos Cornos, ci si siede al tavolo con i locals e si assapora un ottimo baccalà alla brace; da O Trigueirinho, nascosto nei vicoli di Mouraria, da provare i calamari grigliati. Sono entrambe delle “tascas”, piccole trattorie tradizionali a conduzione famigliare dove mangiare bene a prezzi economici è una certezza. Qui, come da tradizione, all’arrivo, trovi già sul tavolo un abbondante antipasto a base di olive e caciotta. Non è offerto dalla casa, come in tanti pensano, ma se non si assaggia non viene calcolato nello scontrino a fine pasto.
  • Shopping Il miglior artigianato portoghese in un posto solo, lo trovi da A Vida Portoguesa (Largo do Intendente Pina Manique 23): quattro stanze dove puoi acquistare plaid di lana, cartoleria, tutto a km0. Come da La Paz, un brand local di ceramiche, gastronomia e abbigliamento che s’ispira all’oceano Atlantico (lapa z.pt, Rua das Flores 16)
  • Info visitlisboa.com.