L’estate 2026 segna un cambio di passo nel modo di viaggiare. Sempre più persone scelgono infatti esperienze autentiche, immerse nella natura e lontane dai ritmi del turismo di massa. In questo scenario, lo scambio casa continua a crescere e l’Italia si conferma tra le destinazioni più richieste a livello internazionale. Secondo i dati diffusi da HomeExchange, gli scambi programmati nel nostro Paese sono aumentati del 26% rispetto al 2025. A trainare il fenomeno sono soprattutto le località di campagna, montagna e lago, simbolo di una vacanza più lenta, sostenibile e vicina alla vita quotidiana dei territori.

Lo scambio casa cresce del 26% in Italia nell’estate 2026

Il concetto di vacanza sta cambiando. Non si cerca più soltanto una pausa dalla routine, ma un’esperienza capace di creare connessione con il territorio e con chi lo abita. È questo il quadro che emerge dai dati diffusi da HomeExchange, piattaforma specializzata nello scambio casa, che per l’estate 2026 registra in Italia un aumento del 26% degli scambi programmati rispetto allo scorso anno.

Tra il 6 giugno e il 15 settembre sono già previsti 7.380 scambi, per un totale di oltre 164 mila pernottamenti. Gli ospiti attesi superano quota 24 mila. Numeri che confermano come lo scambio casa non venga più percepito soltanto come una soluzione conveniente, ma come un modo diverso di vivere il viaggio.

L’Italia continua inoltre a mantenere un ruolo centrale nel panorama internazionale della piattaforma. Il nostro Paese rientra infatti nella Top 5 delle destinazioni più popolari al mondo insieme a Francia, Spagna, Stati Uniti e Canada. A scegliere l’Italia sono soprattutto i viaggiatori europei. Il 60% delle richieste arriva infatti da Paesi vicini, con Francia e Spagna in testa, seguite dagli stessi italiani che scelgono di trascorrere le vacanze all’interno del territorio nazionale.

Campagna, montagna e lago: il boom delle vacanze nella natura

Il dato più significativo riguarda le destinazioni immerse nella natura. Campagna, montagna e lago registrano infatti una crescita del 50% rispetto all’estate 2025. Un segnale che racconta il desiderio sempre più diffuso di allontanarsi dalle città affollate e dai circuiti dell’overtourism.

La campagna è oggi la scelta più richiesta, con 290 scambi già confermati. Seguono la montagna con 190 e il lago con 150. Complessivamente HomeExchange mette a disposizione 6.725 case situate in questi contesti naturalistici, pari al 25% dell’intero portfolio italiano.

Il trend riflette una nuova idea di vacanza. Non più soltanto mete iconiche da visitare velocemente, ma luoghi da vivere con ritmi più lenti e quotidiani. Dormire in una casa vera, fare la spesa nei piccoli negozi del paese, conoscere le abitudini locali e abitare gli spazi come un residente temporaneo diventano parte integrante dell’esperienza.

Roma, Venezia e Firenze restano naturalmente destinazioni centrali per il turismo internazionale. Ma accanto alle grandi città cresce il fascino di borghi, colline, laghi e località meno battute, dove il viaggio assume una dimensione più autentica e sostenibile.

Toscana, Lazio e Veneto guidano le mete più richieste

Tra le regioni italiane più amate per l’estate 2026 spicca la Toscana, che conquista per la prima volta il primo posto tra le destinazioni più richieste per lo scambio casa. Seguono Lazio, Veneto, Sardegna e Sicilia.

La Toscana continua ad attrarre chi cerca paesaggi naturali, piccoli borghi e vacanze all’insegna del relax. Lazio e Veneto restano invece forti anche grazie alla presenza di città d’arte molto amate dai turisti stranieri. Sardegna e Sicilia confermano il fascino delle destinazioni di mare, soprattutto per chi desidera soggiorni più lunghi e lontani dalle zone più affollate.

Perché lo scambio casa piace sempre di più

A spingere il fenomeno non è soltanto il risparmio economico. Lo scambio casa intercetta bisogni più profondi, legati al desiderio di libertà, flessibilità e benessere. Sempre più persone cercano vacanze che permettano di sentirsi a proprio agio, con tempi meno rigidi rispetto alle strutture alberghiere tradizionali.

Secondo Emmanuel Arnaud, co-founder di HomeExchange, il trend del 2026 mostra come oggi si voglia soprattutto «abitare il territorio». La casa diventa così il punto di partenza per vivere il viaggio in modo più umano e immersivo.

Anche a livello globale il fenomeno continua a crescere. Per l’estate 2026 sono già stati pianificati oltre 133 mila scambi nel mondo, con più di 3,5 milioni di pernottamenti previsti. Gli ospiti attesi sono quasi mezzo milione. La piattaforma conta oggi 290 mila membri attivi in 155 Paesi.

Dietro questi numeri c’è anche una crescente attenzione verso forme di turismo considerate più sostenibili. Ridurre l’impatto del turismo di massa, distribuire i flussi e valorizzare territori meno congestionati sono aspetti che influenzano sempre di più le scelte dei viaggiatori.