Piccoli borghi medievali arroccati sulle colline, paesaggi verdeggianti e incontaminati, sentieri che si snodano tra boschi, monasteri immersi nel silenzio dove lasciarsi andare alla spiritualità, agriturismi in cui godersi tanto sano relax. Sono questi, più o meno, gli scenari che l’Umbria richiama alla mente. Forse però non sai, e magari nemmeno te l’aspetti, che la piccola Regione nel cuore dell’Italia offre anche un itinerario sorprendente alla scoperta dell’arte contemporanea, dalla Fondazione Burri di Città di Castello alla Fondazione Beverly Pepper di Todi, passando per installazioni e opere di land art che ti toglieranno il fiato.
Fondazione Burri (Città di Castello)
La Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, comunemente chiamata Fondazione Burri, è nata nel 1978 per volontà dello stesso Alberto Burri, che ha donato le prime 32 opere. La collezione si è arricchita nel tempo e ora nelle due sedi, quella di Palazzo Albizzini e quella degli Ex Seccatoi del Tabacco, sono esposte opere rappresentative di tutte le fasi creative attraversate dall’artista. La prima è ospitata da un edificio del XV secolo, un tempo di proprietà della famiglia che commissionò a Raffaello il famoso Sposalizio della Vergine oggi alla Pinacoteca di Brera, e contiene esempi di Sacchi, Combustioni, Plastiche, Cretti, Cellotex e Ferri. La seconda è un perfetto esempio di recupero di architettura industriale che oggi espone oltre 100 lavori di grandi dimensioni dell’artista.
Fondazione Progetti Beverly Pepper (Todi)
La Fondazione Progetti Beverly Pepper è sorta a Todi nel 2018 con l’obiettivo di valorizzare e divulgare l’opera dell’artista statunitense, pioniera della land art e legata all’Umbria da anni di residenza e attività creativa. La fondazione ha inaugurato il Parco di Sculture Beverly Pepper, un percorso permanente all’aperto che si estende su circa due ettari e che fonde arte, paesaggio e architettura urbana. Le opere d’arte contemporanea si mescolano così alle architetture medievali tipiche del borgo umbro e alle campagne circostanti, creando un contrasto inedito. Inoltre nella sede espositiva in via del Duomo si possono vedere opere grafiche e pittoriche inedite dell’artista in dialogo con le sue sculture.
Parco delle Sculture (Brufa)
Sulle colline di Brufa, a pochi chilometri da Perugia, la scultura contemporanea si fonde con il paesaggio creando uno scenario insolito e affascinante. Il progetto del Parco delle Sculture, nato nel 1987, oggi ospita 30 sculture permanenti ma si arricchisce continuamente grazie alla partecipazione di nuovi artisti. Gino Marotta, Beverly Pepper, Federica Marangoni, Hidetoshi Nagasawa, Ugo La Pietra sono solo alcuni di coloro che nel corso degli anni hanno contribuito con le loro opere. Quello che si viene a creare è un coinvolgente dialogo tra natura e arte, con l’ambiente che diventa parte dell’opera stessa.
Campo del Sole (Tuoro sul Trasimeno)
A Tuoro sul Trasimeno, proprio in riva al lago più grande dell’Umbria, si trova il Campo del Sole. Si tratta di un insieme architettonico ideato da Pietro Cascella con la collaborazione dello scultore Mauro Berrettini e della scultrice svizzera Cordelia von den Steinen. L’opera è stata realizzata tra il 1985 e 1989 ed è formata da 27 colonne-sculture in pietra serena disposte a spirale, che conducono a una tavola centrale sormontata da un simbolo solare, traguardo di un percorso meditativo che fa riferimento ai temi dell’incontro e alla familiarità. È un monumento dedicato non a un personaggio o a un evento, quanto piuttosto alla possibilità di dialogo e di incontro tra le diversità.
Giardino dei Lauri (Città della Pieve)
Fondato a Città della Pieve dai collezionisti Angela e Massimo Lauro, il Giardino dei Lauri è un grande spazio dedicato all’arte contemporanea. Opere di arte concettuale, neo-geo, post human e fotografia americana contemporanea sono protagoniste nel centro espositivo, che comprendente circa 300 lavori provenienti da tutto il mondo. Un percorso narrativo attraverso le arti visive, ospitato da un affascinante edificio industriale immerso nel verde.
CIAC (Foligno)
A Foligno si trova il CIAC – acronimo di Centro Italiano per l’Arte Contemporanea – che ospita mostre temporanee ma soprattutto la Calamita Cosmica di Gino de Dominicis, esposta in modo permanente nell’ex Chiesa della SS. Trinità in Annunziata. L’edificio è collocato tra l’abside medievale della chiesa di S. Francesco e le costruzioni liberty che fu Centrale del latte e poi Ufficio Postale. Il complesso architettonico, ideato da Alviani in collaborazione con Zamatti e realizzato dall’architetto Partenzi, si sviluppa su tre piani e prende luce da un lucernario centrale posto su pilastri. Le sale espositive sono disposte su due piani mentre la terrazza ospita opere specific-site.
Terzo Paradiso (Assisi)
Ad Assisi, accanto ai capolavori di Giotto e Cimabue, è possibile ammirare anche la grande opera di land art Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. L’artista ha collocato 121 ulivi in un’area percorribile di 3000 metri quadri all’interno del bosco restaurato di Francesco d’Assisi, in collaborazione con il FAI. In questo modo ha voluto rappresentare la fusione armonica tra natura e artificio. La forma richiama quella dell’infinito ed è composta da tre cerchi consecutivi, in cui i due esterni rappresentano la natura e gli artifici umani, e il terzo la perfetta compenetrazione tra essi.