Se tieni in macchina un plaid o una coperta e a casa hai qualche avanzo sufficiente ad improvvisare un pic-nic estivo, sei pronta per partire alla scoperta del cielo e delle sue meraviglie! In effetti non ti serve altro se non un bel prato lontano da fonti luminose, qualcosa di comodo su cui sdraiarti, delle golosità da stuzzicare e un naso da orientare all’insù in attesa che lune rosse, eclissi e stelle cadenti si mostrino in tutto il loro luminoso splendore.

Forse non lo sai, ma ci sono veramente moltissime cose che si possono osservare in un limpido cielo d’estate. Ecco le mete migliori per vedere le stelle cadenti.

Stelle cadenti: la notte di San Lorenzo

Nonostante il legame tra stelle cadenti e desideri abbia origini remote, ancora oggi si associa la caduta degli astri alla realizzazione delle proprie aspirazioni future. Secondo la tradizione, infatti, le stelle cadenti rappresentano le lacrime versate durante il martirio di San Lorenzo, che fu arso vivo il 10 agosto del 258 d.C.. I fedeli iniziarono così a esprimere desideri al passaggio delle stelle cadenti nella speranza che venissero ascoltati dal santo e che potesse portare loro fortuna.

Stelle cadenti: i modi di dire

Come sottolinea Esteban Touma, maestro di Babbel Live, la piattaforma che offre lezioni online dal vivo tenute da insegnanti altamente qualificati, il verbo “desiderare” deriva dal latino “desiderare”, composto da “de-” (che può significare allontanamento o privazione) e “sidera” (stelle), suggerendo una connessione linguistica con le stelle. Il termine desiderio indica, quindi, un sentimento di mancanza per qualcosa che si ritiene necessario possedere (metaforicamente “le stelle”) per il proprio benessere fisico e/o spirituale. Non stupisce dunque che in diversi paesi del mondo siano nate delle espressioni che mettono in connessione le stelle e i desideri.

Giapponese

天に向かって矢を放つ (ten ni mukatte ya o hanatsu) / 星がっている (Hoshigatte iru): l’espressione giapponese si traduce con la frase “scoccare una freccia verso il cielo” viene impiegata per indicare sforzi o azioni che puntano al raggiungimento di obiettivi difficili da realizzare. L’immagine di una freccia sparata verso l’alto senza colpire un bersaglio preciso riflette infatti l’idea di un desiderio che potrebbe risultare impossibile da concretizzare.

L’espressione “Hoshigatte iru”, invece, si può tradurre con “essere posseduto da una stella” e viene usata soprattutto in contesti poetici o letterari per descrivere persone che hanno un’aura speciale o un carisma che le distingue dalle altre. L’idea di essere “posseduto da una stella” evoca immagini di grandezza e unicità, simili alla brillantezza delle stelle nel cielo notturno e riflette anche l’importanza delle stelle nella cultura giapponese: un esempio, in questo senso, è l’evento Tanabata (il Festival delle Stelle, simile alla notte di San Lorenzo in Italia) in cui si celebrano l’incontro delle divinità Orihime e Hikoboshi, rappresentate dalle stelle Vega e Altair, e durante il quale le persone scrivono i propri desideri su strisce di carta (tanzaku) per poi appenderli ai rami di bambù, sperando che vengano esauditi.

Stelle cadenti

Inglese

To hitch one’s wagon to a star / to reach for the stars: queste due espressioni idiomatiche inglesi condividono un tema comune di ambizione e aspirazione. La prima si può tradurre con la frase “attaccare il proprio carro ad una stella” e significa perseguire obiettivi ed aspirazioni grandiose, anche a costo di “sfruttare” la conoscenza di persone più potenti e di successo e che possono aiutare a “trainare il proprio carro” fino al raggiungimento dei propri sogni.

La seconda, che significa “puntare in alto” e cercare di realizzare obiettivi ambiziosi, deriva dall’idea che le stelle, essendo così lontane e irraggiungibili, rappresentino traguardi estremamente difficili da raggiungere. Entrambe le espressioni sono legate alla locuzione latina “Ad astra”, che significa “alle stelle”: la frase ha origine da Virgilio, che nell’Eneide scrisse “sic itur ad astra” (“così si viaggia verso le stelle”) e “opta ardua pennis astra sequi” (“desiderio di inseguire le stelle alte/ difficili da raggiungere sulle ali”).

Spagnolo

Apunta a las estrellas / Estrellarse: la frase spagnola traducibile con “mira alle stelle” può ricordare ad una prima lettura la struttura della precedente espressione giapponese, però in questa accezione si carica di valenze positive: è infatti un incoraggiamento ad essere ambiziosi e ad aspirare a “raggiungere le stelle” perché si otterrebbero comunque dei risultati significativi e si eleverebbero i propri standard personali.

Da non confondere con “estrellarse” che significa invece “schiantarsi” o “andare a sbattere contro le stelle”: l’etimologia del verbo è infatti legata all’idea di una “stella cadente” o all’impatto di una stella che cade. Questa espressione è utilizzata per descrivere un fallimento clamoroso o un insuccesso totale, risale all’idea di un volo ambizioso che finisce in un disastro, simile all’inglese “to crash and burn”. È spesso usata in contesti in cui qualcuno ha tentato qualcosa di molto difficile o rischioso e ha fallito in modo spettacolare.

Francese

Être une étoile montante / Tirer des plans sur la comète: questa frase francese, traducibile in italiano con “essere una stella nascente”. Viene utilizzata metaforicamente per definire una persona che sta conquistando progressivamente maggiore notorietà e fama. Così come un astro che “sale” nel cielo, la vita professionale o personale di una “stella nascente” è in ascesa e diventa sempre più brillante. “Tirer des plans sur la comète”, invece, significa letteralmente “tracciare dei progetti sulla cometa” e viene utilizzata per descrivere qualcuno che fa piani irrealistici o troppo ambiziosi. L’espressione risale al 1882 quando una cometa molto brillante apparve nel cielo, suscitando grande curiosità tra gli osservatori. All’epoca però, con gli strumenti e le conoscenze limitate, prevedere la traiettoria di una cometa era estremamente difficile e incerto per cui l’espressione viene utilizzata ancora oggi per indicare una pianificazione che non ha una base concreta.

Tedesco

Unter einem guten Stern stehen / Sternstunden: l’espressione tedesca “Unter einem guten Stern stehen”, traducibile con l’”essere sotto una buona stella” si ricollega all’antica credenza che le stelle avessero il potere di modificare il destino degli uomini. In questo senso, quando si fa riferimento a qualcuno nato sotto l’influenza “di una buona stella” si intende descrivere una persona piena di fortuna nelle circostanze quotidiane.

“Sternstunden” si riferisce invece a momenti di grande importanza o felicità: letteralmente traducibile come “ore stellari”, questa espressione è stata resa popolare dal poeta tedesco Friedrich Schiller nel suo dramma “Wallenstein”. Le “Sternstunden” rappresentano quei momenti rari e preziosi nella vita di una persona, paragonabili alla visione di una stella cadente, che portano grande gioia.

Per approfondire meglio il tema dei desideri, è possibile prendere parte alla lezione online Babbel Live “Talk about wishes and regrets” per condividere le proprie aspirazioni esercitandosi allo stesso tempo nel parlare la lingua inglese.

Dove vedere stelle cadenti a San Lorenzo

Stelle cadenti: non solo a San Lorenzo

Se sei affascinata dalla Luna, al punto da voler aggiungere al tuo fitto programma estivo qualche altra puntatina al cielo, arrivano in tuo aiuto le stelle cadenti. Inutile dire che stelle cadenti fanno rima con San Lorenzo e 10 agosto, ma le Perseidi (perché così si chiama lo sciame di meteore che si avvista in quella data) non sono le uniche a lasciare una coda luminosa nel cielo estivo.

Ecco il calendario delle stelle cadenti da tenere a portata di mano per esprimere tantissimi desideri. Abbiamo indicato una data precisa, ma tenete presente che le stelle cadenti possono essere un po’ ritardatarie, o arrivare con qualche giorno di anticipo.

  • 10 Luglio: passaggio delle Pegasidi
  • 13 Luglio: passaggio delle Capricornidi
  • 28 Luglio: passaggio delle Acquaridi
  • 10 Agosto: passaggio delle Perseidi

Le mete migliori per vedere le stelle cadenti

Per cimentarsi nella pratica dello “stargazing” (letteralmente “guardare le stelle”), proprio all’interno dei confini nazionali, essendo l’Italia un Paese ideale per le osservazioni astronomiche grazie alla sua variegata geografia che comprende montagne, colline, coste e isole, Maximilian Schmidt, Managing Director di CamperDays propone cinque mete, da Nord a Sud, prive di inquinamento luminoso e nelle vicinanze delle quali è possibile sostare in camper o in van in occasione della notte più attesa dell’anno.

Valtellina (Sondrio), Lombardia

Tra laghi cristallini, cascate rinfrescanti e boschi verdeggianti, la Valtellina è imperdibile per chi desidera fuggire dall’afa che caratterizza le città del nord. E non solo: è anche il territorio che offre numerosi punti dove ammirare la pioggia di “Perseidi”; tra questi, vi è l’Osservatorio astronomico Giuseppe Piazzi in provincia di Sondrio, aperto al pubblico proprio in occasione di questa notte.

Parco Nazionale Gran Paradiso, Valle d’Aosta e Piemonte

Situato a cavallo delle regioni Valle d’Aosta e Piemonte e sviluppato intorno al massiccio del Gran Paradiso, questo Parco offre percorsi di trekking che si snodano attraverso paesaggi mozzafiato. Nella vasta area protetta non mancano i punti panoramici perfetti per osservare le stelle cadenti ma anche pianeti e costellazioni solitamente non avvistabili.

Parco della Val d’Orcia, Toscana

Tra le regioni più apprezzate d’Italia per le vacanze estive, la Toscana offre anche numerose location in cui poter andare a caccia di stelle. Un esempio è il Parco della Val d’Orcia e in particolare la zona tra Pienza e Montepulciano: avventurandosi tra le dolci colline e allontanandosi dalle luci cittadine, si può godere di cieli limpidi ideali per lo stargazing.

stelle cadenti estate 2019

Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Campania

Questo splendido parco si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell’Appennino campano e lucano, offrendo così una grande varietà paesaggistica. Un punto particolarmente apprezzato è il Pianoro di Ciolandrea, con una vista spettacolare sul mare e sul cielo notturno ammirabile nel suo massimo splendore.

Riserva Naturale Orientata dello Zingaro (Trapani)

Per chi ha scelto questa splendida isola per trascorrere le proprie vacanze estive ed in particolare la zona di Trapani, una tappa imperdibile è la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro che si sviluppa lungo la costa tra il verde della vegetazione e il blu intenso del mare. Lontana dalle luci della città, la riserva è perfetta per ammirare le stelle.

Le costellazioni da vedere in estate

Chi non ha mai desiderato di poter mostrare con occhio esperto le costellazioni, magari raccontando anche il mito a cui sono collegate? Per vedere e riconoscere le diverse costellazioni serve un grande allenamento, si può intanto cominciare a costruire un astrolabio (facilissimo) per identificare quelle che si possono effettivamente avvistare nel cielo d’estate.

Intanto, comunque, puoi provare a vedere e riconoscere le costellazioni più semplici, perché più visibili o dalla forma più intuitiva.

La chioma di Berenice: è molto semplice da trovare, perché è vicino al Grande Carro e disegna un semplice semicerchio

Il Cigno: la forma è senza dubbio una di quelle che meglio ricalca l’animale che vuole rappresentare. È sostanzialmente una croce. Per trovarla dovete cercare Deneb, una stella luminosissima nella zona della Via Lattea che sarebbe la punta della coda del cigno stesso.

Lo Scorpione: anche in questo caso la forma è d’aiuto e lo è anche la posizione, perché le stelle su cui poggia lo Scorpione, la più brillante delle quali è Antares, sono sulla linea dell’orizzonte, mentre risalendo si va verso la coda. Curiosità: quando lo Scorpione è in cielo non si vede Orione, che infatti è una costellazione invernale, perché l’animale lo punse e lo uccise con il suo veleno e gli dei decisero di sistemarli in modo che non si incontrassero mai più.