Come aiutare i bambini a sviluppare il linguaggio

Credits: Shutterstock
1 6

IMPARARE DALLE FAVOLE
Quando leggiamo una favola o inventiamo un racconto i bambini ascoltano la nostra voce: tono e timbro, insieme alle espressioni del viso, costruiscono una dimensione parallela. Nel mondo del "C'era una volta" tutto può accadere: l'incanto è una magia di natura sinestestica in grado di coinvolgere i cinque sensi e dare vita a un'atmosfera. Le ricerche da tempo sottolineano il ruolo della lettura per lo sviluppo del vocabolario: è stato dimostrato che attraverso le storie possiamo costruire un atteggiamento più empatico perché esercitiamo l'abilità del "metterci nei panni di...". Raccontare fa bene alla crescita dei bambini, perché stimola il linguaggio e amplia il vocabolario.

«Attenzione, è importante presentare le parole nuove inserendole in un contesto» spiega Irene Buttazzi, professoressa di spagnolo presso l'Università di Bologna e esperta di psicolinguistica: «Spesso le parole nuove vengono presentate in maniera isolata: è anti-naturale per il cervello perché l'essere umano ragiona per associazioni e tende creare connessioni multidimensionali tra le cose. Isolare dal contesto una parola nuova è una tecnica artificiale. Al contrario, racconti e materiali audiovisivi ci aiutano a scoprire nuovi termini e ampliare il vocabolario inserendoli nel contesto reale di riferimento a partire stimoli reali dotati di significato cognitivo, emozionale e socioculturale».

/5

Impariamo a giocare con le parole per crescere con più consapevolezza

Di recente un team di ricerca appartenente all'Università di Oslo, in Norvegia, ha permesso di sperimentare in prima persona la visione di un neonato visualizzando sul monitor di un computer il campo visivo nei primi giorni dopo la nascita. Nonostante i dettagli delle figure siano sfocate, fin dai primi giorni di vita riusciamo a distinguere il sorriso o, viceversa un'espressione di rabbia o tristezza: a queste impressioni contribuiscono il tono di voce della mamma, la rigidezza o, viceversa, il calore di un abbraccio rilassato, ovvero gli stimoli che un genitore manifesta attraverso ogni parte del corpo.

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te