Rocco Barocco

La moda a quei tempi

Con il Novecento si apre una stagione di grande ottimismo: è il periodo del cancan, della bella vita, dell’art nouveau, dei Café parigini. È la cosiddetta Belle Époque, in cui nascono nuovi stili e nuovi gusti anche nel vestire. «Le donne sono ancora strizzate nei bustini ma cambia la linea degli abiti, diventa sinuosa» dice Cristina Giorgetti, storica della moda. La vita si fa strettissima, il busto è spinto in fuori, si indossano colletti steccati di giorno e maxi scollature di sera. Il prototipo di bellezza è la modella belga Camille Gifford, con forme generose.

La moda oggi

I cappelli di piume e chiffon sono il richiamo Belle Époque portato sulle passerelle autunno/inverno da Rocco Barocco (a sinistra). Così come i fiocchi di Emilio Pucci, gli abiti dalla lavorazione ricercata di Giorgio Armani (nel 1909 Fortuny inventa la plissettatura), gli stivali stringati Balmain che fanno Moulin Rouge. Per Alberta Ferretti, il dettaglio  Novecento è il decoro che impreziosiva le sottovesti delle signore dell’epoca.

Alberta Ferretti

Dalla sfilata autunno inverno 2011/2012 di Alberta Ferretti.

Emilio Pucci

Dalla sfilata autunno inverno 2011/2012 di Emilio Pucci.

Agnes B

Dalla sfilata autunno inverno 2011/2012 di Agnès B.

Louis Vuitton

Dalla sfilata autunno inverno 2011/2012 di Louis Vuitton.

Giorgio Armani

Dalla sfilata autunno inverno 2011/2012 di Giorgio Armani.

Balmain

Dalla sfilata autunno inverno 2011/2012 di Balmain.

Alexander McQueen

Dalla sfilata autunno inverno 2011/2012 di Alexander McQueen.