Quando si parla di serie di grandissimo successo c'è sempre un grande scetticismo nei confronti di operazioni quali eventuali prequel o spin off, non c'è quindi da stupirsi se il pubblico americano (ma non solo) attendesse con un certo timore la messa in onda di The Carrie Diaries, prequel del mai sufficientemente apprezzato Sex and The City.

Da principio ci si chiedeva chi avrebbe mai potuto vestire i panni della giovane Carrie, abituati come siamo a riconoscerla nelle fattezze e nei tic di Sarah Jessica Parker e di certo un filo di delusione c'è stato quando la scelta è caduta sulla quasi esordiente AnnaSophia Robb, bionda e graziosa, ma senza nemmeno un briciolo di carattere rispetto alla Carrie del sequel. (Attenzione, da qui in poi seguono spoiler!)

Adesso facciamo i conti con tutto il resto: un bel faccino per quanto scialbo non poteva rovinare tutto lo show, solo delle forti incogruenze rispetto alla serie originali avrebbero potuto. Tant'è. Chi ha seguito Sex and The City sa bene che Carrie imputa i suoi problemi con gli uomini all'abbandono paterno vissuto quando aveva appena 5 anni.

Ebbene in The Carrie Diaries la situazione è a dir poco stravolta: la mamma muore, mentre il padre risulta essere un premuroso e facoltoso uomo d'affari che rimedia per l'amata figlioletta addirittura un prestigioso stage! Ora, magari, chessò, i due litigheranno mortalmente nella quarta puntata e si spezzerà così questo idillio, ma quando mai Carrie, la nostra Carrie, ha potuto contare sul paparino?

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Se c'è una cosa chiara è che l'unica famiglia per Carrie Bradshaw sono le sue amiche…cosa diavolo c'entra ora il padre? Le cultrici della serie noteranno anche che questo nuovo show regala a Carrie qualche anno in più. Se in Sex and The City sembrava che il suo anno di nascita fosse il 1966, in The Carrie Diaries risulta nata nel '59.

Finezze, direte voi. Senza dubbio, il problema è che le imprecisioni aumentano! Improvvisamente Carrie non ha perso più la verginità su un tavolo da ping pong e cose così, robe da poco, ma che snaturano un personaggio che avevamo imparato ad amare proprio per come era, per le sue stranezze e peculiarità!

Viene da chiedersi se questo ringiovanimento di Carrie sia stata davvero una buona idea o se, nel tentativo di renderla nuovamente appetibile, non l'abbiano alla fine trasformata in un personaggio alla Gossip Girl che, francamente, poco ci interessa.