Occorrono sette ore di preparativi per s-vestirsi da Angelo di Victoria’s Secret, per rendere il proprio corpo un tempio da mostrare e da venerare, o da invidiare.

44 modelle bellissime di cui 19 ufficialmente Angeli, con le nuove arrivate Gigi Hadid e Kendall Jenner, hanno calcato la passerella più guardata di sempre, quella che mostra la collezione autunno inverno firmata Victoria’s Secret, il brand di intimo più amato dalle donne di tutto il mondo.

Bianca Balti scartata ai casting di Victoria’s Secret

Victoria’s Secrets gli higlights

Dopo il forfait di Rihanna che ha declinato all’ultimo minuto l’invito come performer dello show, perché impegnata con il suo nuovo album, si sono alternati sul palco la band dei Weeknd, Ellie Goulding e Selena Gomez, quest’ultima fasciata in un sexy abito firmato Saint Laurent.

Il reggiseno in diamanti e pietre preziose da due milioni di dollari, il Firework Fantasy Bra è stato indossato quest’anno, da Lily Aldridge.

 

Just too gorgeous @adrianalima. #VSFashionShow

Una foto pubblicata da Victoria’s Secret (@victoriassecret) in data:

Victoria’s Secret la sfilata

La registrazione, come ogni anno, precede di un mese l’effettiva messa in onda che è programmata per l’8 dicembre, trasmessa in tv sul canale satellitare americano della CBS. Milioni di telespettatori e grandissima attesa sapientemente coltivata dal brand che ha fatto dei social il suo nuovo trampolino preferito per il viral marketing del suo merchandising e degli Angeli, ovviamente.

I presenti allo show, non potevano né fotografare, né condividere nessuna informazione sui propri account, mentre lo staff ed i fotografi invitati hanno prontamente attirato l’attenzione con dei lanci del backstage dello show, tra vestagliette rosa, battiti di ali a stelle e strisce e occhiolini seducenti.

 

This bodysuit on @angelcandices = EVERYTHING. #VSFashionShow

Una foto pubblicata da Victoria’s Secret (@victoriassecret) in data:

La storia di Victoria’s Secret

Dagli ultimi dati emerge che Victoria’s Secret ha totalizzato vendite per più di 5 miliardi di dollari grazie ai suoi 900 punti vendita negli Stati Uniti nel 2007 e un risultato operativo superiore al miliardo di dollari nel 2006. Il nome della società è un riferimento alla regina Vittoria e fu fondata nel 1977 da un imprenditore chiamato Roy Raymond.

Tutti i negozi sono proprietà della società Limited Brands ed i prodotti di Victoria’s Secret sono acquistabili anche attraverso il catalogo Victoria’s Secret Direct che ha vendite per circa 870 milioni di dollari.
 

Victoria’s Secret fu fondata da Roy Raymond e sua moglie Gaye a San Francisco nel 1977. L’occasione può sembrare strana, perché nasce da una, a quanto pare, reale esigenza maschile.

Ovvero quella di un uomo, l’imprenditore Raymond, che recatosi in un grande magazzino per acquistare biancheria intima, di fronte agli scaffali con accappatoi in spugna e brutte camicie da notte di nylon, si è ribellato.

Da lì l’intuizione, creare biancheria intima per le donne che piaccesse alle donne, ma anche agli uomini. Raymond si fece prestare 40 mila dollari dai suoi genitori, altri 40mila dalla banca e aprì il primo negozio presso la Stanford Shopping Center. A quanto pare l’idea piacque subito, perché già solo nel suo primo anno di vita incassò 500mila dollari.

 

Angeli o Demoni?

Noi donne guardiamo gli Angeli di Victoria’s Secret come delle creature inavvicinabili, seppure cerchiamo di trovargli qualche difetto, può capitare di sentire qualcuna provare a dire “Sì, ma senza trucco forse non sarebbe un granché…”, ma forse non ci crede neanche lei, è una sorta di meccanismo di autodifesa che noi donne mettiamo in atto quando ci sentiamo in pericolo. Quando vediamo le nostre certezze, ovvero di essere carine, crollarci sotto gli occhi: non abbiamo quel fondoschiena, quella pelle di seta, i capelli luminosi, le gambe chilometriche, le labbra turgide. Impossibile non sentire l’autostima cedere, soprattutto se siamo di fronte ad una giornata no. 

 

Lo show della perfezione va di scena ogni anno: ma le donne, sognano davvero e ancora di indossare questa lingerie? Di essere delle femme fatale perfette, senza una sbavatura, o meglio una smagliatura. O è cambiato il nostro ideale di sex symbol? Abbiamo parlato qualche giorno fa di curvy, di come il fashion system stia valutando sotto tanti punti di vista, non solo di mero orgoglio “sociale” anche altre taglie oltre la 40. Sarebbe bello forse, un giorno, vedere sfilare anche Angeli che per un mese prima dello show non debbano aver osservato un regime di dieta da pane e acqua. Meno perfette, ma non per questo meno belle.