La sfida è in corso: fast fashion vs vintage. E le previsioni a lungo termine dicono che sarà il secondo a spuntarla. Negli Usa il sorpasso è dietro l’angolo: si stima che già nel 2023 il mercato dell’usato raggiungerà un valore di 50 milioni di dollari (i dati sono del Resale report 2019 di ThredUp, piattaforma americana che vende moda di seconda mano).

Ma anche in Italia siamo sulla buona strada, complici la filosofia del recupero e del riciclo sostenibile e i vintage market che registrano sempre più espositori e partecipanti, anche tra i ragazzi giovani. «L’abbuffata di mass market è agli sgoccioli perché per fortuna sta prevalendo il piacere di avere nell’armadio qualche capo unico. E non mi riferisco solo a abiti o accessori firmati e di lusso, ma anche a pezzi di abbigliamento realizzati in sartoria, con tessuti particolari, che hanno una storia da raccontare e regalano un tocco di originalità a ogni outfit» sottolinea Evelina La Maida, stylist freelance e esperta di vintage, con un debole per giacche e borse.

I mercati vintage piacciono proprio a tutti

Dalla giovanissima che cerca modelli della Nike usciti negli anni ’70 allo studente di moda che sogna di accaparrarsi un completo originale di Ferré; dalla over 60 appassionata di bijoux fino agli stilisti dei brand più famosi che cercano nuove ispirazioni: i mercati vintage sono frequentati da clienti molto diversi tra loro, tutti accomunati però da un dettaglio inconfondibile. «La personalità: sta diventando trendy possedere un pezzo vintage, ma bisogna saperlo anche indossare e abbinare, senza avere paura di osare» aggiunge La Maida. Poi c’è chi acquista un capo iconico come investimento, sapendo che potrà rivenderlo quando vuole. Soprattutto online, perché anche la versione digitale dei mercati vintage è sulla cresta dell’onda (basta vedere il successo di siti come Vestiaire Collective, Rebelle e il nuovo Asos Marketplace).

Non ci vai solo per comprare

Se non sei mai stata in un vintage market e te lo immagini come quattro bancarelle piene di roba vecchia che sa di naftalina, ti sbagli. «I capi in vendita sono selezionati, tutti in ottime condizioni e freschi di tintoria» sottolinea l’esperta. E poi sempre più spesso si stanno trasformando in veri e propri eventi a tutto tondo, che vanno in coppia con lo street food e che scelgono come location spazi industriali, alternativi, dal design curato.

È così al Wunder Temporary Mrkt (ingresso gratuito, facebook.com/wundermrkt), tutti i giorni fino all’11 ottobre all’ex scalo ferroviario di Porta Genova, a Milano, diventato di moda tra i ragazzi perché, dopo aver fatto shopping o aver frequentato un workshop su come riconoscere il vero vintage, ci si può fermare per l’aperitivo o la cena, accompagnati da musica dal vivo.

Il set è d’eccezione anche per Next Vintage, in programma nelle sale del Castello Di Belgioioso (Pv), dal 16 al 19 ottobre (belgioioso.it/vintage, ingresso 10 euro): 60 espositori, food truck gourmet di tigelle e polpette, ma anche una mostra collaterale che racconta la liaison creativa tra i più famosi brand di moda, come Gucci o Chanel, e i designer di gioielli.

I vintage market hanno un’anima green

Il bello di questi market non sono solo i vestiti e gli oggetti che puoi trovare. Ma è anche bella la filosofia che ci sta dietro. «Alla base c’è l’idea ecochic del recupero e del riuso che permette di guardare ogni cosa con occhi nuovi, per darle una seconda vita» continua Evelina La Maida.

E ci sono eventi che ne hanno fatto proprio il loro tratto distintivo, come il Remira Market al Giardino Aldrovandi di Milano, che invita a diventare consumatori più consapevoli a partire dai piccoli gesti, come portarsi le proprie borse di tela riutilizzabili per gli acquisti e riempirsi le borracce d’acqua alla fontanella.

 Il Remira Market si terrà a Milano il 13 settembre
Il Remira Market si terrà a Milano il 13 settembre

In più, tra un acquisto e l’altro (non solo abbigliamento, ma anche oggetti di modernariato per la casa), ci sono in programma workshop legati alla sostenibilità (13 settembre e 11 ottobre, ingresso libero, facebook.com/remiramarket).

«Save the Planet: buy vintage and handmade» è anche lo slogan del Vintage Market a Roma: è itinerante e i prossimi appuntamenti sono negli spazi di Largo Venue (13, 27 settembre e 25 ottobre, vintagemarketroma.it). «Lo abbiamo concepito per essere un vero e proprio evento che unisca diverse forme di arte, dove stilisti, esperti di vintage, artigiani, musicisti possano esprimere la propria creatività» spiegano le responsabili Angela Sessa e Martina Fiori.

A organizzare i vintage market ci pensano veri collezionisti

Ma il mercato del vintage è talmente vivo e in crescita che ci sono anche famosi collezionisti, come Angelo Caroli, titolare di A.N.G.E.L.O. Vintage Palace, uno dei negozi più noti in Italia, punto di riferimento per gli appassionati ma anche per le aziende di moda, che ha organizzato un evento ad hoc per radunare tutti i privati che lo contattavano per vendere i loro capi. Dai 35 espositatori della prima edizione, nel 2012, a oltre 300, quelli di quest’anno. «Così è nato Vintage per un giorno, nel centro storico di Lugo di Ravenna, a cui parteciperò anche io» dice La Maida. Se volete incontrarla, ammirare i suoi pezzi forti, da Missoni a Yves Sait Laurent, e farvi consigliare su come acquistare un capo vintage di qualità, le date sono il 26 e 27 settembre (vintageperungiorno.com, a ottobre 17 e 18).

Mercati vintage: questi sono davvero particolari

→ Esistono anche i mercati vintage pop up. Come quelli di Vinokilo, azienda tedesca che recupera abiti unici e rari e li riporta in vita organizzando eventi in tutta Europa (dal 17 al 20 settembre sono a Roma, ingresso 3 euro sul posto o gratuito su prenotazione, events.vinokilo.com). La sua particolarità è che i pezzi di abbigliamento sono venduti al chilo (40 euro). Ma puoi fare acquisti anche online.

→ A proposito di location originali, questa non la batte nessuno: Chez Babette Garage Sale viene organizzata nell’autofficina funzionante, specializzata in automobili d’epoca, di Milano (facebook.com/chezbabettegaragesale). Da non perdere!