Benji & Fede

Benji & Fede: A.A.A. fidanzata cercasi

Su Facebook vantano 500.000 fan e dovunque vadano le ragazze li assediano. Eppure Benji & Fede si dichiarano ancora single. Così approfittano dell’inizio del tour per lanciare un appello: astenersi perditempo

«Che fighi i tuoi occhiali da sole, posso provarli?». «Io no: tutti gli occhiali mi stanno malissimo». Così comincia la mia chiacchierata con Benji & Fede: anzi cominciano loro, in quest’ordine. Capisco subito che l’intervista sarà all’insegna dell’informalità, nonostante i numeri da superstar del duo nato lo scorso anno su Facebook e YouTube.

Il primo album 20:05 è disco di platino, il libro Vietato smettere di sognare (Rizzoli) ai primi posti della classifica. E il 26 aprile c’è stato il battesimo internazionale, con l’esibizione alla Billboard Latin Music Conference di Miami: «La nostra prima volta in spagnolo: una figata!» dicono all’unisono, annunciando che in spagnolo sarà anche il loro prossimo singolo, Eres mia.

Viste le premesse, Benjamin Mascolo e Federico Rossi (così all’anagrafe), nati a Modena 23 e 22 anni fa, faranno parlare di sé ancora per un bel pezzo.

Qual è il bilancio dell’ultimo anno?
Fede: «Non avremmo mai detto che sarebbe accaduto tutto così in fretta. A giugno del 2015 è uscito il video di Lettera (quasi 4.700.000 visualizzazioni su YouTube, ndr), quindi è partito il tour in tutta Italia, e ad agosto abbiamo cominciato a lavorare all’album. Dicevo a Benji: “Ci pensi se diventa disco d’oro?”. È successo dopo 3 settimane dall’uscita, lo scorso ottobre».

Invitate i fan a non smettere di sognare: il vostro sogno si è realizzato?
Fede: «La nostra prima aspirazione era far vedere agli amici che la passione per la musica non era solo un hobby del pomeriggio».

La percezione di quegli amici è cambiata?
Benji: «Non sono ancora del tutto convinti che ce l’abbiamo fatta davvero!» (ride, ndr).
Fede: «Alla maggior parte di loro il nostro successo fa piacere perché sanno che in fondo cazzeggiamo come prima. Qualcuno ci guarda diversamente: onestamente, cavoli suoi».

Come si lavora in due?
Benji: «Comincio io con la chitarra. Butto giù le basi e le passo a Fede, che è libero di cambiare quello che vuole: è lui che ci mette la voce».

Andate sempre d’accordo?
Fede: «Stare insieme 24 ore su 24 uccide anche le coppie più affiatate! Io faccio impazzire Benji per i ritardi: una doccia delle mie dura 40 minuti».
Benji: «Per fortuna possiamo permetterci camere separate. Anche se le fan ci trovano comunque».

In che senso?
Fede: «Proprio qui a Milano abbiamo scoperto che cinque di loro avevano preso la stanza accanto alle nostre. Quando le ho viste sulla porta, ho pensato: “Che coincidenza!”. Poi ho capito».

È dura gestire le ammiratrici?
Benji: «L’appoggio di chi ci segue è fondamentale, e noi cerchiamo di ricambiare le attenzioni il più possibile. Prima andavamo a suonare alle loro feste di compleanno, ora è impensabile, ma non ci neghiamo: selfie, abbracci, chiacchierate. Quando vengono a suonarti a casa 10 volte al giorno, allora diventa un problema».
Fede: «La cosa che mi fa sorridere è che molte delle fan più accanite sono più grandi di noi!».

Chi ci sa fare di più con le ragazze?
Benji: «Io di sicuro sono il più timido, Fede ultimamente si è dato una bella svegliata…».
Fede: «Ma quale svegliata! Scrivi che siamo timidi tutti e due».

Scrivo anche che siete single?
Benji: «Sì, anzi faccio un appello: A.A.A. Benji cerca fidanzata».
Fede: «Anch’io, se possibile non una perditempo».

Sentite una responsabilità verso chi vi segue?
Benji: «Sì, specie ora che i nostri fan su Facebook sono più di 500.000. Per tanti di loro siamo un punto di riferimento: anche noi facciamo errori, ma vogliamo trasmettere positività. E poi molti ragazzi che non avevano mai preso un libro in mano con il nostro si sono appassionati».
Fede: «Ci piace parlare ai nostri coetanei, perché sappiamo quanto è dura oggi trovare una direzione. L’Italia non incentiva i giovani, la scuola non stimola la creatività. È facile dirlo ora che abbiamo successo, ma anche noi siamo stati allo sbando. Però avevamo una passione, ci siamo buttati: tanti hanno paura di farlo».

Ci avete sempre creduto?
Benji: «Di porte in faccia ne abbiamo prese. L’ultima è stata l’esclusione da Sanremo Giovani nel 2016. Prima ci sembrava tutto un gioco: lì abbiamo capito che serviva più impegno».
Fede: «Il bello di essere in due è che, nei momenti no, uno sprona l’altro a ricominciare».

Sentite dei pregiudizi nei vostri confronti?
Benji: «Li stiamo abbattendo. Justin Bieber è partito da YouTube, da noi non era mai successo».
Fede: «A chi ci critica dico solo: con due post sul web abbiamo fatto un tour».

Se doveste scegliere la carriera di qualcuno, chi sarebbe?
Benji: «Da tutti gli artisti che incontriamo impariamo qualcosa. Io amo Cesare Cremonini».
Fede: «Io dico Fedez, ammiro il suo percorso».

Qual è il vostro sogno adesso?
Benji: «Fare un secondo disco della Madonna!».



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