Arriva il film West Side Story di Steven Spielberg

Grande entusiasmo dopo le prime immagini del nuovo adattamento cinematografico del musical West Side Story diretto dal regista vincitore dell'Academy Award Steven Spielberg. Ecco i segreti del suo successo

Diretto dal Premio Oscar Steven Spielberg e con la sceneggiatura del Pulitzer e del Tony Award Tony Kushner, il mitico West Side Story, il più grande musical di tutti i tempi, racconta la storia delle feroci rivalità e dei giovani amori nella New York della fine degli Anni Cinquanta. La nuova versione è l'adattamento cinematografico dello spettacolo di Broadway originale risalente al 1957 e arriverà a fine anno nelle sale italiane. Sessant'anni dopo il primo film tratto dall'omonimo musical, ecco quindi che torna sulle scene la "moderna" tragedia ispirata a Romeo e Giulietta di William Shakespeare.

Pensate che si tratta di uno dei musical con il maggior numero di repliche (ben 732), e il primo ad avere avuto un vero e proprio tour, prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo. Addirittura, nel 1962, ad un anno esatto dall'uscita nei teatri americani, arrivò a Londra per surclassare il successo di Broadway e rimase in scena all'Her Majesty's Theatre per ben 1038 repliche. Senza contare che il film, interpretato da Natalie Wood, Richard Beymer, Rita Moreno, George Chakiris e Russ Tamblyn, vinse ben 10 statuette su 11 nomination all'Oscar.

Insomma un vero e proprio capolavoro che sembra difficile da replicare. Ma siamo certi che in questa nuova veste (sfogliate la gallery) piacerà ancora di più.

Ambientato nell'Upper West Side, il musical racconta delle rivalità tra due bande di adolescenti: gli Sharks, composta da immigrati portoricani, e i Jets, una gang di ragazzi bianchi. In questo clima di odio e intolleranza, Tony, un ex Jets e miglior amico del loro capo, Riff, si innamora di Maria, la sorella di Bernardo, il leader degli Sharks. Ma, come potete ben immaginare, si tratta di un amore impossibile, perché parliamo di molti anni prima che la rigenerazione urbana cambiasse radicalmente la zona da quartiere multietnico e popolare a raffinato quartiere residenziale. Occorre sottolineare però, che è proprio grazie all'interesse per questioni sociali e razziali che il musical si è trasformato in un genere capace di affrontare problemi scottanti e non solo di puro intrattenimento.

E ora parliamo di musica. Firmati da Leonard Bernstein, uno dei più grandi compositori e direttori d'orchestra di tutti i tempi, i brani del musical includono capolavori come l'iconica America, un huapango in cui Anita e Bernardo cantano insieme al coro di portoricani e si lanciano in una danza sfrenata cantando pregi e difetti del "sogno americano". E poi I Feel Pretty: un vero e proprio quartetto in cui Maria canta accompagnata dalle sue tre amiche simulando gli accordi di una chitarra. E quello straziante Somewhere finale, quando Tony viene ammazzato e Maria resta disperata con lui mentre si chiude il sipario.

Le emozioni legate a un'opera enorme come West Side Story sono moltissime. Non ci resta che aspettare impazienti il prossimo 10 dicembre, giorno del sessantesimo anniversario dell'uscita del film originale. E giorno in cui verrà distribuito il nuovo capolavoro firmato Spielberg.

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