Bollette, come pagare a rate e avere il bonus

Gli aumenti shock mettono in ginocchio le famiglie. Le aziende fornitrici devono applicare lunghe dilazioni. Ma a chi spettano e come si ottengono? Dalla possibilità di rateizzare al “bonus sconto”: chi ne ha diritto e per che importi

Il caro bollette pesa, non solo sul costo di luce e gas, ma anche per i rincari di benzina e diesel, e pure sulla spesa. L’effetto domino, infatti, si fa sentire anche su pane, pasta e altri prodotti di prima necessità. In attesa che il Governo decida un piano organico di interventi, però, c’è chi invoca una moratoria delle bollette, cioè il congelamento dei pagamenti per 12 mesi. A lanciare la proposta sono stati alcuni sindaci del Friuli Venezia Giulia, guidati dal primo cittadino di Gorizia, Rodolfo Ziberna.

E nel frattempo? Ecco come risparmiare in bolletta, contando su rateizzazioni o “sconti”.

Bollette pagabili in 10 rate

La possibilità di suddividere l’importo della bolletta in più rate esiste da tempo, anche prima degli aumenti in corso. Si può arrivare fino a dieci rate (che non sempre corrispondono a 10 mensilità!) senza interessi. Le modalità possono variare a seconda del fornitore di luce o gas, ma per tutti in generale è prevista la possibilità di scaglionare il pagamento quando l’importo dovuto è superiore ai 50 euro.

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Chi ne ha diritto e quando

Per chiedere la rateizzazione occorrono determinate condizioni. La prima, ad esempio, è che la bolletta contenga un ricalcolo in base ai consumi effettivi rispetto a quelli stimati: a volte, infatti, capita di non fare l'autolettura e quindi le bollette sono calcolate sulla base di consumi stimati. Al momento del conguaglio, però, il totale della fattura potrebbe risultare maggiore rispetto alla media delle precedenti bollette. Se questa cifra risulta superiore del 150% rispetto ai consumi stimati degli ultimi 12 mesi, è possibile richiedere una rateizzazione. Questo però vale per le aziende. Attenzione: la percentuale per gli utenti domestici, quindi le famiglie, deve essere del 250% superiore rispetto ai consumi medi precedenti.
Un altro caso in cui è possibile chiedere di diluire l’importo è quando sia accertato il malfunzionamento del contatore, oppure se sono stati compresi pagamenti di consumi non registrati, o ancora se il fornitore non ha rispettato la periodicità prevista per l'emissione: capita se la bolletta arriva, per esempio, con un conto relativo a 4 mesi invece che 2. Infine, si può richiedere la rateizzazione se si è titolari di bonus elettrico e si è costituiti in mora per il mancato pagamento di una o più bollette.

Come chiedere la rateizzazione

Ad esempio, per Eni gas e luce si può fare richiesta tramite l'App di Eni gas e luce, recandosi in uno degli store Eni gas e luce, o chiamando il numero verde (800.900.700). Per chi ha un contratto con il Servizio Elettrico Nazionale si può accedere online dall'Area Clienti del sito dedicato o chiamare il numero verde (800 900 800 da rete fissa o il numero 199 50 50 55 da cellulare); mentre i clienti Enel possono accede all’area clienti online o rivolgersi al numero verde (800.900.860), mentre Hera prevede che sia contattato il numero verde (800 999 500) entro massimo 15 giorni dalla data di notifica dell'eventuale costituzione in mora. Un altro requisito è che la domanda sia presentata entro 10 giorni da un'eventuale scadenza.

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La rateizzazione eccezionale da gennaio ad aprile 2022

A queste norme generali si è aggiunta, con la Legge di Bilancio, la possibilità di una rateizzazione per tutti, al di là dei consumi fatturati, fino al 1° aprile 2022. I beneficiari sono sia le famiglie (stimate in circa 29 milioni) sia le piccole imprese come negozi e attività artigianali con forniture di elettricità non superiori a 16,5 kW. Il governo ha demandato Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambienti, per la definizione dei criteri di ammissione al beneficio, che riguarda però solo il primo quadrimestre del 2022.

Come si ottiene la rateizzazione del 2022

La prima cosa da sapere è che la rateizzazione non va richiesta. Il meccanismo della legge, abbastanza singolare, prevede che questo aiuto possa essere fornito ai clienti morosi. Praticamente per ottenere le rate non bisogna pagare la bolletta (e quindi ricordarsi di bloccare eventuali addebiti automatici sui conti correnti bancari).

Alla rateizzazione sono ammessi soltanto i clienti morosi, vale a dire quelli che hanno fatto scadere il termine per il pagamento delle fatture; non è prevista la possibilità di accordarsi prima della scadenza per dilazionare gli importi. L'offerta di rateizzazione arriva infatti con il sollecito di pagamento o con la messa in mora del cliente: il fornitore precisa nella comunicazione termini e modalità di pagamento di quanto dovuto.

«L’iniziativa è stata corretta, ma ha dei limiti» commenta Mauro Antonelli, dell’Unione Nazionale Consumatori, che spiega: «Intanto bisogna aspettare che la bolletta sia scaduta e che sia arrivato il sollecito da parte del fornitore. Inoltre Arera ha introdotto il vincolo che con la prima rata sia liquidato il 50% dell’importo totale. Questo perché ha stimato proprio nel 50% i rincari tra l’ultimo quadrimestre del 2021 e il primo quadrimestre del 2022. In realtà in quel periodo la luce è aumentata del 55% e il gas del 41,8%, ma se si confrontano i prezzi del primo quadrimestre del 2021 e del primo quadrimestre del 2022, si vede che il costo è raddoppiato, crescendo rispettivamente del 129,5% per la luce e del 94,3% del gas».

«Un altro dettaglio a cui prestare attenzione è che la rateizzazione non può superare i 10 mesi, non le 10 rate come si pensava inizialmente» aggiunge l’esperto. Per questi motivi molti fornitori hanno deciso autonomamente di introdurre regole di rateizzazione più flessibili, per esempio senza attendere la scadenza della bolletta.

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Lo sconto in bolletta: cos'è e chi può chiederlo

Un'altra misura di sostegno è lo sconto in bolletta. Si tratta di un’agevolazione fino a 177 euro, ma destinata solo ad alcune categorie di soggetti: famiglie con Isee inferiore a 8.265 euro annui; con almeno quattro figli e con Isee fino a 20mila euro annui; titolari di reddito o pensione di cittadinanza. Gli importi dello sconto, dunque, variano in base alla categoria alla quale si appartiene e, in particolare, prevedono questi importi: 128 euro di riduzione per nuclei familiari con massimo due componenti; 151 euro per le famiglie con massimo 4 membri; 177 euro per nuclei con quattro o più componenti. Se questi sono i parametri per la luce, per il gas ad uso civile (e industriali) il governo ha già deciso un’aliquota Iva ridotta al 5% per gennaio, febbraio e marzo 2022.   

Attenzione: per lo sconto in bolletta non occorre presentare una domanda, ma la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU, la stessa richiesta per le agevolazioni per la mensa scolastica, assegno di maternità, bonus bebè, ecc.) al Comune, CAF, sito INPS, a inizio anno. Il bonus sarà quindi applicato automaticamente da Arera, che riceve i dati dall’INPS. Si potrà, però, sempre controllare che sia applicato, verificando la fattura. Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia - elettrico, gas, idrico - per anno di competenza.

Bonus per disagio fisico

Esiste anche un altro sostegno economico per il pagamento delle bollette, riservato però a chi è portatore di disagio fisico (accertato dalla Asl). In questo caso si tratta di un voucher per quei clienti domestici affetti da grave malattia o clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva una persona affetta da grave malattia, costretta ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. L’importo varia in base a potenza della fornitura, tipo di apparecchiatura elettromedicale e tempo di utilizzo, e può variare da 90 a 277 euro. Il bonus per disagio fisico, scontato direttamente in bolletta in modo frazionato nell’arco dei 12 mesi, è cumulabile con quello per disagio economico, se ci sono i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Chiesta una moratoria

Intanto, oltre a queste misure, potrebbe arrivare anche una moratoria per tutto il 2022. A chiederla è stato il Sindaco di Gorizia, appoggiato da altri primi cittadini della provincia, che ha scritto ad Arera, al premier Draghi e al ministro dell’Economia Franco: «La moratoria permetterebbe di prendere tempo per programmare interventi adeguati ad affrontare questa emergenza. In sostanza si dovrebbe sospendere il pagamento delle bollette per quest'anno rinviandolo almeno di 12 mesi se non di 24, con rateizzazioni nel 2023 e 2024 senza oneri ulteriori. Bisogna bloccare subito questa spirale» ha aggiunto Rodolfo Ziberna, in riferimento anche alle difficoltà delle Amministrazioni comunali di sostenere le spese di riscaldamento e luce di uffici pubblici, scuole, strade, ecc.

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