Bonus casa 2020: cosa c’è da sapere

23 01 2020 di Giorgia Nardelli
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Bonus facciata, interventi condominiali, ristrutturazioni varie, ecobonus su caldaie, infissi e lavori di efficientamento energetico e bonus verde: qui trovi un riepilogo aggiornato delle agevolazioni per il 2020

La grande novità è il bonus facciata

Se il condominio decide di ritinteggiare i muri esterni dell’edificio o di risistemare balconi e ringhiere lo Stato restituirà a ogni condomino il 90% della quota spesa in dieci anni, sotto forma di sconto fiscale. L’agevolazione è però riservata agli edifici che sorgono nelle zone A e B del piano regolatore comunale, cioè nei centri storici e nelle aree in cui più di 1/8 della superficie è edificato. Occhio però ai tempi. L’elenco completo degli interventi inclusi nella maxidetrazione sarà pubblicato nella prossima guida aggiornata dell’Agenzia delle entrate, che essere pubblicata a breve, insieme alle istruzioni sull’iter da seguire. Meglio quindi aspettare a far partire i lavori.

E gli altri interventi condominiali?

«Per interventi esterni come la sostituzione di infissi, cancelli e portoni bisogna invece ricorrere al bonus ristrutturazioni del 50%, che vale anche per lavori ordinari come la tinteggiatura delle pareti interne dello stabile» spiega Mariangela Conti del Caf Cisl Lombardia. «Se infine si prevedono opere che migliorano l’efficienza energetica dell’edificio, per esempio i “cappotti”, si ha diritto all’ecobonus, che consente una detrazione del 65%».

I lavori in casa tua

Devi sistemare il giardino? Approfitta del bonus verde, la detrazione del 36% su una spesa massima di 5.000 euro. Il beneficio è stato infatti prorogato solo per quest’anno. Anche sugli interventi di ristrutturazione resta la possibilità di scaricare il 50% dei costi (fino a una spesa massima di 96.000 euro) per tutto il 2020. Rinnovato pure il bonus di 10.000 euro per i mobili e gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

«Attenzione invece all’ecobonus su caldaie, infissi e lavori di efficientamento energetico perché alcune regole sono cambiate» avverte l’esperta. «Lo “sconto in fattura”, che permetteva di trasformare la detrazione fiscale del 65% in una riduzione immediata del prezzo da pagare al venditore, è stato cancellato. La somma sarà recuperata in 10 anni nella dichiarazione dei redditi».

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