Tutte le agevolazioni 2019 per casa e famiglia

28 01 2019 di Emanuele Isonio
Credits: Shutterstock

Tasse, bonus e incentivi, nella Manovra approvata dal Parlamento ci sono parecchie voci che aiutano le famiglie ad abbattere le spese

LE NOVITÀ PER IL 730

Le spese per le quali sono previste detrazioni sulla dichiarazione dei redditi potranno essere inserite nel 730 (o modello Redditi) del 2020. Ma è bene ricordare che andranno effettuate durante questo anno solare. Come in tutti i casi nei quali vigono detrazioni sugli acquisti, è utile tenere a mente tre regole: farsi sempre emettere regolare fattura da chi eroga la prestazione, pagare con metodi tracciabili (il più delle volte è richiesto il bonifico “parlante”, in altri vanno bene anche le carte di credito), conservare la documentazione per i 5 anni successivi all’acquisto. Piccoli accorgimenti per evitare noie future con l’Agenzia delle entrate.

Disabili

Nel “pacchetto famiglia” appena approvato, la detrazione destinata a chi ha figli disabili è raddoppiata rispetto all’anno scorso: dai 400 euro della dichiarazione Irpef 2019 si passerà a 800.

Bonus edilizia ed efficienza energetica

Si tratta di una proroga di un provvedimento storico, ma molto attesa da consumatori e imprese. Anche nel 2019, chi effettuerà ristrutturazioni edilizie nella propria casa potrà avere indietro, in 10 anni, il 50% della cifra spesa. La percentuale sale al 65% per gli interventi di efficienza energetica (come la sostituzione di infissi, la coibentazione delle mura esterne, la sostituzione delle caldaie per il riscaldamento con quelle di ultima generazione).

Bonus verde

La norma - conosciuta come "bonus verde" - già esisteva l’anno scorso ma molti non la conoscono ancora: sarà possibile recuperare il 36% (in 10 rate annuali di pari importo) delle spese per piantare alberi o arbusti in aree scoperte di edifici privati, realizzare giardini pensili o coperture a verde dei tetti, installare impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi.

Ammessi nella detrazione anche le opere di manutenzione straordinaria di alberi secolari. Il limite di spesa è fissato in 5.000 euro per ogni immobile. «È una misura che aiuta il settore florivivaistico e riqualifica città e periferie, dove anche la presenza di giardini privati contribuisce a migliorare la qualità della vita» commenta Francesco Mati di Confagricoltura.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Altra proroga molto attesa. Permetterà di detrarre il 50% delle spese (tetto massimo 10.000 euro) per mobili o elettrodomestici. Attenzione però: l’acquisto può essere portato in detrazione solo se avviene in seguito a una ristrutturazione edilizia che deve essere stata avviata dopo il 1° gennaio 2018.

Cani guida

I non vedenti che acquistano un cane guida possono detrarre, in un’unica soluzione o in quattro rate, il 19% dell’importo speso. Per il mantenimento dell’animale, è prevista una detrazione forfettaria di mille euro.

GLI SCONTI DI CUI APPROFITTARE SUBITO

Incentivo auto elettriche e ibride

Se hai intenzione di cambiare auto, puoi contare su un nuovo incentivo che partirà dal 1° marzo. Il suo valore? Cresce con il diminuire delle emissioni di anidride carbonica del modello scelto. Sarà di 1.500 euro per chi comprerà auto che emettono tra 70 e 90 grammi di CO2 al chilometro. Salirà a 3.000 euro per le auto tra 20 e 70 grammi al km, per raggiungere i 6.000 euro per le vetture elettriche con emissioni inferiori a 20 grammi al km.

Nella manovra c’è anche l’altro lato della medaglia, ovvero un “malus” che grava sull’acquisto di modelli diesel o a benzina con emissioni alte. Sul punto, si è registrato un duro scontro tra il M5s (che volevano applicarlo a tutte le auto, comprese le utilitarie) e Lega (contraria alla norma). Alla fine, il compromesso: l’ecotassa (anch’essa operativa dal 1° marzo) varrà solo per auto di lusso e Suv (quali? Non si sa ancora. Lo stabilirà un decreto ministeriale entro fine febbraio).

Sul piede di guerra le associazioni di categoria: «La nuova tassa ricorda il superbollo, non ha effetti sulla riduzione dell’inquinamento, crea un ammanco nel bilancio dello Stato e impatterà sull’occupazione del Paese» attaccano Anfia, Federauto e Unrae. Ad ogni modo, l’aggravio sarà di 1.100 euro per le auto con emissioni tra 161 e 175 grammi al km, 1.600 fino a 200 grammi al km, 2.000 fino a 250 grammi al km e 2.500 sopra i 250 grammi.

Nuovi televisori

Il 1° luglio del 2022 l’Italia affronterà una nuova rivoluzione, il passaggio a un digitale più evoluto (Dvb T2) che imporrà l’acquisto di nuovi televisori compatibili o di decoder per continuare a far funzionare i vecchi. Per favorire il passaggio, la manovra eleva a 151 milioni il fondo triennale già introdotto nel 2018 dal governo Gentiloni. L’agevolazione consiste in uno sconto di 25 euro destinato agli ultra 75enni già esentati dal pagamento del canone Rai e con reddito inferiore agli 8.000 euro annui.

Bonus cultura

Fino all’ultimo minuto sembrava destinato a scomparire o a essere ridimensionato a causa dei tagli di bilancio. Invece, almeno per un altro anno il bonus cultura (o bonus 18enni) rimane in vigore.

Cos’è? «È una sorta di borsellino virtuale di 500 euro offerti dallo Stato per attività culturali come l’acquisto di libri, biglietti per cinema, teatro, concerti, mostre, gallerie e parchi naturali» spiega Rita Sabelli, responsabile aggiornamento normativo di Aduc (Associazione diritti utenti e consumatori). «Per chi è diventato maggiorenne nel 2018 l’utilizzo di questa somma è esteso anche all’acquisto di musica registrata e corsi di musica, teatro e lingua straniera».

Un’accortezza: i ragazzi diventati maggiorenni nel 2018 potranno chiedere il bonus registrandosi al sito www.18app.italia.it entro il 30 giugno.

→  Maternità e famiglia: tutti i bonus del 2019

MA NON MANCANO I RINCARI

Con il nuovo anno, gli italiani devono però prevedere anche alcuni rincari: dal 1° gennaio le multe stradali sono diventate più salate per adeguarle al tasso di inflazione. «Dovrebbero salire del 2,2% con in media un aggravio di spesa di 6 euro a famiglia» calcola il Codacons. A queste, si aggiungono gli aumenti delle tariffe autostradali che, secondo l’associazione dei consumatori, peseranno sulle nostre tasche per 45 euro in più.
E il gas: in questo caso la crescita è del 2,3% ed è dovuta all’aumento delle quotazioni nei mercati all’ingrosso e degli oneri generali gas.

Riproduzione riservata