Canone Rai ed esenzioni 2018: le prossime scadenze

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di

Lorenza Pleuteri

C'è tempo fino al 31 luglio 2018 per presentare la dichiarazione di non possesso del televisore da parte degli ultra 75enni. Stesso termine massimo anche per chi paga il canone con l’F24 perché non ha l’addebito sulla bolletta della luce, nel caso in cui abbia scelto di versare l’abbonamento in due rate e la tv sia per uso privato

AGGIORNAMENTO DEL 24 LUGLIO 2018

Esenzione canone Rai per gli ultra 75enni: la scadenza del 31 luglio

Restano pochi giorni di tempo, per le persone ultra 75enni a basso reddito (sotto gli 8mila euro), per avere l’esonero dal pagamento del canone Rai, pari a 90 euro. Chi negli ultimi mesi ha maturato i requisiti per fruire per la prima volta dell’esenzione, sempre che compia 75 anni prima della fine del mese, deve presentare una dichiarazione sostitutiva entro il 31 luglio 2018. L’autocertificazione va fatta con un modulo standard (disponibile sui siti agenziaentrate.gov.it  e canone.rai.it) e integrata con una fotocopia del documento di identità del sottoscrittore.  Per l’inoltro sono previste tre modalità: consegna diretta ad un ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate; spedizione tramite il servizio postale tradizionale,  con un plico raccomandato, senza busta (destinatario: Agenzia delle Entrate - ufficio Torino 1 Sat  - sportello abbonamenti tv - 10121 Torino); inoltro per posta elettronica certificata (a cp22.sat@postacertificata.rai.it).

Stessa scadenza (31 luglio) per chi non ha intestata la bolletta della luce

Il 31 luglio 2018 scade il termine di pagamento anche per parte dei contribuenti, quelli che hanno il televisore per uso privato, per i quali non è possibile l’addebito delle rate sulla bolletta elettrica. Devono provvedere a mettersi in pari coloro che hanno scelto di versare il canone in due rate semestrali (45,94 euro), non chi sborsa l’importo totale in un’unica soluzione. La seconda rata semestrale va pagata con il Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi F24 web o F24 online dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel o con l’home banking) oppure tramite un intermediario abilitato (commercialisti, caf, associazioni di categoria, come precisano al numero verde 800.93.83.62 , il servizio “Risponde Rai” contattabile se ci sono dubbi o servono chiarimenti). I non titolari di partita Iva possono effettuare il versamento con il modello F24 cartaceo presso banche, Poste Italiane e agenti della riscossione (purché non utilizzino crediti tributari o contributivi in compensazione, oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore). Il Codice tributo da utilizzare è TVRI.

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AGGIORNAMENTO DEL 13 GIUGNO 2018

Esenzione canone tv luglio-dicembre 2018: dichiarazione da spedire entro il 30 giugno

Scade il 30 giugno il termine per chiedere di essere esentati dal pagamento del canone tv per il secondo semestre 2018. Ma è meglio togliersi il pensiero il prima possibile, per essere certi di non pagare la prossima rata. Chi non possiede il televisore, o se ne è liberato nei primi mesi dell’anno, per evitare l’addebito sulla bolletta della luce deve compilare e spedire una dichiarazione sostitutiva, una sorta di autocertificazione. Idem gli eredi di persone defunte cui sia rimasto intestato il contratto per l’energia elettrica. I modelli da compilare si trovano online (ad esempio nel portale agenziaentrate.gov.it e in canone. rai.it) , così come tutte le istruzioni per l’uso e le risposte ai quesiti più diffusi. Per l’inoltro, le modalità previste sono quattro: invio telematico,  tramite un intermediario riconosciuto (caf, commercialisti…), attraverso il sistema postale tradizionale (raccomandata senza busta, con allegata la copia di un documento d’identità, indirizzata a: Agenzia delle Entrate, ufficio di Torino 1,  Sat - Sportello abbonamenti tv, Casella postale 22, 10121 Torino), con la posta elettronica certificata (messaggio con la firma digitale da mandare a cp22.sat@postacertificata.rai.it,).

Quest’anno è stata alzata la soglia di reddito che consente agli ultra 75enni, quelli in precarie condizioni economiche, di essere esonerati dal pagamento dell’abbonamento Rai:  non devono superare gli 8mila euro per l’anno di imposta 2017  (prima erano 6.713,98). L’agevolazione spetta per l’intero 2018 se il compimento del 75esimo anno è avvenuto prima del 31 gennaio. Se il compleanno cade invece tra il primo febbraio al 31 luglio, il benefit scatta per il secondo semestre. I modelli per la richieste di trovano sui siti sopra indicati.  Gli utenti più anziani possono consegnare il modulo in una delle sedi territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

Chi ha versato il canone  e non doveva, perché  si trovava in una delle condizioni previste dalla normativa, può chiedere il rimborso. Anche in questi casi i moduli da utilizzare si trovano online e  per l’inoltro ci si può presentare agli sportelli tradizionali del fisco. Non sono stati previsti termini massimi. Ma prima ci si attiva, prima si recuperano i soldi dovuti.

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(Quello che trovi sotto invece è quanto avevamo pubblicato a dicembre 2017)

Scade il 30 giugno il termine per chiedere di essere esentati dal pagamento del canone tv per il secondo semestre 2018. Ma è meglio togliersi il pensiero il prima possibile, per essere certi di non pagare la prossima rata. Chi non possiede il televisore, o se ne è liberato nei primi mesi dell’anno, per evitare l’addebito sulla bolletta della luce deve compilare e spedire una dichiarazione sostitutiva, una sorta di autocertificazione. Idem gli eredi di persone defunte cui sia rimasto intestato il contratto per l’energia elettrica. I modelli da compilare si trovano online (ad esempio nel portale agenziaentrate.gov.it e in canone. rai.it) , così come tutte le istruzioni per l’uso e le risposte ai quesiti più diffusi. Per l’inoltro, le modalità previste sono quattro: invio telematico,  tramite un intermediario riconosciuto (caf, commercialisti…), attraverso il sistema postale tradizionale (raccomandata senza busta, con allegata la copia di un documento d’identità, indirizzata a: Agenzia delle Entrate, ufficio di Torino 1,  Sat - Sportello abbonamenti tv, Casella postale 22, 10121 Torino), con la posta elettronica certificata (messaggio con la firma digitale da mandare a cp22.sat@postacertificata.rai.it,).

Quest’anno è stata alzata la soglia di reddito che consente agli ultra75enni, quelli in precarie condizioni economiche, di essere esonerati dal pagamento dell’abbonamento Rai:  non devono superare gli 8mila euro per l’anno di imposta 2017  (prima erano 6.713,98). L’agevolazione spetta per l’intero 2018 se il compimento del 75esimo anno è avvenuto prima del 31 gennaio. Se il compleanno cade invece tra il primo febbraio al 31 luglio, il benefit scatta per il secondo semestre. I modelli per la richieste di trovano sui siti sopra indicati.  Gli utenti più anziani possono consegnare il modulo in una delle sedi territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

 Chi ha versato il canone  e non doveva, perché  si trovava in una delle condizioni previste dalla normativa, può chiedere il rimborso. Anche in questi casi i moduli da utilizzare si trovano online e  per l’inoltro ci si può presentare agli sportelli tradizionali del fisco. Non sono stati previsti termini massimi. Ma prima ci si attiva, prima si recuperano i soldi dovuti.

Chi non possiede televisori, e per questo non ha l’obbligo di versare il canone Rai, deve comunicarlo all’Agenzia delle entrate. Per spedire l’autocertificazione – che ha  validità annuale e dunque deve essere rinnovata di dodici mesi in dodici mesi -  teoricamente c’è tempo fino al 31 gennaio 2018. Ma il fisco e le associazioni di consumatori consigliano di farlo subito, appena possibile, preferibilmente entro il 20 dicembre se la segnalazione viene inviata con la posta tradizionale e prima del 31 dicembre se si usano sistemi informatici o e-mail. Il rischio, in caso contrario, è che la prima rata venga addebitata sulle prime bollette del prossimo anno e che poi ci si debba attivare per chiedere il rimborso dei soldi non dovuti.

Moduli e istruzioni

I modelli da utilizzare sono quelli ufficiali e si trovano sui siti dell’Agenzia (agenziaentrate.gov.it – c’è anche una pagina su Facebook) e della Rai (canone.rai.it e abbonamenti.rai.it), dove si possono reperire anche la guida alla compilazione,  le istruzioni per l’inoltro, i numeri del contact center al quale rivolgersi in caso di dubbi, le risposte alle faq, le domande più frequenti.

Utenti coinvolti

Possono compilare la dichiarazione i titolari di utenza elettrica ad uso domestico residenziale, che non possiadano un apparecchio tv. La presentazione può essere effettuata a nome proprio o anche in qualità di erede di una persona deceduta, cui sia rimasta temporaneamente intestata l’utenza elettrica.

Modalità di invio della dichiarazione di non possesso

Le opzioni per l’invio sono diverse. L’autocertificazione può essere mandata mediante l’applicazione web disponibile sul sito di Agenzia delle entrate (dopo aver richiesto le credenziali Fisconline o Entratel) o tramite gli intermediari abilitati, cioè commercialisti e centri di assistenza fiscale.  Chi sceglie la posta tradizionale, sobbarcandosene i costi, deve spedire il modello come plico raccomandato senza busta, assieme alla copia di un documento di riconoscimento non scaduto (destinatario da indicare: Agenzia delle entrate, Ufficio Torino 1 Sat, Sportello abbonamenti Tv, Casella postale 22 10121, Torino). È ammesso anche l’uso della  posta elettronica certificata, purché si apponga la firma digitale. L’indirizzo di riferimento è cp22.sat@postacertificata.rai.it.

Possibilità di chiedere il rimborso

Nel caso in cui non si arrivi in tempo, e la prima rata del canone 2018 venga inserita in bolletta e pagata con l’addebito sul conto corrente, bisognerà poi presentare una richiesta di rimborso, istanza per cui non esistono scadenze o tempi massimi.

Protestano i consumatori organizzati

Dal fronte delle associazioni dei consumatori arrivano commenti critici e richieste. I coordinatori dell’Aduc rilevano: “Da quando la riscossione dell’imposta sul possesso di un apparecchio tv è passata attraverso la bolletta elettrica, oltre ad essere notevolmente diminuite le cosiddette evasioni, sono diventati più maccheronici ed assurdi gli adempimenti per coloro che, pur essendo intestatari di un’utenza elettrica, non hanno un apparecchio tv. Siamo nell’ambito di quello che chiamiamo ‘fisco nemico’, altro che ‘fisco amico’, la formula con cui viene presentato. Come potrebbe altrimenti essere chiamato chi ti fa pagare un’imposta a prescindere, cioè è il contribuente che deve dichiarare di non essere nelle condizioni di dover versare la specifica imposta?. Ma non basta. Gli strateghi del ‘fisco nemico” sono riusciti ad imporre che questa dichiarazione di non possesso di un apparecchio tv debba essere rinnovata ogni anno”.

“Ridurre il canone, ampliare le esenzioni”

Il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, chiede di tagliare l’importo del canone,  destinato nel 2018 a rimanere fermo a 90 euro. “Secondo i dati resi noti dal ministero delle Finanze - argomentano i paladini degli utenti – solo nei primi 10 mesi del 2017 il gettito ammonta a 1.610 milioni di euro, con un incremento dell’8,6 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'impegno assunto dal Governa era che, in caso di recupero dell'evasione, l’importo dell’abbonamento tv sarebbe stato ridotto. Questo è avvenuto nel 2017 ma non è stato previsto per il 2018. Bisognerebbe invece provvedere. La legge di Stabilità 2016 – altra istanza - stabiliva che le eventuali  maggiori entrate per gli anni dal 2016 al 2018  fossero destinate all'ampliamento delle esenzioni per gli over 75, alzando a 8mila euro la soglia di reddito richiesta come requisito (contro i 6.713 previsti, ndr). Siamo quasi nel 2018 e ancora non è stato fatto. Una vergogna”.

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