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Nuovo digitale terrestre: scopri se ti serve una nuova tv

Cambio di date per il passaggio al nuovo digitale terrestre, si inizia dal 15 ottobre 2023. Sono circa 30 milioni i televisori che andranno riadattati o cambiati. Ecco come capire se devi cambiare il tuo televisore oppure no

La buona notizia, anzitutto, è che non dovremo più correre a cambiare i nostri apparecchi entro il 1° settembre 2021. La prima fase del passaggio al digitale terrestre - che costringerà a riadattare o cambiare circa 30 milioni di televisori -  slitta infatti al 15 ottobre 2021. La cattiva, specie per gli appassionati dell'alta definizione, è che lo switch off vero e proprio, e cioè il passaggio al nuovo e moderno sistema DVB-T2, slitta al 2023. Il cambio è stato già definito in un incontro tra il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, la sottosegretaria Anna Ascani e le associazioni del mondo della Tv e dei rivenditori.

La sostanza però, non cambia. «I canali tv dovranno traslocare su un’altra banda per lasciare le frequenze ai servizi di telefonia mobile 5G» spiega Andrea Lamperti, direttore dell’Osservatorio internet e media del Politecnico di Milano. Con l’aiuto dell’esperto proviamo a rispondere alle domande più frequenti.

Quando avverrà il passaggio definitivo al nuovo digitale terrestre?

Il passaggio definitivo al nuovo digitale terrestre è previsto solo a partire dal gennaio 2023, ma sarà preceduto da una fase intermedia che comincerà appunto a metà ottobre (non più il 1° settembre 2021).

A partire da questa data i primi canali tv migreranno sulle frequenze ad alta definizione, mentre da metà novembre inizierà la transizione di tutti i canali su base regionale (la prima sarà la Sardegna, la roadmap aggiornata sarà presto su: nuovatvdigitale.mise.gov.it). In pratica, in questa fase la visione del segnale sarà portata in qualità HD. Se hai una tv apparecchio di ultima generazione la risintonizzazione avverrà in automatico; per i più vecchi, invece, andrà fatta col telecomando, cercando l’opzione “risintonizzazione”.

Come si verifica se il televisore è pronto per il 2023?

Il televisore è sicuramente pronto se il libretto delle istruzioni riporta l’indicazione DVB-T2 (per legge questa tecnologia è prevista negli apparecchi venduti dopo il 1° gennaio 2017). Se hai dei dubbi, fai un test. Sintonizzati sui canali 100 o 200: se appare la scritta “Test HEVC Main10” la tv è compatibile. Se non vedi nulla, significa che il tuo apparecchio non supporterà il nuovo standard di trasmissione.

Se la tv non è compatibile devo cambiarla entro ottobre?

Non è detto. Anche se il tuo apparecchio non riporta l’indicazione DVB-T2 può essere già in grado di vedere i canali ad alta definizione (HD). Per verificarlo basta andare su un qualunque canale dopo il 500, per esempio sul 501 (Rai1HD) o sul 507 (LA7HD): ne vedi anche solo uno? Allora puoi stare tranquillo fino al 2023. In caso contrario devi comprare un nuovo apparecchio prima della fase intermedia, che parte appunto da metà ottobre.

Si può applicare alla vecchia tv un decoder esterno?

Dal punto di vista della ricezione del segnale se applichi il decoder anziché comprare una nuovo televisore, non cambia nulla. E sicuramente il decoder ha un prezzo che parte da poche decine di euro, molto più economico quindi di una nuova tv. L’unico elemento da tenere presente è che il passaggio di banda migliorerà immagini e suoni che saranno più definiti; solo le televisioni di ultima generazione saranno in grado di garantire un’adeguata riproduzione. Chi deciderà di tenersi la vecchia tv con un decoder esterno dovrà accontentarsi di una qualità inferiore.

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