Da Elton John a Sting ad Ashton Kutcher: i figli e l’eredità “negata”

25 07 2018 di Alessia Sironi
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Sono moltissime le celebrity che vantano patrimoni di milioni di dollari ma che decidono di non lasciare soldi alla prole e destinarlo invece a enti benefici: una decisione radicale presa per l’educazione dei figli

Essere figli di... solitamente dovrebbe garantire una vita senza preoccupazioni economiche. Ma non è sempre così. Spesso accade che i figli sperperino un patrimonio costruito su lavoro, sudore e fatica o che buttino al vento una vita privilegiata e alle prime difficoltà mollino il colpo. Quante volte è successo? Troppe. E così, per evitare ai figli una simile 'sorte' Ashton Kutcher e Mila Kunis hanno deciso di devolvere tutta il loro patrimonio (ben 300 milioni di dollari guadagnati grazie al cinema ma anche a indovinati investimenti in start up e venture capital!) a enti benefici.

Ospite del podcast di Dax Shepard, Ashton Kutcher ha dichiarato che lui e sua moglie sono ben consapevoli del fatto che i loro due figli, Wyatt Isabelle e Dimitri "Hanno una vita molto privilegiata e non lo sanno. Purtroppo non lo sapranno mai perché è l’unico tenore di vita che conosceranno". E questo è un grande problema per la loro educazione.

"Quando moriremo i nostri soldi saranno donati in beneficenza. Se da grandi i nostri figli investiranno in qualcosa che frutta, li aiuterò, ma non darò loro fondi gratuiti. Così impareranno a cavarsela da soli, apprezzeranno ciò che hanno avuto dalla vita e soprattutto potranno raggiungere una vita agiata da soli".

Per Ashton Kutcher e la moglie Mila Kunis non è la prima decisione radicale presa riguardo all’educazione dei loro figli. Alcuni mesi fa aveva scatenato molte polemiche la loro decisione di non fare doni di Natale ai figli: "Purtroppo i bambini di oggi non sanno più apprezzare i regali".

Ma i coniugi Kutcher non sono certo gli unici a Hollywood e dintorni a pensarla in questo modo. A Zachary ed Elijah, i due bambini di Sir Elton John e David Furnish, saranno garantiti i beni di base come la casa e l’auto, e una "piccola" rendita (non è dato sapere l'ammontare), ma l’eventuale Picasso o il jet privato dovranno conquistarseli da soli, aveva spiegato il cantante al Daily Mirror.

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Stesso discorso per i quattro figli dello chef Gordon Ramsay che ha ammesso di far viaggiare i figli in economy (lui invece si sposta in prima) perché "Non hanno ancora guadagnato abbastanza per permettersi questo lusso".

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Dello stesso avviso i miliardari Bill e Melinda Gates, che hanno riservato agli eredi "solo" qualche milioncino per comprarsi casa e lanciare una qualche start up. Per il "resto" devono cavarsela da soli. 

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Alla lettura del testamento, il comico Jerry Lewis, scomparso il 20 agosto dell’anno scorso, non ha fatto per nulla ridere i figli avuti dal primo matrimonio: esclusi da qualsiasi asse ereditario.

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E poi c'è il cantante Sting e l'eredità "negata" ai suoi sei figli. In un'intervista al Daily Mail ha chiarito: "Non lascerò a loro un penny dei miei 180 milioni di  sterline. Devono lavorare, come ho fatto io. Loro lo sanno benissimo e raramente mi chiedono qualcosa: è un atteggiamento che apprezzo e rispetto".

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