Non solo mascherine. Anche i lavaggi nasali sono molto utili per tenere lontani i virus e prevenire le infezioni respiratorie, incluso il Covid-19. Lo sostiene uno studio pubblicato sull’International Journal of Immunopathology and Pharmacology. «Questa semplice pratica igienica si è dimostrata efficace in molti casi per abbassare la carica virale nelle prime vie aeree e ostacolare l’attecchimento di vari tipi di virus» spiega l’otorinolaringoiatra Lorenzo Sabatino del team Terapie integrate in otorinolaringoiatria dell’Università Campus Biomedico di Roma, coautore dello studio. «Pulire il naso mattina e sera, così come quotidianamente ci si lava i denti, non solo aiuta a eliminare tracce di microrganismi patogeni e inquinanti: aumenta le difese antivirali locali e mantiene la mucosa più sana, idratata ed efficiente».

La soluzione casalinga

Il metodo più semplice ed economico è preparare in casa una soluzione fisiologica con acqua salata. Segui queste indicazioni date da Maria Patrizia Orlando, otorinolaringoiatra e omeopata a Roma.

1. Versa un cucchiaio raso di sale in una bottiglia di acqua oligominerale e falla sterilizzare bollendo per cinque minuti dall’ebollizione.

2. Prendi una siringa da 10 cc, togli l’ago e riempila.

3. Mettiti davanti al lavandino e reclina la testa da un lato, in modo che l’acqua entri da una narice ed esca dall’altra. Inietta lentamente il liquido.

Le fiale già pronte

Altra possibilità, acquistare la soluzione salina già pronta. «Ne esistono di due tipi» prosegue la dottoressa Orlando. «Le fiale isotoniche o fisiologiche vanno bene per la pulizia quotidiana e sono utili sia per prevenire il raffreddore sia contro il naso chiuso perché fluidificano il muco. Invece, in presenza di stati infiammatori e infezioni si può ricorrere alle soluzioni ipertoniche, cioè con una concentrazione di sali superiore a quella delle cellule». In farmacia si trovano diversi tipi di fiale ipertoniche, da quelle con sali termali utili quando c’è molto catarro alle fiale all’argento proteinato che rallentano la migrazione dei virus verso le basse vie respiratorie. «Le irrigazioni aiutano anche in caso di infezione da Sars-Cov2» aggiunge Sabatino. «Però attenzione: dopo il lavaggio bisogna sanificare bene il lavandino e gettare la siringa perché i virus restano a contaminare l’acqua».

Gli oli essenziali protettivi

Tenere in borsa una boccettina di olio essenziale da spalmare sotto le narici se si entra in un luogo chiuso aiuta a tenere lontani i virus. «Oltre a far respirare meglio, diverse essenze hanno un certo potere antimicrobico» osserva Maria Patrizia Orlando. «Gli oli più efficaci sono quelli di ravintsara, limone, eucalipto, timo, rosmarino, lavanda».

La pulizia ayurvedica

In India il nasya, l’instillazione nel naso di oli medicati, fa parte del protocollo per la prevenzione e cura del Covid del Ministero per le Medicine tradizionali. Da noi si può fare nei centri ayurvedici. «Esistono una forma più semplice e una più complessa che viene utilizzata per diverse problematiche, non sempre legate a disturbi respiratori» spiega Antonio Morandi, neurologo e responsabile del Centro Ayurvedic Point di Milano. «È una terapia molto profonda che va eseguita da personale specializzato».

L’automassaggio benefico

Si chiama Benvenuto ai profumi questo esercizio di qi gong da fare al mattino appena svegli. «Massaggiare le narici stimola il meridiano del polmone» spiega Stefano Puri, insegnante di qi gong a Roma. «Libera il naso, migliora la funzione respiratoria ma aiuta anche a ritrovare il buonumore e l’allegria perché il polmone, secondo la medicina cinese, è legato alla tristezza».

Come si fa Con il dito indice afferra il pollice e strofina la nocca verso l’alto, partendo dalla base della narice. Dev’essere un movimento lento che consente di continuare a respirare con il naso. Eseguilo per 39 volte contemporaneamente a destra e a sinistra.

Il training per ritrovare l’olfatto

Gli oli essenziali possono anche aiutare a recuperare l’olfatto dopo il Covid- 19. «Esistono diversi protocolli di training olfattivo per accelerare la guarigione dall’anosmia» precisa Lorenzo Sabatino. «Di solito si usano essenze di eucalipto, limone, menta e chiodi di garofano, da annusare in sequenza per 20 secondi in modo da esercitare il senso dell’olfatto». Se vuoi provare qui trovi le istruzioni: abscent.org/ learn-us/smell-training