yarn bombing disabili

Yarn Bombing, la street art che è anche solidale

Forse ti sarà già capitato di vedere la tua città invasa da centrini e coccarde colorati. È lo Yarn Bombing, una nuova forma di street art che, oltre a essere bella, è anche buona. Ti spieghiamo perché

Qualche giorno fa, Paola è salita sul palco mostrando tutta orgogliosa al sindaco della sua città il fiore all’uncinetto che aveva creato. Sembra un fatto come tanti, che non merita di essere raccontato. Ma non è così. Perché questa 50enne dal sorriso pieno è completamente non vedente, si sposta solo sulla sua carrozzina e quella corolla dai mille colori è il risultato di un’iniziativa davvero speciale, che ha come obiettivo quello di aumentare la consapevolezza e la conoscenza della sordocecità in tutto il mondo e di ricordare e tutelare i diritti delle persone sordocieche.

Si chiama Yarn Bombing, letteralmente “bombardamento di manufatti”, ed è stato lanciata da Deafblind International, l’organizzazione internazionale per le persone con sordocecità. «Noi abbiamo aderito molto volentieri» spiega Patrizia Ceccarani, direttore tecnico scientifico della fondazione Lega del Filo d’Oro, punto di riferimento in Italia per le persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale.

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Nei mesi scorsi, gli ospiti dei 10 centri della onlus si sono messi all’opera e hanno confezionato lavori all’uncinetto con l’aiuto di parenti, personale e volontari (nelle foto di questo articolo). «Nelle nostri sedi proponiamo spesso laboratori di questo tipo perché sono molto utili» aggiunge la dottoressa Ceccarani. «Gli ospiti lavorano con telai particolari e così esercitano la coordinazione, allenano la memoria e stimolano fantasia e creatività. Stavolta centrini, coccarde e coperte si sono trasformati in un filo che ci ha tenuti legati in un periodo così difficile».

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E il filo è diventato sempre più lungo e più forte grazie al passaparola. Francesco, un giovane sordocieco, ha lanciato la sfida e tutto il suo condominio ha inforcato uncinetti e ferri da maglia. Lo stesso hanno fatto volontari, amici e sostenitori della Lega del Filo d’Oro in una straordinaria catena di colori e solidarietà. Ma non è finita. Il 27 giugno, giornata internazionale della sordocecità, le oltre 5.000 creazioni hanno colorato palazzi, fioriere, parchi e vie. «Che emozione!» ha raccontato Paola dal palco. «Mi sono sentita un’artista importante e tutti i miei limiti sono quasi scomparsi. Come per magia».

Un bombardamento artistico
Anche tu hai visto un’esplosione di filati, tessuti e manufatti nella tua città? È lo Yarn Bombing, l’iniziativa della fondazione Lega del Filo d’Oro, che il 27 giugno ha colorato l’Italia dal Nord a Sud. Una street art speciale, fatta di creazioni che hanno “vestito” balconi, strade e prati. In alcuni Comuni, le opere dello Yarn Bombing sono ancora visibili: a Molfetta e a Monopoli (Ba), per esempio, si va avanti fino al 24 luglio, a Padova fino al 29/7. Per saperne di più, vai su www.legadelfilodoro.it.

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