La pizza in 3 regole

05 07 2018 di Geppi Cucciari
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Risolve molte serate estive, è sinonimo di compagnia e leggerezza, anche se magari non digestiva: è la pizza, per la quale qualcuno ha appena stilato un decalogo di fruizione.

La prima regola è semplice ed estensibile a qualsiasi ordinazione: limitarsi nelle variazioni del piatto. Pare che in cucina la frase “una Parigina ma senza mozzarella, con pomodori non pelati, tripla rucola, bruciacchiata nella circonferenza, senza parabeni e con poco origano” sia accolta con l’entusiasmo di un’estrazione dentale.

E le posate? Si usano o no? Guardatevi attorno e allineatevi con gli altri commensali: usarle se gli astanti non lo fanno potrebbe farvi apparire snob e poco inclusivi, e appannarsi la reputazione per così poco, non vale la pena.

E poi un ultimo dubbio: i primi a essere serviti possono cominciare a mangiare? Sì, per tutti i numi del cielo, sì, rinunciare alla pizza calda è un reato e questo prontuario scioglie finalmente ogni dubbio.

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