Il caso Panzironi

04 07 2019 di Ernesto Brambilla
Credits: Ansa

Adriano Panzironi e il metodo "Life120": dieta e integratori per vivere fino a 120 anni (dice lui) e combattere diabete e alcuni tumori (dice lui). Chi è questo guru, perché è stato denunciato, perché i medici lo contestano

Sono andati in 7 mila all'EUR alla convention di Life120 organizzata il 30 giugno. Sono molte di più, secondo Adriano Panzironi, le persone che seguono il suo stile di vita. La promessa è di farci vivere fino a 120 anni, con consigli alimentari che prevedono l'addio ai carboidrati e una dieta che privilegia grassi e proteine.

Cos'è Life120

Questa vicenda mischia pericolosamente business e informazione (pseudo)scientifica. L'autore del libro "Vivere 120 anni", bersaglio delle critiche di tutto il mondo scientifico e medico negli ultimi due anni, è anche socio, con il fratello, della Life120 che produce integratori alimentari - come vitamina D, omega 3 e melatonina - casualmente consigliati dallo stesso titolare quando si propone come divulgatore nei programmi televisivi e nei video sul web che lui stesso produce con una sua società. «Io mi occupo della comunicazione, scrivo le puntate delle trasmissioni e che vanno in onda su emittenti locali con un ingente investimento, mentre mio fratello cura lo sviluppo prodotto, gli integratori», spiega lo stesso Panzironi a Donna Moderna.

Sospensione, multa, denunce

L'integrazione, dicevamo, è parte del programma alimentare proposto da Panzironi, anche se lui si difende specificando che «è una opportunità, non certo un obbligo, quello di usare i nostri prodotti». Sta di fatto che il business del giornalista - attualmente sospeso dall'Ordine regionale del Lazio - frutta un utile di «7-800.000 euro all'anno», come ci spiega lui stesso.

Classe 1972, doppio ruolo, appunto, di "divulgatore scientifico" e uomo-comunicazione della sua azienda, Panzironi è stato multato dall'Agcom per 264 mila euro perché le sue produzioni tv, Life120 Channel, avrebbero trasmesso "informazioni potenzialmente lesive della salute". «Mi hanno fatto mettere un cartello all'inizio e alla fine del programma in cui ricordo che sono socio della società». Dimenticanza non da poco. Denunciato dall'Ordine dei medici di Roma, sostiene di voler «salvare quante più persone possibile dalle malattie», promuovendo uno stile alimentare e di vita che richiama le cosiddette "paleodiete": riduzione massima dei carboidrati, a favore di grassi e proteine. «Colazione con due uova e pancetta, pranzo e cena con carne, pesce e verdure». Panzironi ammette candidamente di non avere una laurea in medicina («sono diplomato in ragioneria, come mio fratello») e ci spiega di voler sfatare il dogma della medicina che «ci dice di mangiare pane, pasta, riso, quando questo è il motivo principale per cui ci ammaliamo».

Impostazione antiscientifica (anche se lui sostiene di avere a supporto migliaia di ricerche ignorate dal mondo medico "mainstream") che è valsa critiche feroci. Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici del Lazio, lo ha denunciato per esercizio abusivo della professione e truffa. Il Consiglio Superiore della Sanità, nel dare un parere sulla vicenda, sottolinea che «il metodo Life120 risulta basato su argomentazioni non supportate da evidenza scientifica e nega evidenze scientifiche già consolidate; diffonde informazioni non corroborate da alcuna evidenza relativamente all’associazione causa-effetto per alcune malattie e relativi fattori di rischio, contribuendo alla disinformazione nutrizionale».

Paleodieta contro dieta mediterranea

Antonio Caretto è presidente della Fondazione Adi - Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica. Spiega a Donna Moderna: «Il primo problema è che questa persona dichiara una avversità verso la medicina, proponendo un suo "nuovo" dogma (nei materiali promozionali della convention di giugno si leggeva "cambiare la medicina... per sempre!", ndr). Per dire questo servono basi consolidate dal punto di vista scientifico. Questa persona non ne ha, né nella sua formazione, visto che non è medico, né dal punto di vista accademico. Esistono larghi studi epidemiologici, consolidati e validati dalla comunità internazionale, che dicono questo: la dieta mediterranea è un modello alimentare ideale per prevenire le maggiori malattie cardiovascolari e tumorali, e per assicurare una maggiore longevità ed efficienza mentale negli anni». Un modello, quest'ultimo, osteggiato da Panzironi e che comprende, ovviamente, i carboidrati. «I cereali integrali per esempio che sono fonte di carboidrati della dieta mediterranea hanno grandi proprietà antiossidanti», spiega Caretto, «permettendoci di assumerli così con la dieta, invece di assumerli tramite gli integratori. E la vendita di integratori è il business di questo signore, non certo la divulgazione scientifica. L'aspetto forse più importante è che non si può pretendere di curare tutte le malattie con la sola dieta, curare per esempio il diabete mellito di tipo 1 o alcuni tumori con la sola dieta equivale ad una condanna a morte per il paziente».

"Un danno per il cittadino"

«È normale che di fronte a patologie prevedibili e curabili con l'alimentazione il medico si riduca a darti un farmaco?», ci dice Panzironi. Replica il dottor Caretto: «Se dico che il mio consiglio dietetico ti fa guarire o ti fa evitare una malattia, indirettamente sto mettendo in discussione farmaci e medicina. Sto potenzialmente provocando un danno al cittadino che ha diritto alla salute, metto in dubbio il Sistema sanitario nazionale e la medicina ufficiale. E questo è gravissimo».

C'è un'altra riflessione, che parte dall'osservazione dei commenti di chi segue i social di Life120 o il programma "Il cerca salute" da lui stesso prodotto. Persone che si sentono riconoscenti, che raccontano di benefici concreti dopo l'adesione allo "stile di vita" promosso dal giornalista. «Guai a confondere terapia dietetica nel breve termine ed effetti di un modello alimentare, studiati per anni per prevenire le malattie», conclude Caretto, «sono due cose diverse. E gli effetti del modello della dieta bilanciata e mediterranea non si discutono, con riduzione della mortalità, delle malattie cardiovascolari, dei tumori, del diabete e altro. Ricordiamo che anche la longevità in alcune popolazioni del mediterraneo è stata correlata con il modello alimentare della dieta mediterranea».

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