Crochet: la mia bolla morbida e colorata

Lavorare all'uncinetto è una gioia intima e senza età. Ecco una storia personale in cui tante possono riconoscersi

Ho imparato a fare una catenella all'uncinetto da bimba, a insegnarmelo una paziente e amorevole nonna paterna. Poi l'entusiasmo è passato velocemente, troppa dedizione per andare oltre, ma come dice il proverbio “avevo solo messo da parte“. Dopo tanti anni quelle basi mi sono servite per ripartire più volte.

La prima volta avevo 34 anni. Aspettavo Giacomo e chissà com'è, ho sentito il desiderio di riprendere in mano gomitoli e uncinetto. Ho fatto due coperte che adoro e scaldano le lunghe sere d'inverno. Poi ancora una volta l'ho messo nel cassetto, non c'era più tempo.

Adesso, all'alba dei miei 50 anni è diventato qualcosa di ancora diverso. Non più un lavoro semplice e ripetitivo, ma un modo per sperimentare e giocare con la fantasia.

L'uncinetto è un modo per staccare la spina, per ritrovarsi in una bolla morbida e colorata. Mi ricorda i giochi da bambina. Roberta Diliddo su Instagram è nodi_di_cotone

In fondo i colori e le forme sono diventate mio lavoro. Ecco, mentre scrivo queste righe arrivo a dire che forse il mio amore per le geometrie, i colori, le proporzioni ho iniziato a coltivarlo guardando la mia nonna lavorare.

Tanto che grande sono diventata una grafica! Per anni ho giocato lavorando con tastiera e computer, colori e caratteri.

Ma credo ci sia una cosa che accomuna il piacere di questi lavori, la sensazione di ritornare in quella cameretta, luce calda, profumo di borotalco e amore puro. C'è qualcosa che scaldi più di questo? Non credo.

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