Una storia cupa, agrodolce, che vuole raccontare le storie dietro a quelle che sono prima delle grandi favole e poi dei veri capolavori Disney: Amazon Prime Video ci porta a fare un viaggio nella vita precedente di Alice e Peter. Di chi stiamo parlando?

Sì, avete capito bene. Parliamo proprio dei protagonisti di Alice nel Paese delle Meraviglie e Peter Pan, che in questo lungometraggio di Brenda Chapman (già regista di Brave) diventano fratello e sorella e affrontano delle difficoltà non indifferenti.

L’unica soluzione per Alice e Peter è trovare una via di mezzo, un sollievo ai dolori che improvvisamente s’insinuano nella loro quotidianità. Per farlo devono necessariamente ricorrere alla loro immaginazione: in ballo, infatti, c’è la loro salvezza e quella dei loro amati genitori.

La trama di Alice e Peter

Dunque, andiamo alla trama: il film disponibile dal 22 aprile su Amazon Prime Video ci porta in un tempo sospeso tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, dove protagonista assoluta è la famiglia Littleton.

La mamma, Rose (Angelina Jolie) e il papà, Jack (David Oyelowo), sono una coppia mista che non è vista del tutto di buon occhio. Ciononostante, sono riusciti a raggiungere una situazione economica stabile, a dispetto delle ombre del loro passato: il gioco d’azzardo e l’alcolismo.

Il lavoro di Jack come miniaturista va ora a gonfie vele. Con i suoi modellini di navi in bottiglia riesce a guadagnare abbastanza da permettersi di vivere in una lussureggiante tenuta immersa nel verde, poco fuori Londra, e ad armarsi di diversi servitori.

Il più grande successo della coppia, però, sono i tre figli: David (Reece Yates), posato e studioso, pronto per partire verso una prestigiosa scuola, Peter (Jordan A. Nash), avventuroso e tenace, e Alice (Keira Chansa) tanto sveglia quanto sognatrice.

Jack e Rose vogliono il meglio per i bambini, ma vogliono anche tenerli il più possibile vicini. Per questo Rose entra spesso in contrasto con la sorella Eleonor (Anna Chancellor), che non avendo figli cerca di manipolare i nipoti conducendoli su quella che, secondo lei, è la strada per il successo.

Mentre gli adulti combattono e si contrappongono, nei giochi fra i tre bambini si trovano i prodromi di una storia onirica. La loro immaginazione, infatti, è tale da trasformare ogni cosa.

Il ruolo dell’immaginazione nel film

Quando Peter e David giocano a fare i pirati diventa difficile capire cos’è reale e cosa non lo è e lo stesso accade quando Alice prende il tè con i suoi amici immaginari.

Il confine tra luoghi tangibili e fughe in realtà parallele è evanescente e, per la prima parte del film, rappresenta l’incanto di tre bimbi tutto sommato felici.

A cambiare le carte in tavola e a rendere ancora più sfocata la linea sottile tra realtà e immaginazione arriva, purtroppo, una tragedia: David morirà, facendo sprofondare nel baratro i due genitori e spingendo Peter e Alice a partire all’avventura.

Il trailer

Il trailer del film lascia intendere quanto Alice e Peter (titolo originale Come Away) giochi con scenari immaginifici e metafore, in un crescendo narrativo che rende omaggio a fantasie iconiche e leggendarie.

Tuttavia, è bene precisare che Alice e Peter è decisamente cupo e lontano dai vividi colori e dall’allegria delle favole. Tratta tematiche come il lutto, il distacco, l’alcolismo, lo strozzinaggio, l’opprimente dipendenza da gioco d’azzardo.

Ciononostante, riesce a rappresentare l’interiorità dei bambini in modo estremamente accurato. Non è uno spaccato divertente o giocoso. È la rappresentazione il più possibile fedele della creazione di mondi straordinari dove i più piccoli possono rifugiarsi quando le cose vanno male.

Il messaggio di Alice e Peter

Per capire a pieno il messaggio di questo film, occorre carpire l’accentuato contrasto tra sogni e realtà disastrose, dove tutto ha un peso, compresi il colore della pelle e la classe sociale.

Il senso ultimo di Alice e Peter è trovare una fuga, una sorta di redenzione, per mezzo dell’immaginazione. E se effettivamente la narrativa è spinosa, il risultato è una perla per il pubblico più attento e sensibile.

Il cast

Abbiamo già nominato gli attori che si sono avvicendati sul set per dare il proprio contributo al film, eppure bisogna fare una precisazione. Anche se Angelina Jolie è perfetta nel ruolo della mamma attenta, che si contrappone alla spinosa sorella (magistralmente interpretata da Anna Chancellor) nelle scelte educative dei figli e che affronta il lutto con estrema compostezza, è David Oyelowo a brillare nel ruolo del padre.

L’attore è riuscito a restituire tutta la complessità di un uomo che si divide in tre: l’essere umano dal passato doloroso, troppo ricco di ombre e tenebre, il padre straziato dal dolore, sopraffatto da un presente che riesce a malapena a fronteggiare; il capofamiglia che crede in un futuro migliore.

Menzione d’onore ai bambini, cuore pulsante del film. Keira Chansa e Jordan Nash vestono i panni di Alice e Peter riuscendo a trarre il meglio dai loro personaggi, che non sono i “semplici” Alice e Peter Pan: sono persone reali, in difficoltà, innocenti e puri ma allo stesso tempo costretti a trovare un modo per affrontare dinamiche corrotte e sporche.