Doc – Nelle tue mani torna giovedì 8 ottobre alle 21.30 su Rai 1 con una nuova puntata della quarta stagione, e riporta l’attenzione su una vicenda che aveva fatto discutere durante la terza stagione. Al centro c’è Agnese, interpretata da Sara Lazzaro, e il racconto della sua malattia.

Federica Grosso, responsabile della struttura «Mesotelioma e tumori rari» dell’ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria, era intervenuta sul tema in un’intervista a La Stampa. «Dopo la seconda puntata ho spento la tv», aveva dichiarato la specialista.

Cosa aveva detto la specialista su “Doc – Nelle tue mani”

Federica Grosso aveva espresso forti perplessità sul modo in cui Doc – Nelle tue mani affrontava il mesotelioma di Agnese. La Stampa aveva sintetizzato la sua posizione con le parole «Illude i malati».

L’oncologa conosce da vicino questa patologia. È responsabile della struttura «Mesotelioma e tumori rari» dell’ospedale di Alessandria, territorio segnato dalle conseguenze dell’esposizione all’amianto.

La questione tocca anche un aspetto più ampio del racconto televisivo. I medical drama, molti dei quali da riscoprire, intrecciano da sempre storie personali, medicina e casi clinici, e Doc – Nelle tue mani ha costruito proprio su questo equilibrio gran parte del suo successo.

Uno degli aspetti contestati riguardava il percorso terapeutico di Agnese. Nella serie si parla infatti di una cura sperimentale negli Stati Uniti e della possibilità di una guarigione. Grosso aveva sottolineato come questo sviluppo narrativo potesse generare aspettative difficili da trasferire nella realtà.

La specialista non metteva in discussione la libertà della fiction di costruire una storia. Il punto sollevato riguardava piuttosto l’effetto che un racconto televisivo così popolare poteva avere su chi affronta realmente quella diagnosi.

Il mesotelioma di Agnese e il tema della guarigione

La malattia di Agnese ha un ruolo importante nella trama. Il personaggio affronta il mesotelioma, le cure e successivamente una ripresa della malattia.

Anche il modo in cui viene utilizzato il concetto di “guarigione” era tra gli elementi indicati dalla Grosso. Nel marzo 2024 l’oncologa spiegava a La Stampa le ragioni della propria contrarietà a una rappresentazione che, a suo giudizio, poteva far pensare a possibilità terapeutiche diverse da quelle concretamente disponibili.

Il tema è particolarmente delicato perché il mesotelioma è un tumore raro legato soprattutto all’esposizione all’amianto. Negli ultimi anni le possibilità terapeutiche sono cambiate e la ricerca continua a studiare nuove strategie. Ma la stessa Grosso, tornando sull’argomento nel 2025, ha ribadito che i progressi nelle terapie non permettono ancora di parlare di guarigione.

Cosa succede ad Agnese nella serie

La vicenda della malattia nella storia di Agnese, nella terza stagione diventa parte del rapporto con Andrea Fanti, interpretato da Luca Argentero, e accompagna uno dei passaggi più emotivi della serie. La storia dei due personaggi continua ad avere un ruolo importante anche nella quarta stagione di Doc – Nelle tue mani.

È proprio l’intreccio tra una patologia reale e una storia seguita da milioni di spettatori a rendere particolarmente sensibile il tema sollevato dalla dottoressa Grosso.

matilde gioli e luca argentero posano sul set di "doc - nelle tue mani"

L’oncologa concentrava le sue osservazioni non sul personaggio in sé, ma sul rischio che quanto accade sullo schermo potesse essere interpretato dai pazienti come una prospettiva applicabile anche alla loro situazione.

Perché Federica Grosso decise di intervenire

A spingere la specialista a prendere pubblicamente posizione era stato anche il rapporto con i suoi pazienti. Una serie televisiva di grande successo potrebbe infatti portare domande e creare speranze, soprattutto quando mette in scena terapie sperimentali o risultati particolarmente favorevoli.

L’intervento dell’oncologa nasceva dunque da una preoccupazione precisa: evitare che la vicenda di un personaggio venisse interpretata come una rappresentazione delle possibilità offerte dalla medicina a tutti i malati.

Non si trattava, nelle parole della specialista, di contestare il fatto che Doc – Nelle tue mani fosse una fiction. Le sue osservazioni riguardavano il modo in cui una patologia reale e molto complessa veniva inserita nella storia.

A due anni di distanza, quelle dichiarazioni tornano d’attualità insieme alla quarta stagione. E il futuro della fiction è già un tema, dopo che Luca Argentero ha parlato del possibile addio a Doc – Nelle tue mani.

Resta intanto il tema sollevato dalla Grosso: la distanza tra ciò che una serie televisiva può raccontare e la realtà vissuta dai pazienti.