Quante volte il tempo speso per cercare quale tra i film indipendenti guardare, ha superato di gran lunga quello effettivo della pellicola scelta? Inutile negarlo, si tratta di un problema che affligge tutte, a causa dei cataloghi pressoché infiniti delle varie piattaforme di streaming. Una fortuna, certo, ma a volte anche una condanna per uscire dalla quale può servire un piccolo aiutino. Se siete appassionate di film indipendenti, ecco alcuni titoli originali Netflix da non perdere.

Tallulah

Diretto da Sian Heder, Tallulah, è stato presentato all manifestazione di film indipendenti più blasonata, il Sundance Film Festival 2016. Il film racconta le vicende di una ragazza cresciuta per strada Lu, interpretata da Ellen – Elliot Page, che vive alla giornata insieme al fidanzato Nico. Un giorno però il ragazzo si stanca di una vita di espedienti e dice di voler tornare a casa dalla madre. Quando la ragazza una mattina si sveglia senza trovarlo, decide di andarlo a cercare proprio dalla madre Margo, dove però in realtà non torna da anni.

A quel punto, senza un posto dove andare, si introduce in un hotel dove viene scambiata per l’addetta alle pulizie da un’alcolista che le chiede di badare a sua figlia Maddy per alcune ore. Lu accetta, ma accorgendosi delle condizioni al limite della piccola, fugge portandola con sé. Tornata da Margo alla quale fa credere si tratti della nipote, forma un nucleo familiare tutto al femminile destinato però a durare poco visto che, allertata dalla madre, la polizia è sulle tracce della rapitrice della piccola.

Amateur

Proiettato alla prestigiosa kermesse di film indipendenti, British International Amateur Film Festival, questo film drammatico scritto e diretto da Ryan Koo, racconta la storia di un giovane e talentuoso quattordicenne che si trova a barcamenarsi con il difficile e competitivo mondo del basket americano. Il protagonista Terron Forte, interpretato da Michael Rainey Jr., è un vero e proprio talento del basket che dopo aver pubblicato sul web un video divenuto virale, è scelto per entrare a far parte di una scuola blasonata, che più probabilmente di altre gli consentirà l’accesso al college e spianerà la strada per intraprendere una carriera ad alti livelli. Per la giovane promessa abituata all’ambiente sportivo dilettantistico, inizierà quindi un viaggio in una realtà, quella dello sport professionistico, ricca di avidità, corruzione e sete di potere, anche da parte del padre, che metterà a serio rischio la sua carriera.

Juanita

Questo film indipendente, diretto da Clark Johnson racconta il percorso di una donna alla ricerca della propria identità. Tratto dal romanzo di Sheila Williams Dancing on the Edge of the Roof, vede come protagonista Juanita, madre single di tre figli viziati e ormai grandi, avuti da uomini che non hanno mai contribuito economicamente alla loro crescita. Stanca di essere poco considerata e di sentirsi perennemente insoddisfatta, un giorno decide di dare una svolta alla propria vita e lascia l’Ohio in autobus, diretta verso il primo posto che la incuriosisce: la cittadina di Butte, nel Montana. Una volta arrivata, fa subito la conoscenza di un gruppo di nativi americani che vivono immersi nella natura, e soprattutto di Jess, un affascinante chef che attirerà subito la sua attenzione.

The Forty-Year-Old Version

Film indipendente sulla forza femminile, è scritto, diretto e interpretato da Radha Blank, che con questo lavoro ha vinto il premio come miglior regia al Sundance Festival. Ambientato a New York, vede come protagonista la stessa Radha, una drammaturga di grande talento che, nonostante sia reduce, diversi anni prima, dalla vittoria di un famoso premio Under 30, si trova in una fase di stallo della propria vita e carriera. Arrivata all’età di 40 anni, per pagarsi l’affitto fa l’insegnante di scrittura a un gruppo di giovani svogliati. Stanca di aspettare l’occasione della vita, un giorno decide di mettere a frutto la propria esperienza scrivendo e incidendo brani hip-hop sotto lo pseudonimo di RadhaMUSPrime, determinata più che mai a crearsi da sola la svolta tanto desiderata.

Sto pensando di finirla qui

Adattamento cinematografico del romanzo dello scrittore canadese Iain Reid, I’m Thinking of Ending Things (che è anche il titolo originale della pellicola), è il film indipendente da non perdere se avete amato Se mi lasci ti cancello. Il regista, infatti, è Charlie Kaufman, sceneggiatore del capolavoro divenuto ormai un cult. La protagonista è Lucy (Jessie Buckley, Chernobyl), una ragazza che mentre è in auto con il proprio fidanzato Jake, diretta a conoscerne i genitori, pensa «Sto pensando di finirla qui». La giovane, infatti, non è affatto sicura della sua relazione, che dopo sole 6 settimane dall’inizio sta prendendo una piega decisamente troppo impegnativa. La cena con i genitori del fidanzato (la madre è interpretata da Tony Colette), si rivela più inquietante del previsto e sulla strada del ritorno il disagio è elevatissimo, tanto che non si capisce più se la frase «Sto pensando di finirla qui» si riferisca alla storia d’amore o a tutta la sua vita. Il viaggio termina davanti alla scuola del giovane, dove i ragazzi si accorgono di essere osservati da un anziano bidello già comparso a inizio film. I due lo inseguono e si ritrovano in un labirinto reale, metaforico e temporale, in cui tutto può accadere.