Sono stati i Ricchi e Poveri, insieme alla sua famiglia, a dare la notizia della scomparsa di Franco Gatti, per tutti il simpatico “baffo”, tastierista, chitarrista e soprattutto perfetto completamento vocale di Angelo Sotgiu e Angela Brambati. «È andato via un pezzo della nostra vita. Ciao Franco», hanno detto addolorati i due compagni di vita. Sì, perché in fondo per Franco i Ricchi e Poveri sono stati davvero una seconda famiglia con cui ha condiviso cinquant’anni di carriera. Dal 1967, anno di fondazione del quartetto, fino al 2021 quando Franco aveva detto addio ai tour.

Il grande amore di Franco Gatti per la musica

Non era la prima volta che Franco Gatti cercava di “salutare” con dignità il suo pubblico staccandosi da quella vita che gli aveva regalato tante emozioni e altrettanti successi, da “La prima cosa bella” e “Che sarà” alle hit degli anni 80 come “Sarà perché ti amo” (da sempre la sua preferita), “Mamma Maria”, “Se mi innamoro” e “Voulez vous danser”. La prima volta era stata nel 2013 dopo il grave lutto che lo aveva colpito (dalla perdita del figlio Alessio non si era più ripreso del tutto), e poi di nuovo tre anni dopo. La reunion a quattro, nella formazione originale, del 2020 aveva fatto sperare i nostalgici in un rinnovato affiatamento e fervore. Quella «reunion» lo aveva fatto tornare indietro ai tempi felici e dichiarò: «Ritrovarsi è un po’ come ringiovanire. Il gruppo l’ho sempre avuto nel cuore. Siamo partiti in 4 e ora ci ricongiungiamo. Chiamatemi romantico , ma questo momento è un compimento della vita». Ma, come tutte le reunion, era rimasta tale.

La tragedia della morte del figlio di Franco Gatti

Il Covid ha fatto il resto e la mancanza dell’amato figlio è diventata per Franco ancora più dura da sopportare: «Da quando è mancato mio figlio è cambiato tutto», aveva raccontato in una delle ultime ospitate televisive a “Vieni da me”. Sul volto la tristezza di un padre che pensava di non aver fatto abbastanza per salvare il figlio dal suo destino: «Mio figlio beveva, beveva e beveva. Ed è stata anche un po’ la sua disgrazia. Ha fatto una cazzata, la prima della sua vita, con gli stupefacenti e in un momento in cui non stava bene. E l’ha pagata così».

Il cordoglio di tutto il Paese

Oggi, mentre leggiamo sui social moltissimi messaggi di cordoglio – anche la premier, Giorgia Meloni, ha sentito di dover partecipare al dolore collettivo, scrivendo un tweet: «Se ne va un pezzo di storia della musica italiana, un uomo che ha affrontato con grande dignità le dolorose sfide della vita. ciao, Franco» – e pensiamo a tutte quelle volte che abbiamo canticchiato le canzoni dei Ricchi e Poveri in macchina, sotto la doccia o nelle serate tra amici, ci piace pensare che Franco abbia finalmente trovato pace riabbracciando quel figlio perso prematuramente che tanto amava.

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Oggi più che mai il mitico successo dei Ricchi e Poveri “Sarà perché ti amo” lo gridiamo a squarciagola al nostro caro, amato baffo!