Doveva essere solo un’avventura. Una e basta. E invece, dopo più di un secolo, non siamo ancora arrivati all’ultima. Arsène Lupin non ha fine. È una leggenda che si rinnova: dalla Belle Époque diritto nel futuro senza segni di invecchiamento. Come personaggio, si è divorato il suo creatore e ha sfruttato altri scrittori, registi, sceneggiatori, disegnatori, per attraversare epoche diverse rimanendo al passo con i tempi e i gusti del pubblico. Sempre contemporaneo. Si è adattato. Si è trasformato. E non ha smesso di affascinare.

D’altronde, Lupin è il re dei trasformisti, altro che Leopoldo Fregoli. Fregoli, l’attore trasformista per eccellenza di inizio ’900, brillava sul palcoscenico, lui brilla nella vita. Una vita di avventure sparse fra libri, fumetti, cartoni animati, film, teatro, radio e serie tv. Cambia maschera, lineamenti, colore della pelle, fisico, ma non lo stile, l’audacia e l’eleganza. È l’unico vero gentleman cambrioleur, un ladro gentiluomo capace di un arcobaleno di personalità.

Arsène Lupin compare a inizio ’900

Il mondo incontra Arsène Lupin a inizio ’900, a bordo del transatlantico La Provence, destinazione New York: è un giovane aitante di 27 anni, con una ferita sull’avambraccio destro, ricercato dalla polizia. Lo ha creato Maurice Leblanc, giornalista e novelliere talentuoso. Il direttore del mensile Je sais tout gli chiede una storia esotica, brillante, con intrighi e colpi di scena. E sul numero 6 del luglio 1905 esce L’arresto di Arsène Lupin. Bella avventura con furti che si moltiplicano a bordo. All’arrivo a New York Lupin viene ammanettato dall’ispettore Ganimard. Fine della storia. Adieu Arsène.

I lettori, però, sono conquistati. Lo rivogliono in azione. Allora il direttore costringe Leblanc a inventarsi qualcos’altro. Ed ecco che esce La vita straordinaria di Arsène Lupin in prigione, con un mirabolante furto organizzato tutto dalla cella. Altro straordinario successo. Un mese dopo, terza avventura: Arsène Lupin evade in modo rocambolesco e da allora non lo ferma più nessuno.

I 18 romanzi di Arsène Lupin

Dall’inizio del secolo scorso a oggi Lupin è raccontato in 18 romanzi e una quarantina di novelle. E poi, in una operetta, in una mezza dozzina di testi teatrali e in una ventina di storie scritte da altri autori. E ancora in una serie infinita di fumetti e cartoni animati, manga e anime, che discendono dall’idea felice di Monkey Punch, che nel 1967 si inventa il nipote del ladro gentiluomo, Lupin III.

Anche qui doveva essere un episodio unico, e invece l’atletico Lupin è andato avanti di avventura in avventura fino al 2013: un successo planetario, diventato un classico della cultura manga. Oltre alla cinquantina tra film, serie tv e video di Lupin III prodotti in Giappone, bisogna considerare un’altra mezza dozzina di film, di cui 2 americani degli anni ʼ30 con John Barrymore e Melvyn Douglas; mentre un discreto fiasco è il film francese del 2004 con Romain Duris, Kristin Scott Thomas ed Eva Green. Infine, una serie radiofonica e 6 serie televisive, tra cui l’ultima intitolata Lupin e prodotta da Netflix (a giugno è in programma la seconda stagione).


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– Omay Sy nella serie Lupin prodotta da Netflix

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Omar Sy è Lupin nella serie Netflix

Protagonista è un perfetto Omar Sy nei panni di un certo Assane Diop che, per vendicarsi di un sopruso, recupera ai giorni nostri le gesta del ladro gentiluomo. Però, a seguire l’avvincente sceneggiatura, la faccia da schiaffi e l’eleganza del personaggio, viene un sospetto: altro che Assane Diop, quello è Arsène Lupin che, intramontabile, si è di nuovo trasformato, ha indossato un’altra maschera e si è adattato alla nostra epoca.

Come intramontabile è l’Arsène Lupin della prima serie prodotta a inizio anni ʼ70: un superlativo, incantevole Georges Descrières. Inconfondibili le caratteristiche, che appartengono al patrimonio genetico di tutta la famiglia dei Lupin: ironia, gentilezza, grande cultura, nessuna violenza, nessun omicidio, solo beffe, trucchi, intelligenza e arti marziali da usare contro i più loschi e arroganti fra i potenti. Classe assoluta nel parlare, muoversi e vestirsi. Soprattutto, nel travestirsi. Nel cambiare identità. Per dirla con Maurice Leblanc: Arsène Lupin è un animo intrepido in un corpo inattaccabile.

Arsène Lupin è al di là del tempo

È questo che conquista di lui, oltre al fascino e all’eleganza con cui affronta l’avventura: Arsène Lupin è la persona, inattaccabile. Chi indossa i suoi panni per interpretarlo è una maschera al suo servizio. Cambiano solo le epoche, ma anche le diverse epoche finiscono per adattarsi ad Arsène. Non c’è oggi, domani o ieri che possano fare la differenza. Come i grandi e veri personaggi, come Amleto, Don Chisciotte o Madame Bovary, lui è. Al di là del tempo.


Cambiano le epoche, ma finiscono per adattarsi a lui. Perché Lupin è al di là del tempo: come Amleto, Don Chisciotte e Madame Bovary


Che nemmeno il tempo non possa attaccare Lupin, lo conferma il libro appena uscito per Piemme, L’ultimo amore di Arsène Lupin. Maurice Leblanc lo ha scritto fra il 1936 e il 1937, 4 anni prima di morire. Dimenticato sopra un armadio in una cartellina di tela beige, è solo una prima stesura nemmeno corretta. Quasi un romanzo sociale, con Lupin ultracinquantenne che educa i bambini poveri della banlieu parigina, si innamora di Cora e la sposa. Ritrovato dopo 70 anni, viene pubblicato in Francia nel 2012. E ora in Italia, con la traduzione di Marisa Ferrarini. Il titolo originale sarebbe L’ultima avventura di Arsène Lupin. Niente di più sbagliato, giusto cambiarlo. L’ultima avventura per il ladro gentiluomo sarà sempre la prossima.

Arsène Lupin in libreria

È appena uscita per Piemme un’avventura inedita del ladro gentiluomo, scritta da Maurice Leblanc tra il 1936 e il 1937 e ritrovata dopo oltre 70 anni. Si intitola L’ultimo amore di Arsène Lupin.

La raccolta dei racconti di Arsène Lupin in edicola con Donna Moderna


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Con Donna Moderna trovi in edicola le migliori avventure di Arsenio Lupin: 3 volumi editi da Einaudi (a 6,99 euro oltre il prezzo della rivista) che raccolgono i racconti originali di Maurice Leblanc.

Il primo è Arsène Lupin, ladro gentiluomo: narra le origini di colui che ha fatto del furto un’opera d’arte. Il secondo, Arsène Lupin controSherlock Holmes, lo mette a confronto con il detective inglese. Nel terzo, Le confidenze di Arsène Lupin, si scopre il suo lato donnaiolo.

L’ultimo libro di Gian Luca Favetto, l’autore di questo articolo, è Attraverso persone e cose (add editore)