Beppe Grillo si conferma un personaggio sempre pronto a stupire, a far parlare e a dare spettacolo, nelle piazze, in televisione così come in politica: una carriera iniziata come comico in Tv grazie a un monologo ascoltato da Pippo Baudo e culminata nella politica italiana attraverso la sua ormai famosa satira. Il comico e fondatore del Movimento 5 Stelle oggi si è ripreso il suo spazio digitale e il suo Blog è andato avanti. Anzi è tornato indietro. Già, perché proprio a un passo dalle elezioni, Grillo sembra uscire dalla scena politica per riapparire come ‘influencer’ (anche se lui forse storcereebbe il naso a questo appellativo).  

Tornerà allo spettacolo ‘impegnato’ o alla comicità degli inizi? Ce lo spiega lui stesso nel primo post della sua nuova-vecchia creatura: «Inizia adesso un’avventura straordinaria di liberazione, di mente, di fantasia, di utopie, di sogni, di visioni. Io andrò in cerca di folli, di artisti, mi piace avere dei punti di vista, ma di idee, perché io sono stufo delle opinioni, sono stufo delle opinioni. Sì d’accordo ognuno ha diritto alla propria opinione, ma ha diritto ai fatti. Io voglio sognare voglio avere qualcosa che mi spinga sempre in avanti. E con voi voglio farlo tornando al blog come era»

Insomma, a quanto pare Beppe Grillo alla fine si è ripreso il suo blog allontanandosi da quel Movimento da lui stesso creato che lo aveva portato a stringere un legame molto forte con la gente. Il nuovo blog è graficamente pulito, libero e lontano da qualsiasi forma pubblicitaria (almeno per ora), senza riferimenti alla cronaca politica, senza titoli urlati, e soprattutto senza alcuna polemica o proclama elettorale. 

Il comico-politico punta da sempre su innovazione e tecnologia, sulle smart city e la blockchain, e lo fa attraverso interviste e articoli su temi legati al futuro, con “chiacchierate” con premi Nobel e videoreportage intraprendenti. Il suo tecno-entusiasmo, che negli anni si era forse un po’ affievolito, ora sembra emergere nuovamente.

Nel nuovo Blog di Grillo non ci sono (quasi) mai rimandi al Movimento 5 Stelle, non c’è richiamo in home, un banner, una sezione dedicata, un articolo che ne parli. 


Sembrano finiti i tempi in cui Grillo annunciava l’organizzazione del Vaffanculo-Day: ricordate l’iniziativa finalizzata alla raccolta di firme per la presentazione di una legge di iniziativa popolare riguardante i criteri di candidabilità ed eleggibilità dei parlamentari? Una trovata che si è tenuta l’8 settembre 2007 in numerose piazze italiane e presso diverse ambasciate italiane all’estero. Ma che non andò mai in porto.

Grillo ha esordito come rappresentante commerciale nel campo dell’abbigliamento, poi ha iniziato la carriera di comico nel cabaret milanese La Bullona, dove fu notato da un giovane talent scout, Pippo Baudo, che cambiò il suo nome d’arte da Giúse a Beppe e lo lanciò nel gioco a quiz Secondo voi. Era il 1977 e da allora la sua carriera televisiva è stata tutta in salita: di lì a breve arrivò Luna Park, sempre condotto da Baudo, Fantastico e il Festival di Sanremo.

Siamo negli Anni Ottanta e Beppe Grillo con Mario Merola è il protagonista delle trasmissioni Te la do io l’America e Te lo do io il Brasile in cui racconta la sua esperienza di viaggio negli Stati Uniti e in Brasile, con aneddoti e battute sulla cultura, lo stile di vita e le bellezze di quei luoghi. Nel 1985 anima il Grillometro, altra trasmissione costruita sulle proprie esperienze personali e nel 1986, il varietà televisivo del sabato sera, Fantastico 7. Ma Grillo non si accontenta: si butta nel cinema con le pellicole Cercasi Gesù (con cui vince il David di Donatello nella categoria miglior attore esordiente), Scemo di guerra e Topo Galileo.

Verso la fine degli anni Novanta incominciano a comparire sulle scene show dall’impronta ambientalista e politica in senso lato e, mentre Grillo si allontana sempre più da Rai e Mediaset, aumenta la sua presenza nei teatri e nelle piazze, con spettacoli come Un grillo per la testa, Cervello e Apocalisse morbida.

Per quanto riguarda la vita privata, Beppe Grillo ha due mogli e quattro figli. Dal matrimonio con Sonia Toni ha avuto Luna nel 1980 e Davide nel 1983. Nel 1996 ha sposato Parvin Tadjk, figlia di un importatore di tappeti iraniano e ha avuto altri due figli: Rocco e Ciro.