Il 25 gennaio si festeggia il nuovo Capodanno cinese e l’entrata ufficiale nell’anno del Topo. Una festa ricca di tradizioni e usanze affascinanti. Secondo il calendario tradizionale, ogni anno è rappresentato da un animale, seguendo cicli di 12 anni. 

Appartengono al segno del topo dunque i nati nel 1948, nel 1960, nel 1972, nel 1984, nel 1996 e nel 2008 (oltre a quelli che nasceranno nel corso del 2020, ovviamente), che godranno di fortuna e prosperità. 

Chiamato anche Festival della primavera, è una festività che celebra l’imminente arrivo della primavera e il risveglio della natura, dunque il nuovo inizio del ciclo naturale.

Il capodanno cinese è una tradizione millenaria e, pertanto, segue un calendario antico, il calendario lunisolare. Questo veniva usato anche da greci, babilonesi e galli ma, nella tradizione orientale, fa scoccare l’inizio del nuovo mese ad ogni novilunio – che è quando la Luna appare totalmente oscurata. Le fasi del novilunio variano a seconda di situazioni astronomiche (sulle quali non ti annoieremo) che possono far oscillare la data del primo giorno del primo mese di 29 giorni circa.

Questo “mese” celebrativo del nuovo anno inizia con la vigilia di capodanno e si conclude la festa delle lanterne. È proprio fra questi due eventi che si fa spazio il travolgente capodanno cinese, con i suoi fuochi d’artificio, balli e dragoni colorati. 

Capodanno cinese 2020

Nella tradizione dello zodiaco cinese ai diversi anni sono ciclicamente assegnati dodici differenti animali: topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, capra, scimmia, gatto, cane e maiale sono le creature che, secondo la leggenda, hanno risposto alla chiamata del Buddha. Ognuno di questi animali ha delle peculiarità che influenzano il carattere delle persone nate sotto il loro segno.

E tu a quale animale dell’oroscopo cinese appartieni?

Esattamente come i nostri segni zodiacali, anche i segni dell’oroscopo cinese vivono di relazioni e affinità.

Scopri le affinità di coppia e relazioni fra i segni dell’oroscopo cinese, noi intanto ti mostriamo come si festeggia questo coinvolgente capodanno nel mondo.

Il Capodanno cinese 2020 nel mondo: le tradizioni

Cina, Corea, Mongolia, Singapore, Malaysia, Nepal, Bhutan, Vietnam, Taywan e Giappone. Questi sono i paesi dove il capodanno lunare scenderà fra le strade delle maggiori città asiatiche, in un vorticoso spettacolo di colori, danze e parate euforiche. Folklore, tradizioni e costumi cambiano di paese in paese, ma alcune usanze attraversano queste nazioni senza cambiare di una virgola. Scambiarsi doni, per esempio.

Sfoglia la gallery e scopri come si festeggia il capodanno cinese nel mondo

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Le tradizionali buste rosse, chiamate hongbao, vengono consegnate solitamente alla vigilia della festa di Primavera e il loro interno è un pegno monetario e simbolico.

Lo ricevono i più giovani e i più anziani, ma anche le donne incinte e gli studenti. Le hongbao sono un augurio di buona fortuna e prosperità per chi le riceve, ma non contengono (di solito) cifre importanti. La generosità del gesto è quello che da veramente peso alla busta. Piccola curiosità: adesso ci sono anche applicazioni per inviare hongbao virtuali! E puoi scoprirle anche a Milano (vedi qua sotto).

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Ecco un’altra cosa che accomuna tutti i paesi: le lanterne.

Il capodanno cinese significa speranza, liberazione, rinascita e questo si traduce in migliaia di fuochi, luci e lanterne, alcune dalle forme delicate, altre mistiche e ipnotiche. Queste sono le più tradizionali e appartengono alla Cina da migliaia di anni. Vengono affisse lungo i confini delle città, sui negozi, sui ponti, nelle vie e anche sulle porte di casa. Spesso sono legate a filastrocche e indovinelli che i passanti possono risolvere lungo il tragitto!

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In Oriente come in Occidente, non è davvero capodanno senza i fuochi d’artificio.

Quelli che scoppiano per la festa di primavera hanno radici molto lontane, a metà fra mito e realtà. Petardi colorati e fuochi d’artificio vengono accessi alla mezzanotte e non si tratta di roba da due soldi: i fuochi cinesi sono i più spettacolari al mondo. Coprono il cielo di quasi un intero emisfero con luci, fumo e magia, fuori dalle città vanno avanti anche tutta la notte! Più lo scoppio sarà grandioso, più sarà fortunato l’anno che verrà. A questo proposito vengono appunto organizzati tornei, competizioni, esibizioni e spettacoli in tutta la Cina.

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La danza del drago è, insieme a quella del leone, il momento più atteso.

Nei secoli, i draghi sono diventati sempre più grandi e magnifici, arrivando a coinvolgere anche cinquanta persone. Nella tradizione, il drago rappresenta uno spirito delle acque e la danza deve essere sinuosa e ipnotica, ma anche atletica (non dimentichiamoci che devono tenere sollevata la creatura). Nella foto siamo a Bangkok, e i ballerini iniziano lo show…

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Abiti e colori si fondono in danze travolgenti, balli di coppia e spettacoli folkloristici.

Attraverso le musiche tradizionali antiche e moderne il capodanno cinese si adorna di interi viali dove ballerine dalle vesti a ventaglio meravigliano il pubblico in esibizioni di incantevole bellezza. Grazia e armonia sono il fiore all’occhiello di questa festa! 

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Costumi e usi fondono il vecchio con il nuovo.

Queste bambine indossano gli abiti tradizionali del sud-est asiatico. In rosso, naturalmente, si preparano alla loro esibizione di canto e l’emozione nei loro occhi ci dice molto su quanto questa festività sia sentita anche dai più piccoli. Per l’occasione tutte le scuole preparano concerti e spettacoli per omaggiare il nuovo anno e i bambini indossano abiti dai colori sgargianti!

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Cos’è una festa senza la musica?

Percussioni e batterie si sfidano in vere e propri contest di street-music. Quil’esibizione e l’effetto scenico non mancano mai, i concerti e le musiche antiche (alcune risalgono alla dinastia Ming) risuonano nelle ampie piazze grazie al rullo di cento tamburi, mentre gli spettatori si divertono e ballano fino a tarda sera. La foto viene da Hanoi, in Vietnam, dove queste speciali percussioni vengono accompagnate da esibizioni di arti marziali!

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Più i tempi si fanno moderni, più gli addobbi cambiano.

Le città vengono illuminate da un delizioso soqquadro di statue, animali, led, fari, striscioni, fiocchi, campanelle, candele, ninnoli e quant’altro. Interi quartieri si trasformano in un gigantesco palcoscenico dove ogni sera si esibisce uno sfarzo di luci, suoni, colori e sapori perfettamente amalgamati nel calderone del Sol Levante.

Come si festeggia il Capodanno cinese 2020 a Milano

Tutte le attività e gli eventi per questo capodanno cinese della comunità cinese più antica e numerosa d’Italia, quella milanese. Che si prepara a festeggiare due importanti ricorrenze: i “primi” cento anni della sua leggendaria Chinatown e l’inizio del nuovo anno del Topo, con la celebrazione del suo festoso Capodanno. 

La parata del dragone in Paolo Sarpi

Oggi l’intero quartiere compreso fra via Sarpi e via Canonica costituisce il fulcro dell’attività commerciale cinese e la più grande chinatown d’Italia.

L’intera area, che è già di per sé pedonale, si colora di rosso scarlatto e prepara le decorazioni da via Rosmini a via Volta. Qui la festa raggiunge il suo culmine il 2 febbraio 2020 con esibizioni, spettacoli, arti marziali e il protagonista indiscusso, il dragone cinese. 

Corso Como

Dal 24 al 30 gennaio, Corso Como ospiterà una grande installazione scenografia per celebrare insieme un felice Anno del Topo. Alta oltre 2 metri, sarà posizionata in Corso Como angolo Viale Pasubio e per una settimana animerà i festeggiamenti che si terranno in città, attirando l’attenzione di grandi e piccoli della comunità cinese e non solo. Non dimenticatevi di condividere sui social le foto dell’iniziativa, firmata Cathay Pacific, con l’hashtag #DecollaColTopo.