Questa è la seconda delle 6 lezioni in cui la scrittrice Sara Rattaro ti spiega le tecniche narrative per raccontare la tua storia.

Alfred Hitchcock era solito dire che la trama era come la vita reale, senza le parti più noiose. Aveva ragione. 

Se decidessimo di raccontare la nostra vita in ordine cronologico partendo dalla nascita, anche il più affezionato dei nostri lettori ci abbandonerebbe all’asilo. Perché? Perché, di solito, qualcuno si interessa ai nostri racconti quando gli forniamo elementi utili e interessanti ben allineati e ben scritti. Perché utili? Perché la trama deve funzionare, ovvero non ci devono essere parti non chiare e non spiegate. Se il nostro protagonista (che potremmo essere noi) all’improvviso decide di mettersi a correre, ci deve essere un motivo. Ha visto qualcosa? È in ritardo? Ha deciso di lanciarsi sotto a un treno? Qualunque cosa sia, il vostro lettore deve avere gli elementi per comprenderlo. Perché interessanti? Se desiderate mettere la vostra esperienza a disposizione degli altri dovete fare in modo che leggervi sia appassionante. 

Veniamo a noi. La struttura della trama può essere suddivisa in 3 atti. La parte iniziale è l’incipit della storia. Ha l’importante compito di catturare l’attenzione del lettore, di fargli capire dove e quando si svolge la storia e di de- scrivere cosa accade nel vostro mondo. Ecco, qui potrete iniziare a raccontare quello che vi è capitato, la rottura, il dolore, il colpo di fortuna che ha rovesciato l’andamento tranquillo e ordinato a cui eravate abituati. State solo attenti a non anticipare troppo i fatti, per non togliere la suspense che induce il lettore a chiedersi “e ora cosa accadrà?”. Non potendo far coincidere l’incipit della trama con l’inizio della vostra vita, quasi certamente, la vostra narrazione sarà in medias res, ovvero farete partire il racconto da un momento significativo ai fini della narrazione. 

NESSUNO CONOSCE MEGLIO DI VOI QUELLO CHE È ACCADUTO, COME AVETE RISOLTO IL PROBLEMA, COSA AVETE PROVATO 

La parte centrale è spesso il vero problema degli autori di fiction, ma per voi che vi cimentate nell’autofiction dovrebbe esserlo meno. In fondo, nessuno conosce meglio di voi quello che è accaduto, come avete risolto il problema, chi avete coinvolto e quali sentimenti avete provato. Gli eventi però non accadono a caso e, un po’ come nella vita reale, dovrete dare il giusto ordine a quello che raccontate. La parte finale è an- che la parte in cui tutti i nodi devono venire al pettine, in cui finalmente racconterete cosa avete imparato, come vi siete sfilati dai guai o avete risolto il vostro problema. Un’autobiografia costruita in modo eccellente (anche se con l’ausilio di un famoso giornalista) è sicuramente Open di Andrè Agassi dove la storia di un grande cam- pione non dimentica mai di raccontarci anche l’uomo. 

Tutte le 6 lezioni di scrittura creativa

Questa è la seconda delle 6 lezioni in cui Sara Rattaro ti spiega le tecniche narrative per raccontare la tua storia. Ecco l’elenco completo:

1. L’idea
2. La trama
3. Il protagonista
4. Il punto di vista
5. Le emozioni
6. La descrizione

Scrivi un racconto e mandacelo!

Vuoi metterti alla prova durante il corso? Scrivi un racconto di 3.000 battute sul tema “Quella notte indimenticabile”. E invialo a [email protected] specificando nell’oggetto “Il mio racconto”. Sara Rattaro li leggerà e ne sceglierà alcuni che pubblicheremo sul giornale. E per l’autrice del più bello ci sarà una sorpresa!

→ Corso di scrittura creativa in 6 lezioni