La donna più “guardata” del momento ha i capelli rosso fuoco e una memoria super, sfoggia con orgoglio un soprabito zebrato e difende la legge a ogni costo. Sì, stiamo parlando di Imma Tataranni, e scommettiamo che la adorate anche voi. La protagonista della omonima serie di Rai1 ha sbancato gli ascolti tv, con oltre 6 milioni di telespettatori e il 26% di share a puntata. Un italiano su quattro ha seguito le sue avventure in queste settimane e già aspetta il gran finale, in onda nel 2022. Da dove arriva questo successo (forse) a sorpresa?

Il sostituto procuratore Immacolata Tataranni, materana doc, nasce dalla penna della scrittrice Mariolina Venezia che la fa debuttare nel 2009 nel noir Come piante tra i sassi (Einaudi). «Ma era nella mia testa già nel 2007, quando ho scritto il romanzo Mille anni che sto qui, che ha vinto il premio Campiello e racconta della mia gente, il popolo della Basilicata» confida l’autrice, già sceneggiatrice di un’altra fiction amatissima, Don Matteo. «Volevo parlare di una donna del Sud, volitiva, che guarda avanti. Pensavo di dedicarle un solo libro, ma è un personaggio così vitale… Qualsiasi cosa stessi facendo durante la giornata, mi veniva in mente lei e pensavo a come si sarebbe comportata. Così sono andata avanti a raccontare le sue storie. Una notte, poi, in autostrada, un avvocato incontrato per caso mi ha parlato di alcuni casi a cui stava lavorando e io li ho trasformati nelle indagini della mia Imma». Che non assomiglia alla scrittrice, ma alle tante donne lontane dagli stereotipi che lei ha conosciuto negli anni. «È una tipa spiccia, che non vuole apparire diversa da quello che è. Non cerca il consenso, dote rara in un’epoca in cui si ucciderebbe per un like».

Invece Imma si piace così, dimentica il cartellino del negozio attaccato al vestito e sotto la toga indossa con orgoglio le eccentriche mise scelte dalla costumista Paola Marchesin. Che per il suo look si è ispirata a Madonna, Raffaella Carrà e David Bowie.


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Sullo schermo
La protagonista, magnifica, della serie Imma Tataranni – Sostituto Procuratore è Vanessa Scalera. La fiction tornerà su Rai1 nei primi mesi del 2022, ma tutte le puntate andate in onda finora si possono vedere su RaiPlay.it.


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A questa donna così vera nel suo essere fuori dagli schemi, nel suo andare controcorrente, aggiungete indagini appassionanti, con storie che ammiccano alla cronaca in stile Camilleri, ed ecco spiegato il successo della fiction. Ma non chiamatela “Montalbano in gonnella”. «Per carità, perché dobbiamo descrivere le signore paragonandole sempre ai maschi? Ho partecipato alla sceneggiatura della serie, e qualche differenza con i miei romanzi c’è perché ho lavorato con troppi uomini!» ride Mariolina Venezia. «La Imma della tv è meno ironica e pungente, più smussata e lieve per piacere a tutto il pubblico. Ma il suo mondo è rimasto».

Già, Imma è come la punta di un iceberg che, sotto, ha tantissimo ghiaccio: ovvero, i personaggi che gravitano intorno a lei. Il marito Pietro, dipendente della Regione con il sogno di aprire un locale jazz e un po’ stufo di essere sempre “il signor Tataranni”; la figlia Valentina, in piena crisi adolescenziale; la mamma svampita; la suocera “più pericolosa di un kalashnikov”. E poi il procuratore capo Vitali, le colleghe Diana e Jessica e, ovviamente, Ippazio Calogiuri, il bel maresciallo dagli occhi blu che turba le notti dI Imma la rossa. Insieme assomigliano a un’orchestra che suona all’unisono.

Il pezzo forte di questa orchestra è Vanessa Scalera, 44enne pugliese, in passato sul set con Marco Bellocchio e Nanni Moretti e ora al cinema nei panni della mamma dell’Arminuta. «Un aggettivo per Imma? Ce ne sono troppi: straripante, intelligente, scontrosa. Mi ha conquistata: per la prima volta sul piccolo schermo arriva una donna stropicciata, che non si preoccupa di essere meglio degli uomini, sa di esserlo e basta. Ha un forte senso dello Stato e parteggia per gli indifesi. È vita pura e mi sono divertita a interpretarla puntando sullo sguardo magnetico, sulla gestualità e sulla parlata». Dietro le quinte Vanessa ha lavorato con Lia Trevisani, anche lei attrice e coach, che l’ha allenata a parlare il dialetto, insistendo sulla dizione, ma anche sulla camminata e persino sulle ricette, come le mitiche polpette di pane al sugo. Perché Imma non sarebbe Imma senza Matera, le case che si fanno largo tra i sassi, gli antichi borghi lucani e le vallate dove va a interrogare i sospettati.

Lo sceriffo di Matera continuerà a indagare ancora a lungo? «Credo di sì, è troppo audace per smettere» chiosa la sua creatrice Mariolina Venezia. «Le 4 nuove puntate, che andranno in onda l’anno prossimo, ci daranno molte soddisfazioni, sia nei casi sia nei rapporti umani. Imma si scopre molto gelosa di Calogiuri, chissà come finirà tra loro… Ecco, lei ci piace proprio per questo: le donne guardandola si sono sentite liberate. Libere di comportarsi come vogliono, di dire ciò che pensano, di amare il marito storico e, allo stesso tempo, anche un giovane toy boy».

Imma Tataranni in libreria

Imma Tataranni serie tv libro
La “saga” di Imma Tataranni firmata da Mariolina Venezia si compone di 4 romanzi: Come piante tra i sassi, Maltempo, Rione Serra Venerdì e Via del riscatto. Ora è in libreria Ecchecavolo. Il mondo secondo Imma Tataranni (Einaudi, come i precedenti): stavolta niente indagini, ma un viaggio nella mente e nell’anima del sostituto procuratore. «Mentre è alla posta, fa la spesa o scrive un avviso di garanzia, lei rimugina, borbotta e pensa a leggi per cambiare quello che non va» spiega l’autrice. «Regalandoci i pensieri più intimi sulla sua vita, ma anche sulla nostra società».