«Mimì era una donna tormentata, molto diversa da me. Interpretarla è stata una sfida, lasciarla alla fine del film, un grande dolore». Serena Rossi presta il volto e la voce a Mia Martini, magnifica e sfortunata cantante scomparsa prematuramente nel 1995, in “Io sono Mia“, in tv su Rai1 il 12 febbraio (la regia è di Riccardo Donna).

 

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Mia Martini nel 1972

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Mia Martini con il cantautore Roberto Murolo (morto nel 2003) nel 1993

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Mia Martini con Loredana Berté

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Mia Martini

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Loredana Berté vince il Premio della Critica “Mia Martini” in occasione del Festival di Sanremo 2008. Nella foto è sul palco del teatro Ariston con Pippo Baudo

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Mia Martini con Fabrizio Frizzi, Elisabetta Gardini e Raffaele Paganini durante la conferenza stampa della trasmissione Rai “Europa Europa”. Siamo a Roma nel 1990

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Mia Martini con Gabriella Ferri

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Il francobollo da 95 centesimi dedicato a Mia Martini. È stato emesso il 10 febbraio 2018

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Serena Rossi, l’attrice che interpreta Mia Martini nel biopic “Io sono Mia”

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L’attrice Serena Rossi con Loredana Berté alla presentazione del film su Mia Martini “Io sono Mia”. Milano, 10 Gennaio 2019

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Serena Rossi alla presentazione del film “Io sono Mia”. Milano, 10 Gennaio 2019

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Riccardo Donna, regista del film “Io sono Mia”. Milano, 10 Gennaio 2019

Bella e sfortunata

È il 1989, Mimì ha 41 anni e sta per tornare a Sanremo, sul palco dell’Ariston, dopo un lungo periodo di sofferenze: canterà Almeno tu nell’universo, il brano destinato a diventare il suo più grande successo e a riscattarla per sempre. Soltanto sei anni più tardi verrà ritrovata senza vita in casa propria, in circostanze che non sono mai state completamente chiarite, presumibilmente aveva ingerito troppi farmaci. Ma il film questo non ce lo mostrerà. La vedremo invece ripercorrere all’inverso la propria vita partendo da quel momento speciale e lasciandosi trasportare dai ricordi, durante l’intervista con una reporter (Lucia Mascino).

L’adolescenza difficile, tormentata dall’ostilità del padre, descritto come irascibile e violento, a cui dedicò anche una delle sue prime canzoni, Padre davvero. I primi passi nel mondo della musica, al Piper di Roma, insieme alla sorella Loredana Berté (interpretata da Dajana Roncione) e la scelta del nome d’arte (quello di battesimo era Domenica), Mia da Mia Farrow, la sua attrice preferita, e Martini come il cocktail, perché era tra i nomi italiani più riconoscibili all’estero. Poi i grandi successi dei primi anni Settanta, da Piccolo Uomo a Minuetto. E infine il paradosso, quella nomea di “iettatrice” che poco dopo le spezzò la carriera, costringendola a lasciare le scene per diversi anni. Loredana Berté nella sua biografia raccontava che le dicerie su Mimì erano nate dopo un incidente stradale che coinvolse i membri della sua band mentre tornavano da un concerto. Cattiverie e insinuazioni si erano ingigantite fino a farla diventare una specie di “appestata”, e lei le aveva combattuto a lungo, prima di arrendersi e decidere di ritirarsi.

Adorata dagli amici

Nel film vedremo accanto a lei Franco Califano (Stefano Pesce), che scrisse il testo di Minuetto, ma non l’amico Renato Zero, inseparabile ai tempi del Piper, che ha chiesto di non essere coinvolto nel progetto e sarà sostituito da un personaggio somigliante. E non vi apparirà neanche Ivano Fossati, col quale Mimì ebbe una lunga e tormentata storia d’amore, la più importante della sua vita.

Loredana Berté ha collaborato alla sceneggiatura firmata da Monica Rametta, aggiungendole anche qualche aneddoto privato. E ha spiegato che Serena Rossi «restituisce la memoria di Mia Martini senza mai imitarla».