«La parola menopausa vi mette paura? Non dovrebbe». Parola di Naomi Watts. L’attrice sta letteralmente combattendo una battaglia sui social contro la disinformazione sul tema della menopausa. Con post precisi e sinceri sulla condizione che vive da ormai un decennio (la Watts è entrata in menopausa precoce poco dopo i 40 anni) condivide su Instagram, accanto a ritratti e video che la vedono in versione acqua e sapone, sensazioni e sentimenti che ancora oggi molte donne temono o hanno pausa di affrontare. ​«Ma perché? Si tratta di una fase naturale della vita, qualcosa che toccherà in sorte a metà della popolazione e che per riflesso toccherà indirettamente l’altra metà».

Menopausa precoce e silenzi

«Quando avevo circa 30 anni, ero finalmente pronta per iniziare a pensare di creare una famiglia. Poi la parola “menopausa” ha fatto saltare rapidamente i miei piani: sembrava avessi avuto un frontale con un camion. Come potevo capirlo quando nessuno parlava? Purtroppo ci sono passata prima rispetto a tante mie coetanee. Né amiche né tantomeno mia madre sembravano disposte a discuterne: io non sapevo come chiedere aiuto e loro non sapevano come sostenermi. In tutto ciò anche i medici avevano ben poco da dirmi. Una sorta di codice silenzioso: le donne dovrebbero tenersi tutto dentro e in qualche modo farcela, perché è così che le generazioni passate hanno sempre stoicamente fatto.

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Affrontiamo il tabù

Siamo state escluse dalla narrazione dei media e del marketing per troppo tempo. Soprattutto considerando che più di 1 miliardo di donne nel mondo entreranno in menopausa entro il 2025. Quando avvii conversazioni scomode, in qualche modo diventano più facili. Si fanno passi in avanti. Abbattiamo lo stigma e affrontiamo il tabù, il mistero, il senso di vergogna che abbiamo provato. Creiamo una base più sana per le generazioni future. Invecchiare è un privilegio e un momento per sentirci orgogliose delle nostre esperienze, per sentirci più forti, senza bisogno di scusarci. Penso che far parte di una generazione che sa creare cambiamenti sia stimolante. Non camminiamo più in questa fase di vita sentendoci sole».

Il progetto di Naomi Watts

Da settimane Naomi Watts lavora orgogliosa al progetto di raccolta di informazioni per cercare di abbattere, insieme a tante altre donne, un tabù ancora troppo difficile da “smontare”, e renderle in questo modo consapevoli e padrone delle proprie scelte e del proprio corpo. Insomma, basta stigmatizzare la menopausa: la star ha dichiarato che farà in modo che l’argomento sia più rappresentato sui media, sui social e soprattutto nel marketing: «La società lo ha reso un peccato e dobbiamo sostenerci a vicenda. Basta sentirci poco attraenti, poco fertili, o farci dipingere come vecchie scontrose che dovrebbero essere tolte dalla circolazione».

Anche tra sbalzi d’umore, vampate, aumento di peso, calo della libido, problemi digestivi, notti insonni, perdita di memoria e lacrime facili, ricordiamoci che la nostra saggezza supera di gran lunga l'”arroganza” della giovinezza. Una lezione che Naomi Watts regala a tutte le donne che sui social la ringraziano ricoprendola di cuori. Di domande. E di richieste. A cui lei cerca sempre di rispondere.