“Michael Schumacher aiutava la squadra, avvicinava i membri del team, conosceva i compleanni di tutti e si prendeva davvero cura delle persone”. A descrivere il lato più umano e sensibile dell’ex ferrarista, rimasto nel cuore dei tifosi nonostante la drammatica uscita di scena dovuta all’incidente sugli sci, è James Vowles, attuale team principal della Williams per molti anni alla Mercedes.

Dietro il campione, una grande umanità

Un Michael Schumacher “completamente diverso” dalla percezione del pubblico, ha affermato l’ex collega di F1. Il tedesco rimane, agli occhi di molti tifosi, il più grande pilota che lo sport delle quattro ruote abbia mai visto. Il suo record di sette titoli è stato eguagliato soltanto da Lewis Hamilton. Accanto al talento in pista, Schumi si è sempre mostrato in pubblico molto riservato, per non dire freddo. James Vowles, che dal 2010 lavorò fianco a fianco con Schumacher nel team Mercedes descrive invece il fuoriclasse tedesco come una persona dell’umanità straordinaria.

Schumacher
Michael Schumacher

“Schumacher si prendeva cura delle persone”

James Vowles
James Vowles

“Ho lavorato con Michael: era un individuo incredibile con un’aura e una presenza completamente diversa da quello che si vedeva dall’esterno”, ha detto Vowles al podcast di Sky Sports F1.
“Era una persona che aiutava la squadra ad andare avanti, ha avvicinato molto il team”, ha proseguito l’attuale team principal della Williams. “Conosceva i compleanni di tutti e si prendeva davvero cura delle persone”.
Dalla descrizione di Vowles traspare un uomo che soltanto “essendo se stesso” sapeva spingere e motivare gli altri ad investire su di lui. “Era consapevole che le sue performance non fossero proprio allo stesso livello degli anni precedenti – ha aggiunto – ma ha saputo compensare questo attraverso una grande quantità di lavoro e dedizione”.

L’enigma sulle condizioni di Schumacher

I dettagli sulle attuali condizioni di Michael Schumacher sono stati tenuti segreti sin dal suo tragico incidente sugli sci avvenuto il 29 dicembre 2013 sulle piste della località francese di Meribel. Schumi, durante una normale giornata di sci, cadde andando a sbattere con la testa contro una roccia affiorante. Le sue condizione apparvero da subito critiche, ma il sette volte campione del mondo sopravvisse. Da quel giorno, la moglie Corinna e la famiglia hanno deciso di proteggere la privacy di Michael erigendo una cortina di silenzio. Pochissimo si sa sulle sue condizioni di salute. Dopo circa un anno di degenza in ospedale, l’ex pilota è stato trasferito nella sua villa nel cantone di Vaude, in Svizzera, dove è stata allestita una sorta di clinica privata.